Esclusivo. Matteo Castagna: “la legge sull’omofobia è una ciliegina ideologica, una legge speciale da regime comunista”

Sabato 18 luglio, a Verona si terrà una contro-manifestazione lgbt dal titolo “Pride 2020”. Per capirne qualcosa di più abbiamo intervistato Matteo Castagna, Presidente del Circolo Cattolico Christus Rex della città scaligera.
Da anni vi battete per la famiglia tradizionale, contrastando le rivendicazioni LGBT. Siete stati forse i primi in Italia a organizzare Messe e rosari di riparazione pubblici… Che accadrà nella città veneta?
Ho letto sui giornali locali che sabato ci sarà questa contromanifestazione. Come altri, non ho capito esattamente contro chi o cosa manifestino queste persone. Teoricamente c’è la loro gente al Governo. Hanno ottenuto la legge sulle “unioni civili”. E’ stata un autentico flop perché tali unioni, in vigore dal giugno 2016, secondo l’Istat riguardano hanno riguardato lo 0,02% della popolazione al 1° gennaio del 2018 ed il dato pare stabilizzarsi. Quindi, già quella che veniva spacciata come una legge indispensabile, nei fatti è stata “propaganda gender”, tanto che neppure gran parte degli omosessuali dimostrano di voler fruire dei cosiddetti “diritti” garantiti dalla Cirinnà. Ora attaccano perché il Comune di Verona non solo non ha mai abrogato le mozioni del 1995 a favore della Famiglia naturale (ricordo, perché non lo dice mai nessuno, che neppure quando ci fu la parentesi di centrosinistra ad amministrare la città dal 2002 al 2007 vennero abrogate!) ma ora la maggioranza a trazione Lega, di fatto le ha recentemente rilanciate, a fronte della proposta di legge Zanscalfarottoboldrini che vorrebbe mettere il bavaglio al Catechismo e magari la galera fino a 6 anni per chi crede che un bimbo debba avere una mamma ed un papà e che l’utero in affitto sia una pratica immorale. Ma, poi, di che parliamo? Persino Platinette si è schierato contro questo ddl liberticida e noi abbiamo questi che protestano? Suvvia, siamo seri…
Certo, noi cattolici fedeli alla Tradizione siamo stati i primi a denunciare il pericolo di una deriva ideologica per ottenere sempre di più da parte di una lobby assolutamente minoritaria, che non è neanche rappresentativa di tutto l’ambiente LGBT. Ricordo bene la prima Messa riparatrice nel piazzale di Castel San Pietro nel 2000, così come la Via Crucis all’Arsenale del 2005 e il “Verona Family Day” del 2015 in cui vennero coinvolte tutte le realtà politiche conservatrici e identitarie cittadine. Poi il Rosario al Camploy per uno spettacolo blasfemo e molto altro, anche in provincia…sì, ci sentiamo un po’ i pionieri di queste iniziative.
 
E per questo Pride, di sabato, cosa avete in programma?
Abbiamo l’abitudine di recitare ogni giorno le tre Corone del S. Rosario con una delle intenzioni rivolta alla redenzione dei peccatori (compresi noi, che non siamo dei Santi!) ed alla conversione dei miscredenti. Lo faremo anche sabato, coinvolgendo tutto il gruppo, in riparazione delle offese a Dio ed ai suoi Comandamenti. Quanto, invece, alla questione del ddl sull’omotrasfobia, l’Avvocato Gianfranco Amato sta già svolgendo un’azione egregia coi gruppi parlamentari sensibili all’argomento, non solo con l’audizione del 26 maggio in Commissione Giustizia della Camera, ma anche con la sensibilizzazione sui canali mediatici quali La Verità e Radio Padania. Io utilizzo di più i canali internet.
Ma non manca l’apporto molto importante del costituzionalista Prof. Daniele Trabucco, che con conferenze e pubblicazioni ha smontato letteralmente questa proposta di legge. Siamo tre amici ben organizzati. Preannuncio, che presto uscirà il mio secondo libro, scritto proprio con Amato e Trabucco, che avrà un titolo simpatico ed una prestigiosa casa editrice e si prepara già a far discutere, magari anche chi ci vorrebbe dietro le sbarre perché diciamo che i bambini vanno adottati da una mamma e da un papà…
Come si smonta una proposta di legge come il DDL Zan?
Innanzitutto la gente deve sapere che questo Governo, proprio in questo momento in cui le Famiglie non arrivano a fine mese, le imprese chiudono e molti lavoratori non hanno ricevuto la cassa integrazione e la crisi economica è alle porte anche per una gestione assai discutibile dell’emergenza sanitaria, ha stanziato ben 4 milioni di euro all’associazionismo LGBT, tramite un emendamento al decreto Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera. Essi andranno all’istituzione di “case rifugio” e sportelli di ascolto per le vittime di atti omotransfobici. Sapete quanti aiuti alle giovani coppie o agli italiani in difficoltà si sarebbero potuti dare con 4 milioni di euro? Evidentemente le priorità di M5S e Pd sono le presunte discriminazioni per l’orientamento sessuale. Per qualcuno c’è un’emergenza di questo tipo parallela a quella sanitaria ed economica. Poi è chiaro che esiste una Costituzione col suo art. 21 e il fatto incontrovertibile che esistono già delle leggi che puniscono tali reati. Questa potrebbe diventare la ciliegina ideologica, che somiglia troppo ad una legge speciale da regime comunista.
 
