Limitazioni delle libertà ai tradizionalisti spagnoli

L’EDITORIALE DEL VENERDÌ
di Matteo Orlando

 

In Spagna totalitarismo in azione da parte del governo social-comunista.
La delegazione del governo a Madrid ha proibito al CTC (Carlist Traditionalist Communion, cioè la Comunione tradizionalista carlista) di manifestare per l’Ispanità cattolica.
L’obiettivo di questa concentrazione era di mettere in guardia la popolazione dall’ingiusta persecuzione subita, sia negli Stati Uniti che in Spagna, da tutto ciò che rappresenta il glorioso passato cattolico e ispanico, contro il Nuovo Ordine Mondiale e non per il “Black Lives Matter”, per ricordare la presenza ispanica che ha liberato milioni di indiani nordamericani da vizi come i sacrifici umani, cannibalismo, schiavitù e servitù.
La stessa delegazione del governo che ha consentito manifestazioni il 7 giugno, in pieno allarme, quando quasi 3.000 persone si sono radunate davanti all’ambasciata degli Stati Uniti, presumibilmente per esprimere il loro rifiuto del razzismo, adesso ha proibito la manifestazione tradizionale che vuole rivendicare l’ispanità cattolica, attaccata negli Stati Uniti e nella stessa Spagna.
Secondo la delegazione del governo di Madrid, l’iniziativa del CTC contro il vandalismo che si sta abbattendo sulle statue dei grandi personaggi della storia spagnola (come come Junípero Serra e Miguel de Cervantes, ma anche l’italiano Cristofori Colombo), non si basa “su una causa straordinaria e grave che giustifica la convocazione”.
Inutile ricordare che la stessa delegazione del governo ha permesso le concentrazioni femministe dell’8 marzo, che ha avuto conseguenze gravi per il contagio da COVID-19 e, come detto, le concentrazioni dei gruppi dell’estrema sinistra davanti l’ambasciata degli Stati Uniti.
“Il popolo spagnolo non può rimanere in silenzio di fronte a queste manifestazioni totalitarie chiare dal governo attuale”, hanno denunciato dalla Comunione tradizionalista carlista, che intende fare ricorso dinanzi alla Corte Superiore di giustizia di Madrid.

MATTEO ORLANDO

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