La Cina degli “orrori”…

di Matteo Orlando

 

Sterilizzazioni, aborti selettivi, infanticidio delle ragazze stanno creando problemi sempre più gravi in Cina, a causa di quella che viene definita la più grande atrocità bioetica al mondo.

Più di quattrocento cinquanta milioni di bambini sono stati uccisi prima di nascere nell’enorme paese asiatico a causa della politica del figlio unico, entrata in vigore una quarantina di anni fa, legge che ha costretto le famiglie ad avere un solo figlio (da pochissimi anni la soglia è stata elevata a 2 figli), pena sanzioni severe.
Recentemente, attraverso un documentario, è stata resa nota la storia di un’ostetrica cinese che ha ammesso di aver praticato sterilizzazioni e aborti per un totale che si aggira tra i 50 mila e i 60 mila casi.
One Child Nation, documentario di Nanfu Wang e Jialing Zhang (attualmente disponibile su iplayer della BBC), riporta interviste con funzionari cinesi, addetti
alla pianificazione familiare e la stessa famiglia di Nanfu. Il
documentario non ha paura di rivelare i brutali orrori delle sterilizzazioni
forzate e degli aborti. La ricerca chiarisce che ciò che sta accadendo accade su scala industriale.
Un alto funzionario della pianificazione familiare ha parlato
dell’aborto fetale fino alla fine della gravidanza . “Molti dei feti abortiti avevano 8 o 9 mesi. Quando sono stati abortiti erano ancora vivi”.
Mentre l’ostetrica si è pubblicamente pentita per quanto fatto, l’alto funzionario, nonostante abbia avuto esperienze
altrettanto orribili, ha detto ridendo che avrebbe fatto di nuovo tutto, ricordando persino che “durante gli aborti, le donne piangevano, imprecavano, combattevano, impazzivano”.
L’entità del lavaggio del cervello, mostrato da commenti come questo,
è stato uno degli aspetti più rivelatori del programma. Perfino quelli
che avevano sofferto terribilmente a causa della politica abortista sembravano ancora
accettare che fosse necessario. Praticamente tutti gli intervistati
sembravano ritenere che distruggere le case
delle persone che rifiutano la sterilizzazione “potrebbe essere crudele,
ma la politica è politica”.
Questo dimostra, se ce ne fosse bisogno, la brutale politica imposta da un regime fortemente coercitivo come quello comunista cinese.
Oltre al trauma di aborti forzati e sterilizzazioni, il documentario
analizza il danno irreparabile causato alle famiglie di bambini che vengono confiscati e portati in orfanotrofi per essere adottati all’estero.
C’è da ricordare che la “China Family Planning Association”, l’agenzia statale responsabile per garantire l’attuazione delle politiche, è membro
dell’International Federation of Family Planning (IPPF), la più grande organizzazione mondiale per l’aborto. Il Regno Unito e altri governi occidentali donano ogni anno milioni di dollari all’IPPF.

Una Risposta

  • Questi sono gli aspetti della Cina Popolare che nessuno alimenta ! Il motivo è insito nell’articolo ,ovvero la sterilizzazione e l’aborto fanno parte di un piano ben supportato e ben definito nelle sue finalità. Aggiungasi la tipica mentalità asiatica passiva e confuciana per cui l’entità statale ha origini quasi divine e non si contesta mai , salvo che ti lasci morire di fame..

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