Canata: scuole “conciliar-arcobaleno”

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Per esemplificare, affinché tutti i lettori comprendano, quando si parla di scuole cattoliche e vescovi si sottintende “ufficiali” ovvero conciliari. Sottintendiamo che la Chiesa Cattolica non ha nulla a che fare col Concilio vaticano II e con le sue gerarchie che non sono cattoliche ma apostate, ipso facto, et sine ulla declaratione, perché professano principi contrari a ciò che Cristo e la Chiesa hanno sempre insegnato e da tutti sempre è stato creduto nel mondo (n.d.r.) 

L’EDITORIALE DEL LUNEDI

di LEONARDO MOTTA

I cattolici canadesi si augurano che venga tolto dalle diocesi coinvolte il nome “cattolico” alle scuole ribelli.

L’Ottawa Catholic School Board (Canada) ha decretato che le sue 83 scuole cattoliche alzeranno per la prima volta la bandiera del Gay Pride a giugno. È esattamente l’opposto di quanto ha chiesto loro l’arcivescovo di Ottawa-Cornovaglia, Monsignor Marcel Damphousse, che ha raccolto il disagio di molti genitori.
L’arcivescovo, infatti, ha ricevuto numerose e-mail da genitori e insegnanti preoccupati, che hanno sottolineato come la bandiera non significhi semplicemente inclusione e tolleranza, ma piuttosto una “dichiarazione politica che incoraggia comportamenti e stili di vita che contraddicono l’insegnamento cattolico”.
“Mettiamo a repentaglio i nostri valori e la speciale identità del sistema scolastico cattolico quando sosteniamo ideologie incompatibili con l’insegnamento cattolico”, ha avvertito l’Arcivescovo che ha sottolineato come la bandiera arcobaleno promuova la divisione, mentre è la croce, segno dell’amore di Dio per ognuno di noi, il simbolo più forte di inclusione.
Tutto questo è stato ignorato dalla direzione delle scuole cattoliche di  Ottawa, che ha giustificato il proprio atteggiamento in una dichiarazione  assicurando che la bandiera arcobaleno -utilizzata dalla lobby gay occidentale, che include settori eretico-scismatici dei cosiddetti cristiani – “mostra alla comunità scolastica che le nostre scuole siano luoghi sicuri e accoglienti per gli studenti “2SLGBTQ +”(sic!).
John Curry, che è stato uno di coloro che hanno votato a favore del provvedimento, ha affermato che la mozione è un passo per offrire equità e inclusione a tutti gli studenti e al personale. “Questa azione, a mio avviso, non ha nulla a che fare con gli insegnamenti della Chiesa cattolica; piuttosto, ha tutto a che fare con la mia responsabilità di amministratore di un sistema educativo finanziato con fondi pubblici”, ha avuto la faccia tosta di dire.
Anche i consigli di amministrazione cattolici di Toronto e Waterloo hanno votato per sventolare la bandiera del Pride. Il consiglio scolastico cattolico del distretto di Halton, invece, ha respinto una mozione simile. Adesso i cattolici canadesi si augurano che venga tolto dalle diocesi coinvolte il nome “cattolico” alle scuole ribelli.

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