Ma quanto è scorretto il politicamente corretto?

Più ci parlano di modernità, più ci riportano al Medioevo.

Quella della Moretti che ipotizza le tendine scorrevoli per nascondere i simboli religiosi cristiani nei cimiteri per non turbare le cerimonie delle altre confessioni religiose sarebbe solamente da ridere e neppure varrebbe la pena commentare se fosse solo una ‘boutade’ isolata di una donna in carriera ma sull’orlo di una crisi di nervi. Niente di preoccupante se si trattasse della ricerca di un politcally correct sterile e senza senso fatto per contrappasso da chi come prova massima di politicamente corretto ha mostrato una dimissione da parlamentare italiano per andare ad accumulare altri privilegi da parlamentare europeo per poi dimettersi anche da quello e passare alla raccolta anche al Consiglio regionale del Veneto. Qui farsi trovare 25 volte su 90 assente quando lo avrebbe dovuto presenziare per discuterne la legge di stabilità, darsi perfino ammalata e farsi in ultimo beccare in vacanza a Jaipur (India) con una foto che lei stessa è andata a postare su Instagram. Talmente politicamente corretta che poi s’è meravigliata che la cosa avesse creato scandalo. A proposito, adesso si ricandida alle europee. Questo per dire che spesso chi tanto più ci parla di morale e correttezza è il primo ad essere in difetto. No, il problema non è la Moretti e le cazzate che dice (boutade quello vuol dire in francese), il problema è che questa ondata di cretinismo selvatico che ci viene fatto sorbire come raffinatezza di metodo, modo ed intelletto, è oramai arrivato all’esasperazione.

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fonte – https://it.sputniknews.com/opinioni/201905047591973-politicamente-corretto-polemica-croci-cimiteri-Alessandra-Moretti/

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