La schizofrenia dell’OMS: ora la Pasqua è meglio celebrarla all’aperto

L’EDITORIALE DEL LUNEDI

di Leonardo Motta

Quando gran parte dei paesi ha vietato gli atti religiosi sulle strade pubbliche a causa della pandemia,  l’Organizzazione mondiale della sanità ha inviato una dichiarazione che garantisce che è più sicuro celebrare gli atti per strada che rinchiusi nei templi.
Infatti, l’Ufficio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in Europa ha esortato a  “ridurre al minimo il rischio”  di infezioni da COVID-19 durante la Pasqua, pena della “recrudescenza” della pandemia nel “vecchio continente”, celebrando atti religiosi all’esterno.
“Indipendentemente dal luogo, qualsiasi servizio religioso dovrebbe essere tenuto all’aperto quando possibile, o limitato in termini di dimensioni e durata, con distanze fisiche, ventilazione, igiene delle mani e uso di maschere, a seconda dei casi. Una possibilità è che le persone festeggino con chi vivono, non incontrino gli altri se si sentono male o se devono rimanere in isolamento o in quarantena”.
Se viene organizzato un incontro o un piccolo evento, chiedono di seguire le raccomandazioni sul numero massimo di partecipanti e di prendere precauzioni per evitare la diffusione del COVID-19 tra gli ospiti.
“Può essere scomodo indossare maschere ed essere fisicamente distanti quando si è in presenza di amici e familiari, ma così facendo si garantisce che tutti rimangano sani e salvi”, dicono.
E poi, finalmente, ammettono che “la fede può essere fonte di sostegno, conforto e guida, soprattutto in tempi di COVID-19, e la primavera è ricca di celebrazioni religiose, “come Pasqua, Settimana Santa e Ramadan”.
Secondo l’OMS, oggi, “tutti sperimentano un misto di frustrazione e speranza, poiché la copertura vaccinale rimane bassa ma compaiono i primi segni dell’impatto della vaccinazione. Ma molti paesi europei stanno vivendo una seria recrudescenza di casi, e in questo momento di pandemia non possiamo permetterci di abbassare la guardia e abbandonare nessuna delle misure di sanità pubblica utilizzate finora”.
Cari “amici” dell’OMS non avete ancora capito che è difficile separarci fisicamente dai nostri cari e, ancor di più, lo è separarci dal Nostro Signore Gesù Cristo, il Risorto dalla morte… senza vaccini!
Cari “amici” dell’OMS l’unico “rischio evidente” è credere negli insegnamenti del Cattolicesimo. Lo sapete ma non lo potrete ammettere mai: credere nell’unica vera religione cambierebbe il mondo, e anche la storia del Covid-19. Ma questo, seppur ridotto, flagello divino non è ancora stato capito per quello che è. Speriamo capiscano gli altri che arriveranno!

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