L’importanza di chiamarsi Abe Shinzo (e non viceversa)

Il Paese del Sol Levante è sugli scudi: l’arrivo di Trump, il G20 di Osaka. Aspettando le Olimpiadi 2020, il premier chiede al mondo di pronunciare correttamente il suo nome

Il Giappone della nuova era Reiwa (bellissima armonia) entra in una fase di grande attività internazionale: nel fine settimana arriva Donald Trump in visita di Stato; poi a giugno il G20 di Osaka; mondiali di rugby a settembre; Olimpiadi nel 2020. Nell’agenda del presidente americano, primo leader mondiale ospitato da quando è salito al trono Naruhito, banchetto con l’imperatore, torneo di sumo, ispezione a una portaelicotteri, qualche buca di golf con il primo ministro Shinzo Abe. O meglio, Abe Shinzo.

È stato il ministro degli Esteri di Tokyo a chiedere alla stampa internazionale di adeguarsi alla consuetudine nipponica: «Il nostro primo ministro si chiama Abe Shinzo, non Shinzo Abe. Prima il cognome e poi il nome, come si usa da noi».La richiesta formulata dal capo della diplomazia giapponese contiene una rivendicazione di pari dignità culturale con Cina e Sud Corea

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fonte – https://www.corriere.it/esteri/19_maggio_22/importanzadi-chiamarsiabe-shinzonon-viceversa-8509e5d0-7ccb-11e9-adb6-a84199e18297.shtml

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