La scusa di non avere tempo per pregare

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Chi prega poco trova la scusa che non ha tempo per farlo, ma la verità è che se non mettiamo la preghiera al primo posto è ovvio che poi scivola all’ultimo
di Manuela Mariotti

Un giorno, un anziano professore universitario esperto in “time Management” tenne una originale lezione…
Prima di iniziare la lezione l’anziano professore guardò gli studenti ad uno ad uno, lentamente, e poi disse: “Adesso faremo un esperimento.”
Da sotto alla cattedra il professore tirò fuori un grande recipiente di vetro, e lo posò davanti a lui; poi tirò fuori una dozzina di sassi grandi come palline da golf, e ad uno ad uno li mise dentro il vaso. Quando questo fu riempito fino al bordo e fu impossibile aggiungere anche un solo sasso, alzò lentamente gli occhi verso i suoi allievi e domandò: “Questo vaso è pieno?” Gli studenti risposero senza esitazione di “Si'” Il professore attese qualche secondo e aggiunse: “Davvero?” Allora si chinò di nuovo e tirò fuori da sotto al tavolo un secondo contenitore, questa volta pieno di ghiaia. Con attenzione versò questa ghiaia sui grossi sassi e poi scosse leggermente il vaso. I pezzettini di ghiaia si infiltrarono tra i sassi… fino al fondo del recipiente.
L’anziano professore alzò nuovamente lo sguardo verso il suo uditorio e domandò: “Questo vaso è pieno?” Anche se un po’ stupiti tutti gli allievi risposero “Sì è pieno!” “Bene” rispose l’anziano professore.
Si piegò di nuovo e questa volta tirò fuori da sotto al tavolo un secchio di sabbia. Con delicatezza versò la sabbia nel vaso. La sabbia andò a riempire gli spazi tra i grossi ciottoli e la ghiaia. Ancora una volta domandò: “Questo vaso è pieno?” Stavolta con ancora più convinzione gli allievi risposero “Ora sì! Ora è proprio pieno!” Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due lattine di birra, le aprì e le rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia.
Gli studenti risero! “Ora”, disse il professore quando la risata finì, “Vorrei che voi consideriate questo barattolo la vostra vita. I sassi più grandi sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza. I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose. Se metteste nel barattolo per prima la sabbia, continuò, non resterebbe spazio per i sassolini e per i sassi più grandi. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti. Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto ai sassi grandi, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia.” Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentassero le due lattine di birra. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che, per quanto possa sembra piena la tua vita, c’è sempre spazio per un paio di birre con un amico”.

Titolo originale: I sassi e il tempo
Fonte: Oltre il dato, 15 ottobre 2020

Una Risposta

  • Voglio lasciare un ultimo scritto. Queste cose non possono passare inosservate. Tutti devono sapere.Sono come degli omicidi,che vengono lasciati liberi. Vi mostro la delinquenza ebraica dai toni camorristici e dagli atteggiamenti simili ai gruppi settari come i Testimoni di Geova. Questa volta non hanno fatto cadere direttamente il bambino come qualche mese fa,d’estate. Hanno fatto di nuovo svegliare il neonato. Quando il neonato si è svegliato,piangendo,subito hanno approfittato di quel momento,per pronunciare una scarica di parole o insulti offensivi pronunciati a sproposito. In più una risata diabolica di una ragazza giovane proveniente dall’abitazione vicinissima del partigiano. Dietro questa abitazione,a pochissimi metri,urlano parole offensive,anche di notte.I furbetti fanno cose gravi,poiché poi devono accusare pubblicamente coloro che vogliono incolpare. Approfittano dei momenti di tensione,per fini di propaganda.In questo momento(circa 20 minuti prima della pubblicazione dello scritto), stanno urlando parole di insulto sempre precedute dalla parola “sei”. Aspettano i momenti di calma,per poi cominciare ad urlare parole offensive ed attuare i loro attacchi di tipo terroristico,per provocare sconvolgimenti. Potrei scrivere delle bestemmie pronunciate anche contro l’Eucarestia,ma non voglio urtare la sensibilità. Sono dei balordi pieni di sporcizia interiore e privi di alcun ideale politico.

    N.B. Siete liberi di poter togliere gli scritti dall’articolo,dopo qualche tempo o dopo averli letti.

    Saluti.

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