Il nostro Matteo Castagna ne aveva chiesto il gesto nel tratto accanto del suo libro “Cattolici tra europeismo e populismo”

di Lucia Rezzonico

Ieri 18 maggio 2019, al termine di un comizio elettorale per le europee a Milano, in piazza Duomo, il leader della lega Matteo Salvini ha citato spesso il Cattolicesimo.

Accanto a lui, 12 leader del Sovranismo europeo. Davanti a lui, nonostante la pioggia, una piazza straripante di persone.

E lui ha affidato l’Europa ai suoi 6 grandi Santi protettori ed ha posto l’Italia sotto la protezione del Sacro Cuore Immacolato di Maria. Dopo un discorso incentrato su “Dio, Patria e Famiglia”. Un discorso storico, d’impostazione così cattolica, che non vi sono eguali nella storia repubblicana.

Un discorso, i cui punti o riferimenti dottrinalmente o storicamente imperfetti passano, in secondo piano col gran finale. Che corrisponde a quanto il nostro Matteo Castagna chiede al Governo nel suo libro “Cattolici tra europeismo e populismo” nell’ultima pagina del saggio presentato il 14 gennaio 2019 alla Camera dei deputati, proprio grazie a Salvini.

Finora, la scelta di sostenerlo alle europee ed alle amministrative del 26 Maggio si è dimostrato una scelta più che azzeccata. Alla faccia dei rosiconi invidiosi, che si vorrebbero della nostra area, ma che di politica capiscono molto poco, degli intellettualisti da bar, che fanno le pulci da una tastiera di Facebook, ma non conoscono cosa sia l’azione militante, e alla faccia dei nemici storici, che fatalità impazziscono quando un Vicepremier e Ministro degli Interni parla pubblicamente di Dio, della Madonna, dei Santi e bacia il Rosario, anziché i piedi dei migranti…

Ora, auguriamoci con la preghiera l’intercessione della Madonna per la Patria