Porzûs, l’eccidio che svelò le ombre partigiane

Sul numero in edicola di CulturaIdentità Anna Valerio indaga sulla strage di Porzûs(resa celebre dall’omonimo film di Renzo Martinelli), quando partigiani italiani filo titini assassinarono altri partigiani italiani e cattolici: “A rimetterci la pelle è anche il fratello minore di Pasolini, Guido. Una macelleria.Finisce la guerra, o meglio, si fanno i supplementari in tribunale. Tra molti imbarazzi e scandalose rimozioni e distorsioni della realtà, il PCI tenta in tutti i modi di far passare i compagni della Osoppo come venduti al nazifascismo […]. Nel 2012, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano andò a Porzûs a scoprire una targa in memoria dei partigiani uccisi. Era imbarazzato. Visibilmente. Sono quei posti dove non vai volentieri e dove ti viene da girarti di scatto alla prima ombra che passa

 

 

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