Il Nuovo Impero Britannico e l’ossessione del fascismo russo

di Francy C.

Il londinese Financial Times avverte oggi che il “fascista Putin” sta usando la questione Coronavirus per destabilizzare UE. Ma che c’è di vero in tutto ciò? Ancora adesso, come spesso è avvenuto nella storia, l’Inghilterra sta fornendo una lezione al mondo. Darwinismo sociale? Sì e no. Johnson si è formato a Eton come la crema dell’aristocrazia politica britannica, è un uomo colto e scrittore di importanti libri, a differenza di Di Maio, Salvini, Conte e Trump, ma anche di politici sopravvalutati come Macron e Merkel. E’ un vero statista, in Occidente è l’unico che regge il confronto con leader politici come Assad, Putin, Ahmadinejad. Boris non è eurofobo ma non si fida dei tedeschi, non esiste nella visione britannista di Johnson una identità germanica in quanto i tedeschi o sono slavi o sono occidentali, dunque l’UE carolingia è un sogno divenuto incubo neo-sovietico. Senza dirlo troppo apertamente, gli inglesi pensano che oggi Israele sia il modello di Stato nazionalsocialista germanico rivisitato, il Mossad nacque a Berlino negli anni ’30 grazie ai buoni uffici di Eichmann e tuttora vari consiglieri strategici del Bundestag, certamente figli dei vecchi nazisti vicini a Adenauer e Gehlen, sono ben collegati a Israele, oltre la ipocrita retorica ufficiale. Johnson, come abbiamo visto in questi giorni, ha una visione precipua geopolitica, vede in COVID-19 un atto di guerra politica prima che una necessità sanitaria o psicosociale e non a caso vicino a Salisbury vi è uno dei centri più importanti di autodifesa e offensiva di guerra ibrida totale illimitata, il Defence Science and Technology Laboratory (DSTL). Come ho tentato di dimostrare (https://www.agerecontra.it/2020/03/lelite-globale-anglosassone-e-la-terza-guerra-mondiale/comment-page-1/#comment-90616) per l’Idea Anglosassone il fascismo è il male assoluto del mondo moderno; quando gli inglesi dicono fascismo intendono il fascismo di Mussolini e di El Alamein, di Bir El Gobi e della Decima Mas, non il nazismo tedesco, che era nei suoi vertici filo britannico, da Hitler a Rosenberg passando per Himmler e Goering o Hess. Nella visione geopolitica occidentale dell’Impero Britannico tutto è migliore del fascismo, lo era ieri il Comunismo di Stalin e Pol Pot come è oggi migliore il Terrorismo di Daesh del baathismo fascista di Assad….Nella “visione iniziatica” di tali cerchie imperiali, ogni epoca ha il suo fascismo; Cossiga, influente e intelligentissimo agente britannico, rivelò in un suo libro intervista che il fascismo nell’epoca antica era incarnato dal Principato di Augusto, mentre la Londra antica era Cartagine e l’israelismo guerriero e profetico, mentre nell’epoca moderna il fascismo sarebbe intimamente panrusso per le caratteristiche dello spirito di popolo russo, i prototipi di fondatori fascisti sarebbero così Ivan Kalità e Aleksej Michailovic, Pètr Stolypin e Sergej Zubatov (1), costruttori del Corporativismo e dello Stato sociale idealista. Il fascismo in Italia non era previsto dalle élites britanniche e fu la conseguenza di uno dei rari errori della strategia geopolitica elitaria anglosassone. Garibaldi (che fu il primo in Italia a evocare come terapia sociale l’idea di un fascio e del fascismo) venne inizialmente sostenuto da Londra in funzione antifrancese ma già quando l’”Eroe dei due mondi” andò in visita a Londra, nell’anno 1864, la Regina Vittoria lo rispedì senza troppi complimenti fuori dai confini inglesi considerandolo un autentico nemico dell’idea anglosassone. Nella concezione geopolitica anglosassone Garibaldi fu quindi il primo fascista italiano, Felice Cavallotti il secondo e Mussolini ne sarà la sintesi. Berto Ricci, ideologo di primo ordine, considerava tale prassi sociale garibaldina-fascista una Ideologia universale italiana antagonista di Londra e dei suoi vari satelliti comunisti, la Terza Via o Terza Posizione globale di là da capitalismo e comunismo. Mussolini fu un autentico Nemico dell’Impero Britannico, non il nemico per intenderci che la City desiderava, come Napoleone o Hitler, fu il nemico che sollevò il Mediterraneo, l’India e il Giappone contro l’imperialismo occidentale, fu nemico più pericoloso da morto che da vivo: pensiamo al Peronismo argentino, al Nasserismo panarabo e ora al baathismo siriano di Assad che ha rinchiuso l’occidente in un vicolo senza uscita. L’ossessione britannica antifascista ha dunque una sua logica e una sua legittimità, non vi è dubbio. Ma può sconfinare nella paranoia laddove vede “fascisti mercenari russi” un po’ ovunque, dalla Libia alla Siria, dall’Irak al Donbass mentre, chissà perché, ignora i nazisti banderisti in Ucraina e i terroristi antisiriani in Medio Oriente ben supportati dall’Occidente. Inoltre la macchina propagandistica antirussa angloamericana ha coniato per Ivan Ilyn la definizione di “filosofo fascista” di Putin e ha satanizzato con volgare falsa campagna di propaganda il grande martire russo Solzenicyn, in quanto quest’ultimo ha pubblicamente riabilitato i volontari di Vlasov quali “eroi” russi come gli altri combattenti della grande guerra patriottica. Tali patrioti russi anticomunisti e antibritannici, come noto, saranno poi sterminati, compresi innocenti famigliari e bambini, grazie al patto antifascista globale tra la City e Stalin. In conclusione, a buon intenditor non sfugge che anche il Covid-19, se inizialmente è stata arma tattica anticinese, si affermerà e si sta già affermando come la prosecuzione di quella Guerra Ibrida contro Mosca che il Nuovo Impero Britannico sta guidando dal 2014, ossia di seguito all’inizio della vittoria di Assad e della Siria contro il terrorismo mondiale. Quanto al fatto che Putin intende destabilizzare UE, lascia un po’ sorpresi la notizia; avrebbero potuto elaborarne una più intelligente…Putin avrebbe potuto destabilizzare UE già ai tempi di Syriza in Grecia o di Berlusconi in Italia se veramente lo avesse voluto, ma la realtà è probabilmente rappresentata dal fatto che è l’Occidente angloamericano a voler destabilizzare l’UE, usando terrore biochimico, impoverimento, disastro sociale, mobilitando le sue pedine interne, in quanto considera UE non perdonabile risorsa economica e geoeconomica di Mosca. Il caos spropositato sollevato da Londra e Washington attorno al progetto Nord Stream 2 è assai significativo. Non dimenticare mai che il fine principale di Londra, Terza Cartagine, è la rivoluzione colorata a Mosca Terza Roma. E ogni mezzo va usato verso tale fine strategico.

NOTE:

1)      AAVV, Il Fascismo Russo, Marsilio 1998, p. 31.

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