Si è parlato molto in questi anni di discriminazioni su questioni legate all’orientamento sessuale. Lei non le vede?
 
Se io vedessi picchiare un omosessuale, in piazza Brà, per il suo orientamento sessuale, andrei a difenderlo. Premesso questo, non sono io a non vedere la totale mancanza di emergenza in questo ambito. Secondo l’OSCAD, ovvero l’osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, che opera presso il Ministero degli Interni guidato dalla piddina Lamorgese, le aggressioni in Italia contro persone omosex nel 2019 sono state 29, tutte punibili con le attuali leggi. Ecco che, allora, di fronte a questi numeri, credo che chi ha un po’ di buon senso veda priorità per il Paese, altrove. Le aggressioni contro i disabili sono risultate assai più numerose (69). Ma niente 4 milioni di euro… Secondo un altro studio, le persone più dileggiate sarebbero quelle sovrappeso, come me…e allora? Non mi sogno certo di chiedere una legge ad hoc. Ci rido sopra…
 
C’è qualcosa che giudica strano su quanto sta accadendo a proposito del ddl Zan e altri…
Il tracollo mentale profetizzato da Chesterton, che diceva: “Le cose vengono decise tramite associazioni di idee invece di ricorrere ad argomentazioni basate sulla realtà”. Lo ha ricordato molto bene Giuseppe Zola, che scrive: “l’ho pensato rileggendo un passo del grande Chesterton, laddove scrive che «il mondo moderno ha subito un tracollo mentale, molto più consistente del tracollo morale. Le cose vengono decise tramite associazioni di idee invece di ricorrere ad argomentazioni basate sulla realtà». Il nostro G.K.C. sosteneva circa novanta anni fa ciò che sta avvenendo ai nostri giorni, nei quali pare che si sia perso proprio il ben dell’intelletto: oggi non si ragiona più sulla base di dati di fatto, ma solo con slogan che allontanano dalla verità della realtà”. Un caso esemplare è dato dall’uso assolutamente irrazionale che si sta facendo della parola “diritti”. Il “diritto” dovrebbe riguardare aspetti attinenti alle dimensioni essenziali della vita di ogni uomo e di ogni donna, come la vita, l’educazione, il lavoro, l’abitare, la salute. Per «associazioni di idee», invece, oggi ogni desiderio o, peggio ancora, ogni capriccio viene fatto assurgere a diritto e pertanto la nostra vita sociale si è riempita di “diritti”, con i quali, senza più pudore, si pretende di sconvolgere l’ordine naturale delle cose”.
E quindi?

E quindi, ricorda sempre Zola: “Ancora Chesterton ha scritto che «la fede cattolica, che preserva sempre le virtù fuori moda, in questo momento è sola nel difendere l’intelligenza indipendente della persona». C’è, allora, una strada: quella di porre resistenza a questa invasione di sedicenti diritti, ponendosi, credenti e non credenti, alla sequela di quella esperienza bimillenaria che, pur tra molti errori e molti peccati, preserva comunque sempre la verità e la realtà della persona. Il cristianesimo non bara. Non illude la gente e, soprattutto, non la prende in giro. Dice pane al pane e vino al vino. Non scambia i capricci dell’istinto dell’uomo con i diritti civili”. E, soprattutto, aggiungo io, noi non utilizziamo mai armi di distrazione di massa dalle vere emergenze e dalle autentiche priorità, perché il nostro parlare è “Sì, sì, No, No” e forse per questo dà così fastidio da indurre a chiedere di metterci la museruola. Non ce la faranno mai.

MATTEO ORLANDO

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Esclusivo. Matteo Castagna: “la legge sull’omofobia è una ciliegina ideologica, una legge speciale da regime comunista”

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