Il presidente-cacciatore dell’Uruguay vuole scoraggiare gli aborti

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Matteo Orlando

Il presidente dell’Uruguay, Luis Lacalle Pou, sollecitato dalla domanda di un giornalista, Victor Hugo Acosta, della stazione radio Felicidad de Paysandú, che si è presentato non come “comunicatore ma come cristiano” (sarebbe da chiedere al giornalista il perché non da comunicatore: i giornalisti non posso fare domande sugli aborti?) è ritornato a parlare di aborto ed ha spiegato la sua politica in materia.

In varie precedenti dichiarazioni Lacalle si era espresso sul diritto alla vita. Stavolta la risposta del presidente uruguaiano è stata particolarmente completa.

“Come legislatore, quando mi è toccato votare su queste tematiche ho sempre espresso, attraverso i miei voti, la mia volontà contraria all’aborto”, ha spiegato il presidente dell’Uruguay, Luis Lacalle Pou.

“Considerando la mia investitura, che avrò per altri cinque anni”, ha aggiunto Pou, “capiamo tutti che

l’Uruguay deve avere una forte protezione per i bambini non ancora nati”.

Secondo il presidente dello stato sudamericano, “è necessario avere una  politica di scoraggiamento degli aborti”. Infatti, ha chiarito Pou, l’Uruguay nella sua Costituzione, e secondo i patti ratificati, “comprende che c’è vita dal concepimento e, in questo senso, un bambino non ancora nato ha dei diritti”.

“Questa è la visione del Presidente della Repubblica”, ha spiegato senza tanti peli sulla lingua Luis Lacalle Pou. “Dobbiamo proteggere i non ancora nati”. Poi ha spiegato: “abbiamo un’agenda a favore della vita, che sono sicuro che tutti noi condividiamo senza pregiudizio, per ciò che abbiamo votato nella legge nota come  interruzione volontaria della gravidanza. Ci sono ottimi esempi, a livello internazionale e nazionale, che fanno l’accompagnamento e proteggono la madre che non vuole tenere il bambino”.

“Dobbiamo avere uno Stato presente in modo che alla fine una madre che sta per avere un figlio che non vuole possa avere la possibilità di darlo in adozione a coloro che vogliono per diventare genitori attraverso l’adozione”. Per il Presidente uruguaiano è necessario “avere una vicinanza a queste situazioni” e un “quadro istituzionale che sia presente in questi momenti difficili”.

Dopo aver espresso un principio non cattolico, “la massificazione dei contraccettivi è una buona cosa”, il Presidente dell’Uruguay ne ha espresso, invece, uno ragionevole. “L’uso dei contraccettivi deve essere accompagnato dall’educazione sessuale, in modo che i nostri giovani, già in tenera età, sappiano cosa aspettarsi quando si hanno pratiche sessuali”.

Pou, il cui nome completo è Luis Alberto Alejandro Aparicio Lacalle Pou, classe 1973, è un avvocato appartenente al Partido National, il cosiddetto “Partito Bianco”, un partito politico uruguaiano che ospita persone con un’ideologia politica di centro-destra. Il Partido National si definisce liberale, nazionalista, panamericano e umanista. Oltre a Luis Lacalle Pou, un altro leader del partito è Jorge Larrañaga.

Su questioni come aborto ed eutanasia, tuttavia, manca un accordo interno all’interno del partito. Mentre una posizione unanime è stata raggiunta sul rifiuto del matrimonio tra persone dello stesso sesso e sul divieto di adozione di bambini da parte degli Lgbtq+.

Luis Lacalle Pou, che è stato presidente della Camera dei rappresentanti dell’Uruguay nel periodo 2011-2012 ed è stato Senatore della Repubblica dal 2015 al 2019, dallo scorso 1° marzo 2020 è l’attuale presidente dell’Uruguay e il suo partito, dopo aver vinto le ultime elezioni, governerà il paese sudamericano per il periodo 2020 – 2025.

Figlio dell’ex presidente della Repubblica, Luis Alberto Lacalle, Pou ha vissuto i suoi primi 16 anni nel quartiere di Pocitos e poi ha studiato alle scuole britanniche di Montevideo. Nel 1998 ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’ Universidad Católica dell’Uruguay e in seguito si è sposato con Lorena Ponce de León dalla quale, fino ad ora, ha avuto tre figli: Luis Alberto, Violeta e Manuel.

Lacalle e il vicepresidente Beatriz Argimón, come detto, sono entrati in carica il 1° marzo 2020. Dopo il giuramento costituzionale davanti all’Assemblea Generale, hanno sfilato lungo l’Avenida del Libertador in una deccapottabile Ford V8 del 1937 che apparteneva al loro bisnonno, Luis Alberto de Herrera. Il tour si è concluso in Plaza Independencia, dove ha ricevuto dal presidente uscente Tabaré Vázquez la banda presidencial. Lacalle Pou è un noto amante del surf, uno sport che pratica dagli anni 80. Si dedica anche alla caccia al cinghiale (animali considerati una piaga in Uruguay).

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