Cristiani del Medioriente a rischio genocidio?

L’EDITORIALE DEL VENERDÌ
di Matteo Orlando

I cristiani del Medio Oriente sono a diretto rischio di un secondo genocidio che li minaccia di spazzare via dalle terre della Bibbia.
È quanto ha affermato un esperto della regione che ha coordinato i soccorsi di emergenza lì per quasi un decennio.
Padre Andrzej Halemba, capo dei progetti per il Medio Oriente di Aid to the Church in Need (Aiuto alla Chiesa che soffre), ha affermato che i cristiani potrebbero affrontare la sradicazione totale da paesi come l’Iraq e la Siria, dove sono esistiti fin dai tempi dei primi apostoli di Cristo.
Padre Halemba ha dichiarato: “Non posso immaginare il Medio Oriente senza i cristiani. Ma la minaccia è reale, anche dopo l’ISIS. La mentalità genocida è viva con Al-Nusra e altri gruppi. Solo se i cristiani rimarranno uniti potranno rimanere in Medio Oriente. Altrimenti, potrebbe accadere quello che è accaduto in Turchia dopo il terribile genocidio del 1915″.
Padre Halemba ha affermato che la sradicazione del cristianesimo sarebbe tragica sia dal punto di vista della pluralità religiosa sia per il fatto del ruolo che i cristiani rivestono come costruttori di ponti di pace nelle zone di conflitto.
I cristiani sono l’anima del Paese e svolgono un ruolo molto importante nelle società mediorientali.
“I cristiani lavorano per la pace, la coesistenza pacifica e la collaborazione per il bene del Paese”.
Nel 2003, c’erano 1,5 milioni di cristiani in Iraq, ora ce ne sono meno di 250 mila.
In Siria nel 2011 c’erano 1,5 milioni di cristiani e ora ce ne sono 500 mila.
In Iraq e Siria, Aiuto alla Chiesa che soffre ha sostenuto centinaia di progetti, aiutando i cristiani che vogliono rimanere nelle loro terre natali con cestini alimentari, acqua pulita, latte per bambini, borse di studio e riparazioni per case e chiese.
In questo 2019 l’organizzazione benefica ha approvato 147 progetti in Siria. Nel 2018 ACS ha supportato 40 progetti in Iraq.
Padre Halemba ha dichiarato: “Quando cerchiamo di aiutare i cristiani in una mano abbiamo il pane per sfamare la gente, nell’altra la Bibbia. Forniamo aiuto sia materiale che spirituale nella forma”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *