San Tommaso: Sottomissione degli Imperatori alla Chiesa di Roma

 

• Dopo questi avvenimenti (cfr. Sursum Corda n° 145 e precedenti), essendo stato Giuliano ucciso durante la guerra coi Parti, fu restituita la pace alla Chiesa da Gioviano suo fratello, uomo cattolico; però questi regnò poco tempo. Ma un fatto notevole si riscontra negli Imperatori, da allora fino a Carlo Magno: furono quasi tutti obbedienti ed ossequienti alla Chiesa di Roma, per il suo primato, sia per quanto riguarda il dominio spirituale, come definì il santo Concilio di Nicea, sia per quello temporale. Perciò Papa Gelasio potè scrivere all’imperatore Anastasio che, come insegna la storia, l’Imperatore dipende dal giudizio del Papa, e non viceversa. Anche Valentiniano – che fu l’immediato successore di Gioviano – (a quanto apprendiamo dalla storia ecclesiastica) disse nell’imminenza dell’elezione dell’Arcivescovo di Milano: «Ponete nella sede pontificale una persona a cui noi che governiamo l’impero possiamo piegare il capo sinceramente, e riceverne le ammonizioni quando da uomini sbagliamo, come dal medico riceviamo la medicina».

• E poiché questa materia serve a mostrare l’ossequio dei prìncipi nei confronti del Vicario di Cristo, dobbiamo qui trattare degli Imperatori fino ai tempi di Carlo Magno. E ancora di quelli del periodo da Carlo a Ottone I, nel quale periodo furono cambiate tre cose. In primo luogo il metodo per eleggerli; secondo, le leggi di successione; terzo, il metodo di governo. E, affinché questo appaia chiaramente, bisogna riportare qui qualcosa della successione degli Imperatori fin dal tempo di Costantino, che furono sottomessi alla Chiesa, tranne i già detti tiranni.

• La storia infatti racconta che Costantino, dopo essersi sottomesso al Vicario di Cristo cedendogli Roma, si trasferì con satrapi e prìncipi nella Tracia, laddove comincia l’Asia Maggiore e finisce l’Europa, e lì scelse una città chiamata Bisanzio. E, come sappiamo dalla storia, la rese quasi uguale a Roma e la chiamò col proprio nome. E questa fu la sede imperiale fino a Carlo Magno, nella cui persona Papa Adriano, riunito un Concilio a Roma, trasferì l’impero dai Greci ai Germani.

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fonte – https://www.sursumcorda.cloud/articoli/de-regimine-principum/2068-san-tommaso-sottomissione-degli-imperatori-alla-chiesa-di-roma.html

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