Immigrato – Vince la comicità, perde l’iprocrisia

Di Paolo Muttoni

Nelle scorse ore è uscito il trailer del nuovo film di Checco Zalone, Tolo Tolo (il titolo della canzone è Immigrato) e già numerose polemiche si sono scatenate.

La canzone stereotipa ogni forma di luogo comune dell’immigrato nel nostro paese, dall’elemosina al supermercato, al lavavetri alla fermata del semaforo, fino al trionfo del “Prima l’italiano”. Il testo ed il significato sono una presa in giro a tutti noi, ad ogni singolo italiano ed alle sue paure e mette in luce come il sistema sociale che si sta creando con l’immigrazione di massa non farà altro che aumentare le disuguaglianze alimentando una sterile guerra tra poveri. Il tutto in salsa comica (con tanto di posa ducesca finale)

Il comico pugliese non è nuovo a questo tipo di film (presumendo che Tolo Tolo parli di immigrazione) dato che nei suoi precedenti film ha sempre trattato temi delicati senza mai sfociare in volgarità e, soprattutto, mostrando veramente il favore verso l’una o l’altra parte.

Il primo film Cado Dalle Nubi trattava il tema della sessualità, Che bella Giornata il tema del terrorismo, Sole A Catinelle della precarietà del lavoro, Quo Vado il tema del pubblico impiego. Sempre in modo comico e “senza prendersi troppo sul serio”

Qualcuno, da sinistra, lo ha già accusato di razzismo e di sessismo (reo di far passare un messaggio negativo quando la moglie finisce a letto con il clandestino).

La verità è che si sta esasperando il dibattito politico sul salvinismo, già. Zalone è stato, addirittura, accusato di essere un sovranista e con questa canzone di aver voluto scrivere un inno al salvinismo.

Ed è qui il punto focale della questione, la sinistra sta ammazzando ogni forma di dibattito politico sulla figura di Salvini (il che è un bene per la Lega, lanciata al 35%) ma un male, socialmente, per il paese. Alla lunga creare una polemica su ogni singolo tema, specialmente se abbiamo di mezzo il leader dell’opposizione, è estenuante (esempio lampante è la Nutella).

Tuttavia, Checco Zalone sarà contento, il suo scopo l’ha raggiunto. Come diceva Oscar Wilde “Non importa che se ne parli bene o male. L’importante è che se ne parli”

Da http://giovaniadestra.it/2019/12/10/immigrato-vince-la-comicita-perde-liprocrisia/

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