La benedizione celeste dei figli è diventata una maledizione pagano-ambientalista

L’ EDITORIALE DEL VENERDI

di Matteo Orlando

Il BirthStrike sembra oramai inarrestabile e le continue dichiarazioni pubbliche di vari vip sembrano confermarlo.
Di cosa si tratta?  Letteralmente BirthStrike significa “sciopero delle nascite” ed indica la pratica di non fare figli, o farne il meno possibile, con lo sbandierato scopo di fermare il riscaldamento globale.
Nelle ultime settimane hanno fatto il giro del mondo, vista la loro notorietà sui mass media, le affermazioni della coppia reale inglese, il principe Harry e la moglie Meghan Markle che, non dimentichiamolo, vivono nel lusso più sfrenato, che hanno avuto il coraggio di dichiarare che non desiderano avere più di due figli perché altrimenti “contribuirebbero ai danni ambientali”.
Questo delirio ambientalista nel nome della eco-sostenibilità, come ha scritto Giuseppe Leonelli su L’Occidentale del 17 Agosto, “unisce una accozzaglia di pensieri new age, apocalittici e pseudonaturalisti” ed arriva a sostenere l’assurda teoria del cosiddetto ‘rimpianto materno’ (seconda la quale le madri sarebbero pentite in modo latente di aver generato figli) e l’altrettante inquietante idea che il parto sarebbe un “crimine contro l’umanità”.
Il BirthStrike, quindi, è diventata una delle deliranti frontiere dei senza Dio. Come ha ben spiegato la poetessa cattolica Roberta Conte su La Fede Quotidiana, “oggi si sta affermando sempre più un pensiero che non considera l’uomo e la natura secondo il disegno creatore e provvidenziale di Dio. L’uomo diventa parte di una comunità di esseri viventi in cui è l’unico fattore potenziale di squilibrio e distruzione. Un vero e proprio cancro del mondo che va dunque
estirpato”.
A proposito del movimento ambientalista guidato da adulti attraverso il volto di una adolescente telecomandata (e dei suoi seguaci definiti, da Attilio Negrini, “Gretini”, anch’essi indottrinati dai mass media), come ha evidenziato la Conte, c’è un altro aspetto che spesso si dimentica a proposito di questo ambientalismo cieco a servizio del politicamente corretto: “l’aspetto provvidenziale dell’opera di Dio nel creato”.
Un mondo sempre più lontano dalla fede cattolica e sempre più schiavo del demonio (lo hanno spiegato tutti i santi: “o si sta con Dio e la Chiesa che ha istituito, o con Satana e la sua contro-Chiesa), ha rovesciato la benedizione celeste dei figli descritta nella Bibbia.
La discendenza numerosa come le stelle del cielo, come ha scritto Leonelli, è diventata “una maledizione pagana, una bestemmia al cospetto del nuovo idolo ambientalista che, come il vitello d’oro costruito da Aronne, assume sembianze tanto aggraziate quanto false”.
Il presunto ambientalismo professato da Greta e dai “Gretini” (che in molti hanno il coraggio di chiamare “responsabilità sociale”) non è altro che un ennesimo attacco alla famiglia voluta dalla Santissima Trinità. Fare passare l’idea che fare figli è sbagliato è davvero diabolico. Ed è così satanico che ha creato un nuovo culto: quello della “Madre Terra”, della “Dea Natura”. Per di più è un culto “allarmista”.
Venera, ha spiegato Roberta Conte, “Madre Natura che, piuttosto che potenza creativa, si rivela in realtà una potenza distruttrice”. In questo nuovo culto anti-cristico l’uomo dovrebbe annichilirsi.
Le motivazioni addotte dal movimento del Birthstrike, sostenute da predizioni catastrofiche di pseudo-scienziati, non riguardano solo il cambiamento climatico, ma anche la sovrappopolazione (in realtà il mondo potrebbe ospitare il triplo dell’attuale popolazione) e la mancanza di risorse (che in realtà ci sono ma sono distribuite male).
Per questo, giustamente Giuseppe Leonelli ha parlato di una nuova filosofia “mostruosa, che supera di gran lunga il controllo delle nascite e la pianificazione familiare del comunismo cinese, perché teorizza addirittura che generare figli non sia solo difficile, ma sia il Male. Una filosofia nella quale il Paradiso è un non essere. Un Eden di cristallo purissimo nel quale esiste solo un ambiente sterile e asettico, una Natura immaginaria e inesistente perché non c’è più nessuno che può osservarla e viverla. L’inferno della tradizione millenaria trasformato in Paradiso. Volendo portare il paragone alle estreme conseguenze, i demoni che diventano angeli. Con il beneplacito di principi e santoni ambientalisti”.
Se l’uomo, come insegna il bimillenario magistero Cattolico, è chiamato a custodire il creato, ugualmente ha la potestà parsimoniosa (un comando che arriva da Dio) su tutto ciò che il Signore Iddio gli ha procurato. Possiamo fare la raccolta differenziata, controllare le emissioni di CO2, eliminare la plastica inutile, ma questo non può portare ad idolatrare la natura. Dio è provvidenza.
Se veramente abbiamo fede in Lui non possiamo temere che ci abbandoni a catastrofi ambientali incontrovertibili. A meno che non si tratti di suoi “castighi”, come è stato il Diluvio universale. Ma in questo caso si tratta di un discorso teologico che non si può affrontare superficialmente in un breve articolo.

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