Xochi Mochi: trans satanico insegna ai bimbi che la perversione è normale

La vergogna di normalizzare l’ideologia Lgbt non ha limiti, e negli Usa assume caratteri fortemente inquietanti, come nel caso del travestito Xochi Mochi.

Il travestito Xochi Mochi è un clown satanico con delle inquietanti corna rosse da demone. Non bastasse, però, l’uomo va in tour negli asili per diffondere la cultura dei drag queen, cercando in manipolare i bimbi affermando qualcosa come “demoniaco è bello”.

L’inquietante vicenda del clown demoniaco Xochi Mochi

Una vicenda inquietante che ci mostra in che mondo siamo finiti e perché c’è davvero grande bisogno di lottare e di pregare per la salvezza dell’umanità e soprattutto per quella dei nostri figli. Le foto che sono circolate di queste “lezioni”, che si sono svolte nella biblioteca pubblica “Michelle Obama”, in California, hanno suscitato un grandissimo scandalo.

Sono state ribattezzate nientemeno che Drag Queen Story Hour, l’ora della storia della drag queen. Di questo passo il rischio è che, con il Ddl Zan Scalfarotto, vergogne di questo genere presto potrebbero diventare realtà anche in Italia.

Xochi Mochi e la lezione nelle scuole pubbliche sulla perversione

“La Drag Queen Story Hour cattura l’immaginazione e l’attenzione della variabilità gender dell’infanzia, dando ai bambini modelli gay affascinanti, positivi e sfacciati da seguire”, è quanto si afferma apertamente sul sito della Drag Queen Xochi Mochi.

“I bambini possono vedere persone che sfidano le rigide restrizioni di genere e immaginano un mondo nella quale le persone possono presentarsi come desiderano e nel quale il travestirsi è reale”, riporta il blog di Annalisa Colzi.

Una moda perversa e inquietante del mondo Lgbt

La vicenda è quindi estremamente allarmante, e si tratterebbe di una moda che giorno dopo giorno tutto il mondo che sponsorizza l’ideologia Lgbt, con pesanti appoggi ovviamente dai piani alti dei potentati internazionali, cerca di inculcare in particolare nelle menti dei più giovani attraverso una propaganda intensa e orchestrata ad ampio raggio.

Personaggi di questo genere ne sono con tutta evidenza un braccio armato molto aggressivo. Ma la realtà è che ormai gran parte del sistema pubblico si trova ad essere in mano a personaggi di questo genere, e a sponsor di questo tipo di messaggi che soltanto pochi anni fa tutti avrebbero definito aberranti.

Xochi Mochi, un progetto che gode di ampi sponsor pubblici

A dimostrazione del fatto che quando si vuole fare passare un messaggio basta martellarvi in maniera continua e pian piano questo diventerà realtà, come nelle peggiori storie di orwelliana memoria.

Infatti Drag Queen Story Hour è un progetto che gode nientemeno che della collaborazione di biblioteche sovvenzionate con fondi pubblici situate in tutto il territorio statunitense. In questo caso, la vergognosa e pericolosa performance di Xochi Mochi che si è svolta all’interno della biblioteca pubblica “Michelle Obama” a Long Beach è stata organizzata con il supporto del LGBTQ Center di Long Beach, del Genders And Sexualities Alliance Network e del LGBTQ Imperial Court di Long Beach.

Le vergognose parole della direttrice della biblioteca pubblica

La direttrice della Biblioteca Pubblica Brooklyn, Judy Zuckerman, ha spiegato candidamente che lo spettacolo della drag queen demoniaca punta a convincere i bambini che tutto ciò sia nient’altro che una “normalità”. Si tratterebbe cioè per Zuckerman di un “importante programma che celebra la diversità in modo tale che i bambini possano vestirsi e agire”.

Uno show che a suo avviso “incoraggia i bambini a guardare oltre gli stereotipi di genere e abbracciare l’illimitata esplorazione di sé”. L’idea però che con i soldi dei contribuenti si promuovano eventi di questo genere, in cui bambini dell’asilo sono invitati ad “abbracciare l’illimitata esplorazione di sé”, qualunque cosa voglia dire, fa accapponare la pelle.

Il seminario all’asilo sulla cronologia storica LGBTQ

Non bastasse, il “festeggiamento del LGBTQ History Month” è continuato, tra le varie attività, con “l’ora d’arte” e “un seminario sulla cronologia storica LGBTQ”. Purtroppo, se non si tiene massima attenzione su questi temi presto anche in Italia, nelle scuole, potrebbero avere luogo eventi di questo genere.

In risposta, la drag queen ha apertamente ammesso che l’obiettivo delle sue performance, come anche dell’attivismo omosessuale in genere, è quello di “normalizzare ogni forma di perversione e deviazione sessuale“, riporta Annalisa Colzi. Per cui “è così importante avere una rappresentazione e normalizzare tutte le lettere di LGBTQIA+ nella vita quotidiana”, scrive il travestito da clown demoniaco, che sul suo sito si definisce un “clown assassino proveniente dallo spazio, stabilitosi qui sulla Terra”. E spiega di “vivere con l’Hiv” e che la sua “mente tossica non funziona così bene”.

Le parole del clown satanico Xochi Mochi

Non bastasse, il clown ha concluso spiegando che “l’eccitazione negli occhi dei bambini è stato tutto”. Per fortuna, però, una parte della società americana non è stata in silenzio di fronte a questo scempio, ne ha sentito il bisogno di appoggiare simili manifestazioni perverse ai danni dei più piccoli, ignari di quanto stava accadendo sotto i loro occhi.

Il Repubblicano Omar Navarro, in corsa per il seggio al Congresso nel distretto della California, si è detto indignato e ha domandato, con un tweet: “cosa stiamo insegnando a scuola ai bambini? Insegnamenti di vita demoniaca a Long Beach. Sono indignato che lo permettano”.

L’indignazione e la rabbia dei cittadini americani

Così post di indignazione e profonda rabbia hanno cominciato a susseguirsi uno dietro l’altro. “DQSH è un ripugnante lavaggio del cervello dei bambini. I bambini esposti a questo genere di robaccia finiscono per pervertirsi mentalmente”, ha affermato un utente. “Qual è lo scopo educativo dell’esporre i bambini a questo? A parte il lavaggio del cervello nell’indurli a pensare che questo sia normale”, ha scritto un secondo.

“Interessante quel che la Nuova Sinistra vuole normalizzare. Umanizzare i mostri. Credo sia definito ‘adescamento’”, è la chiosa definitiva di un altro utente. Che tuttavia ha trovato una replica, che non è altro che la conferma della pericolosità di ciò che vediamo sotto i nostri occhi e del mondo che élite illuminate e pericolosi vorrebbero propinarci.

Preghiamo il Signore perché neutralizzi questo scempio

Si tratta della risposta della Chiesa di Satana, che ha commentato con un tweet più che esplicativo. “Ave satana!”. Preghiamo affinché il Signore Gesù ci difenda da questo tipo di aberrazioni, allontani il male dalla nostra vita ma anche dalla nostra società, affinché i nostri figli non debbano essere mai e poi mai sottoposti a certe manifestazioni demoniache e vomitevoli.

Che il Signore risparmi la purezza e l’innocenza dei più piccoli e getti per sempre satana tra le fiamme dell’infermo, neutralizzando i suoi sporchi piani di morte e distruzione.

Giovanni Bernardi

da

Xochi Mochi: trans satanico insegna ai bimbi che la perversione è normale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *