Sen. Hawley: “La Corte Suprema ha messo fine alla libertà religiosa in USA”


 

di Matteo Orlando per AGERECONTRA.IT

Il senatore del Missouri Josh Hawley, repubblicano, ha parlato al Senato per condannare in modo chiaro e energico la sentenza della Corte suprema, che essenzialmente ha riscritto la legge federale, usurpando il potere del legislatore, al fine di ridefinire il significato di “sesso” nel titolo VII della legge sui diritti civili del 1964.
Hawley, che è stato procuratore generale del Missouri dal 2017 al 2019, ed è il più giovane senatore degli Stati Uniti, ha definito la sentenza “Bostock contro la Contea di Clayton” una “decisione sismica” che cambia portata, significato e testo della legge sui diritti civili.
Nella sentenza, 6 voti a favore e 3 contrari, la Corte suprema, con il decisivo appoggio di giudici conservatori che si sono schierati con i progressisti, ha cambiato il significato della parola “sesso” nella legge federale per includere non solo il significato biologico tradizionale del termine – maschio e femmina – ma anche l’orientamento sessuale e l’identità di genere, qualcosa che il legislativo non ha mai avuto intenzione di fare e probabilmente non avrebbe nemmeno potuto immaginare quando ha approvato la legge sui diritti civili.
La decisione “avrà effetti che vanno dal diritto del lavoro allo sport e alle chiese”, ha detto il senatore Hawley. La Corte Suprema “ha fatto ciò che il Senato ha rifiutato di fare per anni, ovvero cambiare il testo, il significato, l’applicazione e la portata della legislazione storica”.
Il senatore ha dichiarato che la decisione rappresenta la fine del movimento legale conservatore negli Stati Uniti.
Adesso in che modo la decisione della Corte influenzerà la religione negli USA? Cosa significherà per le chiese? Cosa significherà per le scuole religiose? Che cosa significherà per le organizzazioni benefiche religiose?
È molto probabile che Chiese, scuole religiose e enti di beneficenza dovranno affrontare una valanga di richieste – che rischiano di perdere – per modificare le loro pratiche di assunzione, gli insegnamenti religiosi, le politiche di abbigliamento e persino le loro convinzioni fondamentali per soddisfare “rivoluzionari morali” che hanno conquistato la cultura americana e ora la Corte suprema.
Hawley ha aggiunto: “Ogni persona onesta sa che le leggi di questo paese oggi sono fatte quasi interamente da burocrati e da tribunali non eletti. Non sono fatti da organi legistlativi. Perchè? Perché per fare una legge occorre votare e manifestare pubblicamente il proprio pensiero” .
In effetti, in seguito alla controversa decisione della Corte suprema, anche alcuni repubblicani hanno applaudito alla sentenza perché si sono sentiti sollevati dal duro e complicato lavoro di codificazione dei diritti LGBT nel Civil Rights Act.

MATTEO ORLANDO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *