«Giuseppi Boia», la clamorosa protesta di Emilio Giuliana

 

Emilio Giuliana, noto esponente della destra trentina, si è reso protagonista di una protesta che è andata dritta al nocciolo del problema, senza tanti preamboli o diplomazia.

Affiggendo sul balcone di casa lo striscione con scritto a chiare lettere: «Giuseppi Boia» Giuliana lancia un allarme dopo il nuovo provvedimento del premier Conteche delude gli italiani che dovranno ancora limitare i propri spostamenti firmando una nuova autocertificazione.

Una decisione che non è piaciuta a nessuno, vescovi compresi che hanno protestato vivacemente contro il governo giallorosso. Giuliana punta il dito anche sulle regole che per alcuni devono essere rispettate mentre da altri no.

Il riferimento è anche nei confronti degli sbarchi dei migranti che continuano ad avvenire liberamente nonostante in Africa i focolai di coronavirus siano stati confermati in 40 paesi del continente. Giuliana parla anche di banche, democrazia e libertà che ormai sono svaniti e di altri interessanti argomenti. «Negli anni 70 – dice – per una cosa del genere ci sarebbe stata la rivoluzione»

Siamo di fronte ad un golpe bianco?

“Si, viviamo una manipolazione accentuata della realtà, una violazione continua dei fondamentali diritti delle libertà individuali. Non troppo tempo fa il banchiere tecnocrate senatore Monti lamentò l’utilizzo eccessivo democrazia. Il governo Conte, per non fare torto a nessuno, per evitare accessi o abusi, ha sospeso la democrazia. Una “situazione” che mi riporta alla mente un aforisma del saggista Henry Louis Mencken, quando asseriva che “È l’adorazione degli sciacalli da parte dei somari.”

Come valuta i provvedimenti a puntate del governo?

“Non penso, mi limito a constatare, che il governo attraverso il terrore mediatico mantiene il proprio potere e porta avanti indisturbato le proprie politiche capitalglobalizzanti. In barba alla “pandemia” gli immigrati continuano a sbarcare; le banche continuano ad essere ingrassate; delinquenti e mafiosi scarcerati; immigrati irregolari lasciati liberi di delinquere, quanto le forze di polizia sono impegnate a vessare chi porta ad urinare il cane.”

Che lettura dà del Covid 19?

“ Come prevedibile, coloro che inizialmente si strappavano le vesti contro chi sollevava dubbi sulle scelte del governo, convinti che ci fosse in atto davvero una pandemia, dopo più di un mese di restrizioni, mesti mostrano segni di scoramento, e l’orgogliosa esortazione #iostoacasa# è svanita. La ricaduta in termini economici finanziari sarà devastante, ma d’altronde la sinistra e i sinistri hanno così a cuore i poveri che ogni qualvolta che sono al governo ne creano sempre più!”

Malcontento diffuso ma nessuno si ribella negli anni ‘70 ci sarebbe già stata la rivoluzione, perché?

“Sulle ribellioni spontanee degli anni ’70 e la relativa enfatizzazione sarei cauto e ridimensionerei largamente e grandemente. Ciò premesso, sono io che le pongo la domanda, chi dovrebbe ribellarsi? Un popolo bolso, che si ritrova con la metà dei giovani che c’erano negli anni ’70, i quali sono stati privati anche dell’anno di militare, de virilizzati, che corrono dietro a tutte le miserie materialistiche, volti a soddisfare i soli istinti bestiali, privi di spiritualità, senza riferimenti familiari? Soprattutto senza il senso del sacro, senza Dio. Perentoriamente lo psicologo e sociologo francese Gustave Le Bon, sosteneva come la storia ci insegnia che i popoli non sopravvivono a lungo al tramonto della loro fede.”

Si parla di massoneria buona e cattiva, ha prevalso quella cattiva?

“Attualmente, la Massoneria è, senza dubbio, il capo del serpente infernale. Non dico i massoni, ma le loro finalità, la loro organizzazione che è rivolta contro Dio e contro la felicità delle anime”. “L’ateismo comunista pare stia strepitando nel modo più rumoroso e fa di tutto per seminare, ovunque gli riesca, i suoi pregiudizi reazionari. Alle origini di esso possiamo tranquillamente collocare quella mafia criminale che si chiama “Massoneria”»! il martire Padre Massimiliano Kolbe espertissimo in massoneria, non ha mai distinto la massoneria in buona o cattiva”.

Cosa si dovrebbe fare per ripristinare la democrazia?

“Secondo il rapporto di Reporters Sans Frontiers l’Italia è collocata al 41° posto per quanto riguarda la libertà di stampa, addirittura altre agenzie statistiche precipitano l’indegno posizionamento ancora più in basso. Il filosofo francese Guy Debord, nel suo indimenticato “La società dello spettacolo” sostiene che: la democrazia non vive tanto dei propri meriti, ma sopravvive in virtù dei propri nemici, che una certa tecnica dei regimi democratici si sarebbe a tal punto perfezionata da ritenere indispensabile alla sopravvivenza della democrazia la creazione di un suo antagonista. La democrazia è funzionale al capitalismo, quindi aspetti economici finanziari, utile per il profitto pochi, così come insegna la dottrina di Adams Smith. Altra cosa sono le libertà individuali degli uomini, che non trovano nessun nesso ed attinenza con il concetto di democrazia”.

Ma dopo questo periodo crede ancora nella democrazia?

“Ancor oggi studiamo ed abbiamo come modelli ed esempi positivi uomini esistiti migliaia di anni o secoli fa, protagonisti in epoche eticamente e moralmente sublimi, Grecia, Roma, Medioevo (a parte le menzogne che si raccontano prevalentemente sul medioevo, ma purtroppo Hegel constatava che “la storia è la versione dei fatti di chi detiene il potere”), Platone, Aristotele, Cicerone, Seneca, Dante…loro non credevano nella democrazia, la deprecavano. Un uomo sano di mente non può che vivere ancorato ad una visione del mondo tradizionale”.

Allora quale soluzione per uscire dalla prigione coronavirus 19?

“Acclarato che i più preferiscono ad una verità scomoda una rassicurante bugia, le opposizioni di governo abbiano il coraggio all’unisono di smontare questo oscuro teatrino, non lascino a singoli parlamentari o sindaci denunciare la grande truffa costruita ad arte sul virus coronavirus, si organizzino con gruppi di esperti virologi, biologi, medici specializzati per contrastare la prepotente vulgata mainstream e soprattutto pretendere una commissione di inchiesta che indaghi sugli effettivi decessi di covid 19. Noi comuni mortali, rispolveriamo un po di sano orgoglio e dignità umana, rifiutiando l’utilizzo di mascherine e il distanziamento.”

 

DA

https://www.lavocedeltrentino.it/2020/04/28/giuseppi-boia-la-clamorosa-protesta-di-emilio-giuliana/

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