Undicimila scienziati chiedono la riduzione forzata della popolazione per combattere i cambiamenti climatici

L’EDITORIALE DEL VENERDÌ
di Matteo Orlando

Ben 11.000 “scienziati”, associati sotto la sigla Alliance of World
Scientists, hanno firmato un articolo sulla rivista BioScience in cui
dichiarano che “la popolazione mondiale deve essere stabilizzata” e
persino “gradualmente ridotta”, perché l'”emergenza climatica”
minaccia “il destino dell’umanità”.
Gli scienziati chiedono una riduzione progressiva forzata della
popolazione mondiale per combattere i cambiamenti climatici.
Sottolineano che la popolazione mondiale aumenta di 80 milioni
all’anno quando, secondo loro, dovrebbe stabilizzarsi e persino
diminuire.
Il terrificante testo di questi pseudo-scienziati è chiaro nelle sue
intenzioni sataniche: “Esistono politiche comprovate ed efficaci che
rafforzano i diritti umani riducendo al contempo i tassi di fertilità
e diminuendo gli impatti della crescita della popolazione sulle
emissioni di gas a effetto serra e sulla perdita di biodiversità.
Queste politiche rendono i servizi di pianificazione familiare
disponibili a tutte le persone, rimuovono gli ostacoli al loro accesso
e raggiungono la piena equità di genere, compresa l’istruzione
primaria e secondaria come standard globale per tutti, in particolare
ragazze e giovani donne”.
Tradotto in un linguaggio evangelico comprensibile, quello del “si si,
no no” (perché il di più viene appunto da Satana), gli undici mila
“scienziati” propongono l’imposizione mondiale di politiche
contraccettive e abortive.
L’articolo chiede, inoltre, di consumare meno carne e attacca il
modello di vita dei paesi con il più alto reddito pro capite, che
vengono etichettati come i maggiori paesi inquinanti.
Secondo questi “esperti” dell’Alliance of World Scientists “la crisi
climatica è strettamente legata al consumo eccessivo dovuto allo stile
di vita dei ricchi”.
Per commentare queste follie pseudo-scientifiche prendiamo in prestito
le parole di un grande economista italiano, il dottor Ettore Gotti
Tedeschi che, giustamente, sottolinea che i tre mali del mondo sono le
teorie gender, l’ecologia neomaltusiana e l’aborto.
“L’anticristo è neomalthusiano, ambientalista, animalista e sposa la
causa gender”, ha più volte spiegato l’ex direttore della Banca
Vaticana.
Le teorie gender tentano di “far sembrare naturale ciò che è
contronatura”, l’ecologia e il neo-malthusianesimo “vedono di buon
grado la crescita demografica zero. La vita è continuamente attaccata
dalla gnosi dietro cui si cela il demonio”.
Per il dottor Gotti Tedeschi la gnosi “si pone come alternativa alla
dottrina cattolica e ha costruito una propria Bibbia in cui sono
presenti le teorie gender, neomalthusiane, ambientaliste e animaliste.
Queste teorie vedono l’uomo come il cancro dell’universo, come un
essere che con la sua presenza distrugge l’armonia della natura. Se
queste idee oggi hanno avuto successo ciò è dovuto al fatto che non
siamo più abituati a combattere le eresie. I sacerdoti oggi sono
sociologi, filosofi ma non sanno e non insegnano più la dottrina
cattolica. Anche nella Bibbia abbiamo testimonianza di quanto la gnosi
abbia da sempre attaccato l’uomo, Caino ad esempio era gnostico perché ecologista, infatti ha ucciso Abele perché questo aveva sacrificato a Dio il bestiame migliore. Oggi come tanti secoli fa ci troviamo a combattere in Europa contro l’eresia catara che nel medioevo accettava di buon grado l’omosessualità e il controllo delle nascite attraverso il sesso protetto. Un’altra grande eresia è l’ecumenismo, cioè la relativizzazione della nostra fede per andare incontro alle altre fedi, che nel nostro tempo è molto praticata”.
Per Gotti Tedeschi quella cattolica “è una fede dogmatica e
fondamentalista, non c’è spazio per relativizzare proprio nulla”.
Inoltre, “non si può vivere la fede senza difendere la vita” dall’aborto.

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