Ddl Zan, Borghi (Lega): “Siamo in emergenza, non rompano le scatole con omofobia o cannabis”

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“Se si fa un governo di unità nazionale, lo si fa per i punti e per gli scopi per cui questo governo era stato immaginato, ossia il Recovery Plan, sviluppare il piano vaccinale e per garantire i sostegni. Si tratta di obiettivi su cui tutti erano d’accordo e che, guarda caso, coincidevano anche con i motivi per cui non si poteva tornare al voto”.

Lo ha dichiarato in un’intervista a iNew24.it il deputato della Lega, Claudio Borghi, che ha poi proseguito: “Qualsiasi altra cosa voglia fare il governo, necessita di una maggioranza politica, per cui non rompano le scatole con la cannabis o con legge Zan, perché queste sono questioni che vanno ben al di là dell’emergenza che ci ha spinto a formare questo governo”.

Sulle tensioni interne alla Lega dopo gli attacchi a Speranza, Borghi ha risposto: “Noi siamo un partito dove alla fine decide sempre il segretario. Si discute a lungo, come è giusto che sia, ma una volta che tutti hanno espresso la loro opinione, la sintesi spetta al capo”.

Sempre in riferimento al ministro della Salute, il deputato del Carroccio ha successivamente dichiarato: “Parliamo di una scelta, quella della riconferma di Speranza, che è stata imposta da Mattarella con una motivazione assurda: non si può cambiare perché siamo in emergenza… come a dire di non poter esonerare un allenatore, perché siamo ultimi in classifica e la situazione è già traballante. Non ha senso, proprio per questo andrebbe cambiato! Non ho condiviso la scelta allora e non la condivido oggi”.

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Ddl Zan, Borghi (Lega): “Siamo in emergenza, non rompano le scatole con omofobia o cannabis”

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