Brexit, “passo storico”: il governo britannico ha cancellato le leggi Ue

di Adolfo Spezzaferro

Londra, 19 ago – Il premier britannico Boris Johnson sta portando il Regno Unito dritto dritto verso l’uscita dalla Ue. Il ministro per la Brexit, Steve Barclay, ha firmato un decreto che cancella l’atto del 1972 che sanciva l’adozione delle leggi europee da parte del Regno Unito. Lo annuncia Downing Street con una nota. Si tratta, si legge nel comunicato del governo britannico, “di un passo storico per riportare il potere legislativo da Bruxelles al Regno Unito. Stiamo riprendendo il controllo delle nostre leggi come il popolo ha chiesto nel 2016“. L’abolizione dell’European Communities Act del 1972 sarà efficace nel momento in cui la Gran Bretagna lascerà formalmente la Ue, il prossimo 31 ottobre, con o senza accordo.

“Chiaro segnale che non si torna indietro”

“Questo è un chiaro segnale al popolo di questo Paese che non si torna indietro – ha commentato Barclay – lasceremo l’Ue il 31 ottobre come promesso qualsiasi cosa accada, dando seguito a quanto stabilito nel 2016. Il voto di 17,4 milioni di persone che ha stabilito di lasciare la Ue è il mandato democratico più forte mai dato ad un governo britannico. I politici non possono decidere quale voto rispettare e quale no“.

Lo scenario catastrofico del no deal

Un mero passaggio burocratico, sì, ma cavalcato dal governo Tory per fare pressing sulla Commissione Ue perché si riapra il negoziato sulla Brexit. Altrimenti il Regno Unito dovrà uscire dalla Ue con lo scenario peggiore: il no deal, che in questi giorni diversi media britannici stanno dipingendo come una sorta di carestia post catastrofe nucleare, con difficoltà a reperire cibo, medicinali e benzina. L’allarmisimo è stato scatenato da un rapporto governativo, denominato “Operation Yellohammer“, e diffuso dal Sunday Times, secondo cui il Regno Unito in caso di Brexit senza accordo potrebbe affrontare gravi disagi per mesi.

Il fronte contro l’uscita senza accordo

Ecco perché gli oppositori di Johnson cercano di sbarrargli la strada con un fronte anti-no deal alla Camera dei Comuni. Un gruppo di oltre 100 parlamentari di tutti i partiti a Westminster, tranne gli unionisti del Dup, ha chiesto al primo ministro di richiamare il Parlamento dalla pausa estiva. I Tory Dominic Grieve e Guto Bebb sono tra i firmatari della lettera inviata a Johnson, accusato di “insidioso e inquietante populismo” per la gestione delle trattative con la Ue.

Corbyn: “Solo lavorando insieme possiamo fermare il no deal

L’appello, ovviamente, è sostenuto anche dal maggiore partito di opposizione, il Labour. “Il mio messaggio a tutti i parlamentari è semplice e urgente – ha detto Jeremy Corbyn, leader dei Laburisti – solo lavorando insieme possiamo fermare il no deal”. Nei giorni scorsi, Corbyn aveva chiesto ai parlamentari di appoggiare una mozione di sfiducia contro il governo Johnson e di conferirgli l’incarico di premier di un governo a tempo, con l’obiettivo di evitare una Brexit senza accordo, chiedendo un’altra proroga a Bruxelles.

Fonte: https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/brexit-passo-storico-il-governo-britannico-ha-cancellato-le-leggi-ue-127784/

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