Canali maschili e femminili alla Rai: il Guardian attacca e li definisce ‘sessisti’

Come se non ci fossero cose più importanti a cui pensare, il Guardian attacca la Rai per la sua idea di fare canali dedicati a uomini e donne.

Una polemica basata su un’abitudine mondiale, quella di suddividere i canali per temi e generi. Questo è ciò su cui sta marciando il Guardian, dando voce a diversi radical chic che urlano allo scandalo.

Per il Guardian il fatto che anche la Rai intenda creare un canale dedicato agli uomini e uno dedicato alle donne è sessista e irrispettoso. Irrispettoso per chi? Per coloro che non sono inquadrati nel genere, per le femministe e via dicendo.

Poco importa se i canali tematici sono diffusi in tutto il mondo. Poco importa se emittenti pubbliche e private hanno personalizzato interi palinsesti.

,In questo articolo del quotidiano britannico il Guardian dice la riorganizzazione dei canali della tv pubblica italiana avrebbe destato estremo scalpore. Addirittura “furia” in Italia.

Sempre nello stesso articolo, il Guardian dice che una fonte alla Rai ha detto che il piano era di riposizionare i programmi per indirizzare meglio il pubblico maschile e femminile, ma la potenziale mossa è stata vanificata dai parlamentari dell’opposizione e dai gruppi di donne.

E proprio di questo si tratta: la furia di cui parla il Guardian sarebbe relativa all’intervento di Salvatore Margiotta, un senatore del partito democratico di centro-sinistra che siede nel comitato di supervisione parlamentare dell’emittente.

Il Guardian ha preso come esempio il parere della sinistra più radical chic, con dichiarazioni del calibro di mentre cerchiamo di superare la discriminazione di genere, nel 2019, avere un canale pubblico dedicato a un pubblico femminile e un altro a un pubblico maschile è pazzesco. Sembra essere in linea con la sottocultura di questo governo.

Forse occorrerebbe ricordare che canali maschili e femminili sono presenti in ogni parte del mondo. Persino i maggiori colossi dell’intrattenimento hanno delle sezioni “Lui” e “Lei”, con programmi grossomodo preferiti dagli uomini e/o dalle donne.

Per altro, lo scopo delle proposte Rai era quello di arricchire le offerte di film. Si tratta pertanto di una polemica che lascia il tempo che trova. A dispetto di quanto il Guardian voglia darle spazio.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/canali-maschili-e-femminili-alla-rai-il-guardian-attacca-e-li-definisce-sessisti/

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