Benito Mussolini è stato l’unico a tagliare il debito pubblico degli italiani

«Se potessi avere mille lire al mese» cantava nel 1939 il maestro Mazzi. Che tempi. I telefoni bianchi al cinema e Amedeo Nazzari che minacciava la peste su chiunque non avesse avuto voglia di brindare con lui. L’ Impero che era tornato sui Sette Colli e c’ erano un po’ di altre faccende fra le quali la più incredibile: l’ Italia senza debito pubblico.

Un evento abbastanza eccezionale considerando che da Quintino Sella in poi le finanze pubbliche sono sempre state sofferenti. Gli unici, però, che riuscirono a curarle davvero furono i ministri del Duce a cominciare da Giuseppe Volpi, poi conte di Misurata. La prima operazione risale al 1926 e blocca la crescita del debito . Un filmato dell’ istituto Luce mostra il Duce che al Vittoriale brucia i buoni del tesoro. Il secondo intervento nel 1935 avvia il percorso di discesa.

I CONSIGLI DI MENICHELLA – Su questa strada il Duce segue consigli di economisti che non amano certo la camicia nera: Donato Menichella, governatore della Banca d’ Italia dopo Vincenzo Azzolini che negli anni dell’ occupazione tedesca riesce a mettere in salvo i lingotti d’ oro custoditi a Palazzo Koch. Oppure Alberto Beneduce che del fascismo non condivide nulla visto che ha chiamato le tre figlie: Vittoria Proletaria, Italia Libera e Idea Socialista poi sposata con Enrico Cuccia.

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fonte – https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13438498/benito-mussolini-unico-tagliare-debito-pubblico-italiani.html

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