ItalExit, la metà degli italiani ora la vuole: perché vale la pena insistere

ItalExit, i numeri prendono forma

Il 49% degli italiani uscirebbe, ora e subito, dall’UE. Un dato che non sorprende e che forse è anche sottostimato, specialmente se incrociato con altri diffusi nelle ultime settimane con messaggi più indiretti. E che aumenta del 20% il numero dei “ribelli” rispetto ai sondaggi precedenti.

ItalExit? Di certo, “non ci fidiamo più dell’UE”

Questo dicono altri sondaggi, che non pongono la domanda direttamente, ma chiedono sostanzialmente agli intervistati opinioni sull’Unione Europa. Profuma anche di ItalExit quello pubblicato da Repubblica, dove il 70% degli intervistati afferma di avere “poca o nessuna fiducia” nelle sedicenti istituzioni di Bruxelles.

Solo un paio d’anni fa, percentuali simili erano pura fantascienza. Sorge il più grande dei problemi, trovare interlocutori politici che possano essere interessati al salto dell’ItalExit. Ad affrontarlo a muso duro. E di primo piano, non Borghi e Bagnai, con tutto il dovuto rispetto.

Ostaggi di un Feudo, quello europeista

La netta maggioranza (quasi il 70%) dei delusi di tutti i sondaggi di opinione sull’UE delle ultime settimane (di cui quello sopra riportato mostra soltanto l’ultima rappresentazione), in cui la stessa Bruxelles è esplicitamente dichiarata come nemica o simbolo di qualcosa che ci ha condotto verso la rovina, oltre che una presumibile sottostima dei “no UE” (futile spiegare il motivo), diremmo che la consapevolezza nella popolazione c’è.

E si potrà stabilizzare se ci porteranno alla fame come, sembra, vogliano.

Siamo prigionieri da 50 anni di un Feudo (proveniente da sinistra) che non ha mai rappresentato la maggioranza del popolo italiano: in compenso l’ha sempre circuita, vilipesa, condizionata in ogni modo verso il baratro.

La Libertà da loro è, da oggi in poi, la nostra guerra culturale patriottica.

(di Stelio Fergola)

DA

https://oltrelalinea.news/2020/04/13/italexit/amp/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *