Brasile, Bolsonaro ordina di vietare l’ideologia gender nelle scuole

Combattere l’indottrinamento gender nelle scuole è stato uno degli impegni della campagna elettorale del presidente del Brasile. Nove brasiliani su dieci rifiutano l’ideologia gender

In Brasile il presidente d’origine italiana Jair Messias Bolsonaro ha ordinato di preparare una legge per vietare l’ideologia di genere nelle scuole elementari.

Il presidente del Brasile ha annunciato la sua decisione su Twitter. Ha spiegato che l’Advogado-Geral da União (Agu) ha dichiarato chi è il responsabile della legislazione sull’ideologia di genere, cioè il governo nazionale, essendo una competenza federale. Pertanto, ha scritto Bolsonaro, “ho ordinato al Mec (Ministero della Pubblica Istruzione, ndr.), tenendo conto del principio di protezione globale dei minori, previsto dalla Costituzione, di preparare un Pl (un progetto di legge, ndr.) che proibisce l’ideologia del genere nella scuola primaria”.

Adempiendo così ad una delle sue promesse elettorali il presidente del Brasile Bolsonaro, ha vietato l’indottrinamento gender nell’istruzione di base, forte di un sondaggio condotto nell’ottobre 2017 che ha rivelato come nove brasiliani su dieci rifiutino l’ideologia gender nelle scuole.

Seguendo l’insegnamento di Papa Francesco, combattere l’ideologia di genere e l’indottrinamento nelle scuole è stato uno degli impegni più dibattuti della campagna elettorale di Bolsonaro. Adesso è diventato realtà, non senza polemiche. Infatti sono fioccate le critiche al “presidentissimo”, accusato dalle associazioni lesbiche, gay, transessuali, bisessuali ed altre, di essere “omofobo” e “razzista”. Non sono mancate le critiche anche da alcuni mass media, in particolare dal gruppo mass mediatico progressista “Globo” e dalla sua televisione principale, “Rede Globo”, che tende ad influenzare l’opinione pubblica brasiliana contro Bolsonaro. Ma “Globo” teme anche il presidente perché Bolsonaro potrebbe interrompere gli ingenti fondi statali che finanziano il più seguito canale televisivo brasiliano.

Nell’agenda di Bolsonaro c’è la liberazione del Brasile “dal socialismo e dal politicamente corretto” e, a quanto pare, rientra in questa categoria anche la lotta di Bolsonaro all’ideologia gender. Recentemente aveva detto che il suo Paese non diventerà mai un paradiso per il mondo Lgbt e per il turismo che orbita in tale ambito.

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