Malgrado le divise e le spie numerose scritte blasfeme a Bologna

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenzamadonna san luca
Comunicato n. 38/20 del 16 aprile 2020, Sant’Aniceto
 
Malgrado le divise e le spie numerose scritte blasfeme a Bologna
 
Malgrado l’imponente dispiegamento delle forze dell’ordine e gli informatori dei balconi per far rispettare le ordinanze governative – con interventi anche molto discutibili, che non hanno risparmiato alcune funzioni religiose – il porticato che conduce al santuario della Madonna di San Luca a Bologna è stato imbrattato per lunghi tratti da scritte volgari e blasfeme.
Per riparare l’offesa alla Beata Vergine Maria invitiamo a leggere la preghiera in Suo onore. Pubblichiamo anche il testo di Pio IX in occasione dell’incoronazione della sacra immagine. 
Il vergognoso episodio felsineo ci ricorda che finché le istituzioni non ritorneranno a riconoscere Cristo come Re delle Nazioni, andrà tutto male.
PREGHIERA ALLA BEATA VERGINE DI SAN LUCA 
O Vergine santissima, che nel segno della tua venerata Immagine, dal Monte della Guardia proteggi la nostra Città e tutta l’Arcidiocesi, rivolgi dal Cielo su noi il tuo sguardo di ma-terna bontà. Ai nostri fanciulli conserva l’innocenza del cuore, difendi e ravviva nel popolo bolognese la fede dei nostri padri, suscita anime generose che, ai no-stri giorni, con la preghiera e con le opere, affrettino l’avvento del Regno di Cristo. Veglia sulle nostre case, assisti le nostre famiglie, dona pace a tutte le genti. Benedici noi e i nostri Cari nella vita e nella morte. Fa’ che un giorno felice, come premio di rinnovato impegno cristiano, per i meriti del tuo Figlio Gesù, possiamo godere la gloria dell’eterna vita. Così sia.
 
DISCORSO PER L’INCORONAZIONE DELLA B.V. DI SAN LUCA DEL PAPA RE PIO IX, 1857
La tenera e sublime circostanza che riempie il vostro e il mio cuore di tanta allegrezza in sì bel giorno, m’ispira, o miei cari Bolognesi, íl desiderio di dirigervi alcune poche ma sostanziali parole. Ascoltate dunque con quella pietà e religione che è tutta propria di voi, o figli miei dilettissimi, e siate grati alla vostra amorosa Madre Chiesa santa, che procura sempre delle nuove consolazioni ai figli suoi.
Voi apprenderete subito accennarsi ora da me alla Incoronazione, che abbiamo fatta, io con le mie mani e voi con i vostri desideri e affetti, di questa augusta Immagine di Maria, che vi ricorda la Figlia dell’Eterno Padre, la Madre del Divin Figlio, la Sposa purissima dello Spirito Santo, la nostra Regina, la Madre nostra dolcissima.
Ma eccovi la gravità ed importanza delle parole, che m’interessa d’imprimere nel vostro cuore, ed in quello dei vostri figli e nipoti. Non sono semplici e sterili cerimonie i sacri riti della Chiesa, bensì sono essi fecondi e ripieni di grandi e utili significazioni; e queste tutte dirette al ravvicinamento della fede, ed al miglioramento del cristiano costume. Con un tal rito voglio dirvi, noi abbiamo stipulato con l’Immacolata gran Vergine un contratto! E cioè io, per me e per voi, ho pregato Maria, che siccome noi la incoroniamo qui in terra, così Ella voglia incoronarci poi tutti nell’eterna gloria del cielo.
Io ho una speranza fidente dolcissima, che questa Madre amorosa abbia accettata la mia preghiera; perché se Essa è la prescelta «ab aeterno» a inghirlandarsi delle corone che le tessono, tanto più vorrà Ella gradire una tal corona da voi, che siete di Lei veramente divoti, e riverenti e fedeli alla Chiesa del suo divin Figliuolo.
Sì, o Bolognesi amatissimi, vi è molta fede fra voi, ed io me ne compiaccio grandemente, e ringrazio il Signore. Ma riflettete che, specialmente ai giorni nostri, viene essa insidiata per ogni verso, e che dei nemici vi sono, i quali si adoperano con ogni sforzo, ed anzi raddoppiate ìl coraggio e la virtù per conservarla sempre più viva, e per difenderla ad ogni costo.
La Benedizione nostra apostolica vi conservi nei vostri cristiani propositi, vi difenda e conforti in tutti gli incontri di questa misera vita, e specialmente vi aiuti, difenda, e salvi quando consegnerete l’anima vostra al divin Giudice, cui sia onore e gloria ovunque per sempre ed in eterno.

DA

Malgrado le divise e le spie numerose scritte blasfeme a Bologna

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