Coronavirus in Italia

di Matteo Orlando

 

Il Coronavirus è esploso in Italia, tanto che nel momento in cui scriviamo ci sono già 4 morti (i primi nativi europei uccisi dal virus) e più di 150 infettati.

Adesso l’epidemia minaccia l’Europa. In molti pensano che è questione di giorni e si registreranno focolai, più o meno estesi, anche in tutta l’Europa occidentale.

Le autorità italiane (nazionali, regionali e locali), per contenere i focolai più grande scoppiati fuori dall’Asia, hanno chiuso diverse città e paesi dopo che sono stati confermati i casi del micidiale virus e si attendono misure sempre più drastiche (o “draconiane” come le definiscono i sofisticati…).

Le città, tutte nel nord del nostro paese, sono tagliate fuori dal resto dell’Italia. In alcune regioni del nord Italia (scelta giusta) sono state chiuse le scuole fino al primo marzo e il primo ministro Giuseppe Conte ha annunciato che tutti i viaggi scolastici in Italia e fuori dall’Italia saranno sospesi (finalmente, dovrebbero essere vietati sempre…).

In quasi tutto il Nord Italia sono saltate diverse gare sportive di tutti gli sport, comprese alcune partite di calcio di Serie A (e chi se ne frega, verrebbe da dire!).

Giorgio Armani ha tenuto a porte chiuse la presentazione della sua collezione a Milano e gli studi televisivi di alcune tv, nazionali e regionali, sono rimasti senza pubblico (e chi se ne frega bis…).

Il Carnevale di Venezia è stato sospeso (e chi se ne frega ter… ogni Carnevale è un oltraggio alla decenza e una festa dei vizi, perché mai dovrebbe svolgersi?).

Con una scelta molto discutibile, invece, accettata supinamente dalle autorità ecclesiastiche, anche le varie liturgie sono state bloccate, molte chiese sono state chiuse (mentre le “cattedrali” del dio quattrino, i centri commerciali, rimangono aperte!) e chiunque sfidi le restrizioni rischia tre mesi di prigione e una multa di 250 euro.

Il primo ministro Conte ha affermato che la situazione è “fluida” e verrà valutata in base alla situazione. Un linguaggio politico, post moderno e post cristiano, che tradotto in soldoni vuol dire “non sappiamo che pesci pigliare”, un modo di fare che ha ulteriormente diffuso il panico, con una paranoia che si sta diffondendo più velocemente del virus.

Mentre c’è ancora chi pensa al disastro logistico ed economico (perché la loro vita è regolata solo sui soldi) nessuno ancora è riuscito a dire una parole chiara, “scientifica”, sulla rapida diffusione della malattia e sul come è arrivata in Italia…

La situazione è particolarmente preoccupante ma noi non vogliamo alimentare il panico. Questo perché confidiamo pienamente in Dio.

Per questo motivo vi invitiamo a pregare.

San Pio X, al secolo Giuseppe Melchiorre Sarto, 257º Papa della Chiesa cattolica (e proclamato santo nel 1954), attraverso uno degli ultimi Rescritti del suo Pontificato, emesso il 12 agosto 1914, volle concedere 300 giorni di Indulgenza, in perpetuo, applicabile anche alle anime purganti, a tutti coloro che, con devozione, recitassero le “Orazioni giaculatorie per allontanare i divini flagelli”, scritte da un altro grande santo, San Francesco Saverio Bianchi (1743-1815).

Ecco il testo per la nostra preghiera:

– Misericordia del mio Dio abbracciateci e liberateci da qualunque flagello. Gloria Patri…

– Eterno Padre, segnateci col sangue dell’Agnello Immacolato come segnate le case del Vostro Popolo. Gloria Patri…

– Sangue Preziosissimo di Gesù, nostro amore, gridate al Divin Padre misericordia per noi e liberateci. Gloria Patri…

– Piaghe del mio Gesù, bocche di amore e di Misericordia, parlate propizie per noi al Celeste Padre, nascondeteci in Voi e liberateci. Gloria Patri…

– Eterno Padre, Gesù è nostro e pur nostro è il Sangue ed i suoi meriti infiniti; noi a Voi offriamo tutto e poiché Vi è carissima questa offerta, liberateci, come sicuramente speriamo. Gloria Patri…

– Eterno Padre, Voi non amate la morte del peccatore, ma che si converta e viva; fate per Misericordia che noi viviamo e siamo vostri. Gloria Patri…

– Salva nos, Christe Salvator, per virtute sanctae Crucis; qui salvasti Petrum in mari, miserere nobis.

– Maria, Madre di Misericordia, pregate per noi e saremo liberi.

– Maria, nostra Avvocata, parlate per noi e saremo salvi.

– Il Signore giustamente ci flagella per i nostri peccati; ma Voi, o Maria, scusateci perché nostra Madre pietosissima.

– Maria, nel Vostro Gesù ed in Voi abbiamo poste le nostre speranze; non fate che restiamo confusi.

Salve Regina…

Matteo Orlando

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