Adesso tocca a Mattarella. Non se può più di panico e liti

Sia Sergio Mattarella a prendere in mano la situazione. Sul coronavirus c’è un bordello mai visto. Il governo che non ne imbrocca una. Le regioni che (non a torto) si arrabbiano. Gli scienziati che litigano in diretta televisiva. La psicosi dilaga. E i morti salgono a dieci…

È uno dei momenti drammatici che può vivere una Nazione colpita da una malattia che non ha ancora un vaccino. Ma c’è una serie di personaggi in cerca d’autore che sono diventati inaffidabili agli occhi dei più.

Parli Mattarella

In momenti come questi, è il capo dello Stato che deve parlare. Raccolga gli elementi veri che sono a disposizione dello Stato e si rivolga direttamente al popolo italiano. Non per raccontare che tutto va bene, perché non crederemmo neppure a lui. Ma c’è bisogno di sapere se almeno al Quirinale sono in grado di offrirci garanzie. Non per le cure, perché non siamo tuttologi. Ma per spiegare come ci si attrezza in maniera seria.

Se l’Italia diventa terra off limits persino a Tenerife e non solo, la questione è maledettamente seria. Presidente Mattarella, serve anche dire a Conte di smetterla a giocare a fare lo scienziato che non è. E poi potrà chiedere a tutti di fare la propria parte, perché così davvero non si vive più. È arrivata anche in Sicilia, Emilia Romagna e Toscana la contaminazione da coronavirus e noi ci permettiamo di accogliere altre centinaia di clandestini. Non è giusto quello che sta accadendo e c’è bisogno dell’intervento della più alta carica istituzionale.

Convocare Conte e i leader al Quirinale

In casi come quello che stiamo vivendo, siamo certi che se parlasse il Presidente della Repubblica in molti accetterebbero davvero l’invito a stare uniti. E forse la cosa migliore – anche se fuori da protocolli che non hanno molto senso ora – è convocare i leader politici (non le mezze figure) e il presidente del Consiglio direttamente al Quirinale. Anche se non c’è il presidenzialismo, sia Mattarella a fissare le priorità del momento. Per la salute e per l’economia.

Fateci sentire lo Stato vicino agli italiani. La rete è piena. La paura che monta va combattuta con immagini simbolo. Ma solo Mattarella può dare un senso alla speranza resa vana da comportamenti incomprensibili messi in campo da chi dovrebbe avere il massimo della responsabilità. Atteggiamenti da asilo Maruccia al vertice delle istituzioni sono inammissibili. “Non è facile la situazione, ma vi assicuro che ci stiamo provando”, questo vogliamo sentirci dire e spiegare come, chi se ne frega se Salvini non risponde ai messaggini di Giuseppe Conte.

Oggi c’è chi rimprovera al Capo dello Stato quella visita ad una scuola con studenti cinesi a Roma. Erano i giorni in cui si inventavano sassaiole a Frosinone contro ragazzi provenienti dall’Asia – e Zingaretti non si è ancora scusato da allora – per parlare di razzismo. Presidente, quella roba va resettata. Fu un bel gesto, ma da archivio per i nipotini.

Oggi sono ben altri i doveri che la e vi attendono. Forse, il popolo italiano può avere ancora fiducia nel Quirinale, non più in chi sta facendo solo casino. Sì, l’iniziativa tocca a Sergio Mattarella. Per credibilità personale. Per sobrietà nei comportamenti. Virtù che mancano in queste ore.

 

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