Cavalieri senza cavallo…e forchette più che spade…

di Matteo Castagna

“Il Circolo Cattolico Christus Rex – Traditio, di cui sono fondatore e responsabile nazionale, ritiene che le argomentazioni di don Francesco Ricossa contenute nell’articolo della rivista Sodalitium 70-71/2020 in merito ai giudizi espressi su “Radio Spada” siano condivisibili e molto argomentati. Nel “piccolo” mondo tradizionalista ci sono sempre stati motivi di acceso dibattito. Ma a tutto c’è un limite. Questo viene superato quando l’oggettività di fatti e comportamenti, di scritti e atteggiamenti escono dai binari del pur legittimo dibattito su tematiche aperte o questioni non ancora definite dalla Chiesa, per avvicinarsi a derive pericolose per l’integrità della Fede. Credo che sia per un eccesso di carità che don Ricossa abbia ritenuto opportuno soffermarsi così tanto su una realtà, che ai miei occhi, non meriterebbe sì tanto spazio. Ma, si sa, io ragiono da “politico” e alle volte mi sfugge che anche una sola anima va messa in guardia da una forma di proselitismo intrisa di opacità e contraddizioni. Perciò rilancio la segnalazione del Centro Studi Federici (che si occupa anche di molti altri argomenti interessanti, di un libro utilissimo per i nostri tempi sul matrimonio cristiano e di altri articoli). Ringrazio per quanto ho letto sulla Magione di Poggibonsi, ove fui ospite, un anno fa, per presentare il mio libro, perché non ero a conoscenza di nulla dei particolari descritti. Avessi saputo, non sarei andato.” 

E’ disponibile il numero doppio (70-71) della rivista Sodalitium 
 
Novità libraria: P. Noël Barbara, Catechesi cattolica del matrimonio 
 

4 Risposte

  • Il libro sul matrimonio qui pubblicizzato contiene alcuni errori di fondo per i quali non può essere accettato nella sua integralità come cattolico. Chi l’ha pubblicato l’ha sicuramente letto prima: e come mai lo ha tradotto anziché corretto ovvero sconsigliato?
    Non è buono.

  • Pax Christi, buongiorno,
    ho manato un commento che da giorni è in attesa di moderazione…

  • Buonasera, noi non siamo Pax Christi, ma Christus Rex.
    Detto questo, spieghi cosa non ci sarebbe di cattolico. Poi rivolga la domanda all’editore che lo ha tradotto. Grazie.

  • Buonasera, Christus Rex!
    1. Ah ah! C’è un equivoco. “Pax Christi” non è solo il nome proprio di cui si è appropriata Pax Christi: prima di tutto è il mio saluto a voi e a qualunque cristiano, perché in latino, lingua della Chiesa, significa “la pace di Cristo (sia con voi)”, un po’ come il salam-aleikum musulmano e lo shalom ebraico. Mi propongo di diffondere questo saluto benaugurante.
    2. Di non cattolico ci sono:
    a. il criterio di discernimento per capire se si ha la vocazione o se sposarsi. Quel punto è completamente sbagliato, sia perché terrorizza chiunque non si consacri con la minaccia di finire gay sia perché non è mica vero che l’alternativa è tra consacrato o coniugato: è tra vocazione o stare nel mondo! Anche nel mondo si può non sposarsi, il che potrebbe anche far fiorire delle vocazioni in età un po’ più matura. O anche no. Esempi: Giuseppe Moscati, Genoveffa de Troia, comuni cristiani non sposati…
    Lo stato celibatario (anche non religioso/ecclesiastico) è superiore a quello matrimoniale: riferimento: catechismo del Concilio di Trento, sezione sul matrimonio. Negarlo comporta l’anatema ipso facto.
    b. l’atto coniugale viene qualificato come “molto buono” senza distinzioni. Ebbene, la Casti Connubi, come l’intera Tradizione, specifica fin da principio che quegli atti in sé non sono santificanti; lo è l’unione sponsale con le intenzioni conformi al matrimonio e il desiderio dei beni inerenti al sacramento.
    c. Altri dettagli non li scrivo qua perché non è il caso. Già tanto, leggendo il libro si commenta da sé.
    Ecco perché P. Barbara stentò tanto a trovare chi gli desse l’imprimatur. A Roma glielo negarono.

    Ogni editore ci mette la faccia per ogni sua scelta. Questo, così facendo, propone una visione distorta del matrimonio, con le conseguenze che ne conseguono.
    Non ha senso scrivergli: anni fa gli era stato mandato un opuscolo per segnalare tutti gli errori del libro in questione, e non ha risposto né lui né altri destinatari, con grande sgomento dell’ autore mittente.

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