Entanasia: in Olanda basta una pillola. Decadenza occidentale

L’EDITORIALE DEL VENERDÌ

di Matteo Orlando

 

In Olanda, come riportato dal quotidiano Abc, gli over 70 che sono stanchi di vivere potranno acquistare una pillola da usare per togliere la vita legalmente. La coalizione di governo vuole approvare la legge che prevederà questo entro la fine dell’anno.

Secondo la proposta non ci sarà bisogno di una prescrizione medica o di giustificare un problema di salute.

La nuova legge è stata richiesta da oltre 125 mila persone l’anno scorso. Le firmo sono state raccolte dal gruppo “Di loro spontanea volontà”, la cui portavoce Marie José Grotenhuis ha dichiarato che “la vita è un diritto, non un dovere. E gli aiuti al suicidio devono essere legalizzati, a partire dall’età di 70 anni, per le persone sane che non desiderano continuare a vivere”.

Già oggi una media di 20 olandesi si suicida ogni giorno grazie alla già in vigore legge sull’eutanasia, la più permissiva al mondo.

Non si è arrivati ad una tale follia tutto d’un tratto. Huib Drion era un giudice della Corte suprema olandese, professore di legge, saggista e accademico. Quarant’anni fa aveva lanciato l’idea che lo Stato dovrebbe mettere a disposizione dei cittadini che hanno compiuto 70 una pillola avvelenata, in modo che possano decidere a che ora vogliono finire per vivere. Drion è morto in pace per cause naturali mentre dormiva nella sua casa di Leida nel 2004, all’età di 86 anni. Ma la sua proposta ha ravvivato l’ala pro-eutanasia della politica olandese ed è attualmente sul tavolo dell’attuale governo che  ha iniziato a elaborarne l’attuazione.

Il governo olandese ha appena pubblicato un primo studio sulla parte di popolazione in cui questa pillola suicida (“pillola Drion”) potrebbe diventare una realtà già quest’anno.

I dati che emergono dall’indagine rivelano che c’è una parte della popolazione di età superiore ai 55 anni  che, nonostante sia in buona salute, “ha il desiderio di morire in modo coerente e attivo”.

Il ministro della sanità, il democratico cristiano Hugo de Jonge, ha cercato di far capire ciò che dovrebbe essere fatto è “cercare di ripristinare il gusto della vita”.

Recentemente la Groenlinks (la Sinistra Verde) ha proposto di limitare la possibilità degli interventi chirurgici per i pazienti di età superiore ai 70 anni, consentendo ai geriatri ospedalieri di decidere se operare o meno e continuare a fornire cure.

Corinne Ellemeet, esponente di questo partito di orientamento eco-socialista, ha presentato una proposta in tal senso nella camera bassa olandese. In particolare la Ellemeet ha insistito sul fatto che la sua proposta, promossa come iniziativa per dare agli anziani “la migliore assistenza possibile”, non nascerebbe per “risparmiare denaro”, ma per evitare “overtreatment”, perché le operazioni non sono sempre vantaggiose e possono anche mettere in difficoltà il paziente.

In realtà la logica della sua proposta si baserebbe sul rapporto costo-efficacia. Ha sottolineato che il 70% dei pazienti negli ospedali olandesi ha più di 70 anni, il che suggerisce che non dovrebbero ricevere lo stesso trattamento dei pazienti più giovani. “Un processo di screening dovrebbe essere messo in atto quando si sta prendendo in considerazione un trattamento avanzato e costoso”, ha detto la Ellemeet, comprese le operazioni cardiache, il trattamento del cancro, la dialisi renale e simili.

“La questione centrale è questa: cosa stiamo facendo al paziente? Ospedalizzazione, anestesia, dolore e un diluvio di droghe. La ricerca dimostra che il trattamento eccessivo dei pazienti anziani è ancora un evento quotidiano”, ha denunciato la Ellemeet. In altri termini, la volontà del paziente di continuare a vivere e combattere in Olanda non avrà più un valore determinante, ma sarà fondamentale l’opinione di un geriatra e le sue previsioni sulle aspettative della qualità della vita del paziente.

La Ellemeet ha immediatamente ricevuto l’appoggio di tutti gli esponenti pro eutanasia, e si è presa le dure critiche dei pro-life dei Paesi Bassi.

Possiamo indovinare dove porterà la strada imboccata dall’Olanda? A parte i tanti casi di eutanasia che avremo, una cosa è facilmente prevedibile. Si arriverà presto ad un’assistenza medica a due livelli: da un lato i pazienti che si dovranno accontentare della sanità pubblica che non considererà più come prima gli over 70; dall’altro lato quelli abbastanza ricchi potranno pagarsi i farmaci e la sanità privata che preferiranno.

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