Neofemminismo. Il colore del raancore

di Roberto PECCHIOLI

Grazie a Dio, l’8 marzo è passato.

La giornata internazionale della donna è trascorsa in Italia tra manifestazioni, l’odore pervasivo delle mimose e i consueti pistolotti virtuosi della politica, in cui destra e sinistra gareggiano per intestarsi l’avanzata femminile e pronunciare discorsi di circostanza gareggiando in femminismo da salotto. Il segnale più inquietante è stato il …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/neofemminismo-il-colore-del-rancore/

Una Risposta

  • Riberto Pecchioli ha centrato più volte la situazione ! Ha analizzato nei dettagli quel che sfugge ai più, forse perchè si trovano(beati loro) in una situazione famigliare in cui la donna è donna normale secondo Natura e Comandamenti. Infatti soltanto chi ha provato il femminismo rancoroso può capire la pericolosità di queste panzane spacciate a mani piene di odio verso il Maschile. E’ lo stesso odio che travalica ed arriva a toccare l’archetipo maschile che è il Dio Padre. Non per nulla gli pseudopapi modernisti propongono la versione di Dio Padre/Madre per non “ledere” i diritti femministi…A questo siamo arrivati , alla bestemmia vera e propria escludendo quel che la Tradizione ha sempre indirizzato. Ovvio che Dio non è nè padre, nè madre essendo Spirito Unificatore e Generatore ! Ma la Tradizione e la Bibbia hanno sempre, guarda caso presentato questo Dio Unico e Trino come Padre. Aggiungasi Gesù ,il Figlio Increato e consustanziale, che ha parlato espressamente di Padre, e la delineazione è fatta, completa ed IRREVOCABILE , alla faccia dei papocchi o delle femministe sataniche…
    Decenni fa si coagulò un’associazioni di “maschi selvatichi” che raccoglievano la vera eredità del maschio vero ,non “geneticamente modificato” dalle madri moderniste e dalla società femminilizzata. Era la rappresentazione del maschio che , proprio per la sua entità genetica e mentale, difende il più debole rappresentato dalla donna e dai cuccioli d’uomo. E’ la reale rappresentazione del maschio umano “normale” che segue la sua via di mascolinità che allontana le devianze omosessuali o prevaricatrici su donne e piccoli, ed accudisce e coordina verso l’ordine e la crescita moglie e figli per formare ed edificare la famiglia , primo nucleo di una società Ovvio che la distruzione degli elementi fondamentali della Famiglia, passa attraverso la degenerazione della mascolinità e la istigazione al ribellismo nella femmina, così come fu fatto dall’inizio, dalla solita entità “che fu omicida fin dall’inizio”.
    Soltanto Una donna fu, resta e sarà l’Unico esempio per ogni donna per capire l’umiltà meravigliosa che deve accompagnare la vita della donna di famiglia: Maria S.ssima, la Madre del Gesù/Dio Umilissima sposa del devoto e santo Giuseppe. Altri esempi si possono trovare nella storia in regine umilissime che hanno seguito Quella. Fortunatamente esistono ancora madri/coraggio e portatrici d’umiltà interiore che generano ed accudiscono figli. Ne ho trovata una recentemente , di nazionalità francese, in aeroporto. Ho lodato lei e la sua famiglia e chiesto su di loro la benedizione di Dio; mi ha ringraziato con umiltà !

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