Perché non rimuovere i libri di Harry Potter dalle biblioteche c.d. cattoliche?

L’EDITORIALE DEL VENERDÌ

di Matteo Orlando
Il Saint Edward Catholic College di Nashville (Stati Uniti) ha rimosso i sette libri della saga di Harry Potter dalla sua biblioteca scolastica, dopo che il sacerdote che dirige il centro, Dan Reehil, si è assicurato che “le maledizioni e gli incantesimi” che compaiono sulle loro pagine sono “reali”.
Questa decisione è stata comunicata dallo stesso Reehil tramite l’e-mail ufficiale del centro, come riportato dalla stampa locale. Nel messaggio, il prete ha avvertito che la scrittrice Rowling mette a rischio i lettori della saga, che, leggendo alcuni passaggi, possono arrivare ad “evocare gli spiriti maligni”.
Reehil ha svelato d’essersi consultato con diversi esorcisti degli Stati Uniti e di Roma. Sono loro, ha detto, che gli hanno consigliato di rimuovere quei libri dalla biblioteca della scuola.
Questa decisione del sacerdote lo ha reso il primo membro della Chiesa Cattolica che ha ufficialmente preso su questo tema.
Come sappiamo, nel mondo i libri della saga di Harry Potter hanno generato divergenze d’opinione, anche in alcuni ambienti cattolici.
Il sovrintendente delle scuole cattoliche della diocesi di Nashvile, Rebecca Hammel, ha spiegato alla stampa che ogni sacerdote “ha l’autorità canonica” per prendere tali decisioni all’interno della sua parrocchia. Pertanto, ha sottolineato che questi libri continueranno ad essere presenti nelle biblioteche di altre scuole cattoliche nella stessa diocesi.
Che lezioni possiamo trarre da questa notizia? Almeno tre.
I cattolici dovrebbero essere i più attenti scrutatori dei vari libri e leggere quelli che possono nutrire lo spirito. In che modo, verrebbe da chiedere a coloro che a spada tratta difendono i testi della Rowling, nutrono un giovane cattolico gli incantesimi e le magie di Harry Potter?
Una seconda riflessione riguarda proprio la tipologia di “arti magiche” utilizzate. Se è vero che in tante fiabe per bambini si parla di magia, è anche vero che certe formule usate in Harry Potter sembra siano corrispondenti a quelle vere usate nel mondo dell’occultismo e del satanismo.
Un’ultima sottolineatura riguarda la mancanza di una sola voce ecclesiale in materia. Perché nella Chiesa Cattolica non si riesce a prendere una posizione comune su argomenti come questi che riguardano il benessere spirituale dei nostri figli?

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