Enrico Mattei: storia di un uomo al servizio dell’Italia

Quella di Enrico Mattei, il primo presidente dell’ENI, fu senza ombra di dubbio la storia e parabola di un patriota: un uomo scaltro ed intelligente, capace di spostare gli equilibri politici interni e quelli internazionali a favore del proprio disegno di benessere per l’Italia. Sempre, in ogni caso, nel rispetto dei partner paritetici, di qualunque tipo essi fossero. Insomma: un manager di Stato che servì con lealtà, forza ed intelligenza la propria nazione. Conducendola, persino, a far tremare le fondamenta tanto del potere economico internazionale allora in fase di sedimentazione, quanto dell’equilibrio della Guerra Fredda.

Enrico Mattei: origini ed esperienze politiche

Enrico Mattei nacque da una famiglia di umili origini, e non fu mai particolarmente incline alla costanza nello studio: per questo motivo, il padre lo introdusse subito nell’ambito lavorativo. In esso, la brillantezza della sua persona gli permise di scalare presto le gerarchie, da operaio ed apprendista a ragioniere e dirigente. Non fu un caso che, nel 1961, ricevette honoris causa la Laurea in Ingegneria Civile dall’Università di Bari.

Dopo aver vissuto il regime fascista, combatté la Resistenza con forza, lealtà e rispetto, tanto sul campo quanto nello spirito: cioè, con patriottismo ed amore per lo Stivale, che non avrebbe mai voluto tra le grinfie dei tedeschi. Fondamentali furono gli incontri con Giuseppe Spataro, esponente della DC, e Marcello Boldrini, professore alla Cattolica. Alla fine della guerra, gli furono riconosciuti il suo impegno, la sua dedizione e la convinzione nelle sue idee: capaci di plasmarsi duttilmente sulla realtà per avere successo.

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fonte – https://oltrelalinea.news/2019/09/29/enrico-mattei-storia-uomo-servizio-italia/

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