La Russia è di fronte ad un passaggio determinante

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di Gennaro Scala

Fonte: Gennaro Scala

La strategia della Russia è entrata in crisi ed ha dovuto proclamare la mobilitazione parziale dei riservisti dell’esercito. A causa dell’impossibilità di controllare i territori conquistati con l'”operazione speciale”, ovvero con l’utilizzo dei soli professionisti dell’esercito di fronte agli Ucraini che fin dall’inizio hanno decretato la coscrizione obbligatoria e che godono del sostegno dell’intero occidente. Questo è un passaggio molto importante, che ha causato una crisi. Da come verrà risolta dipende l’esito futuro del conflitto.
In un articolo su Ria Novosti si affrontava senza reticenze il fenomeno “massiccio” di coloro che sono fuggiti dalla Russia per evitare la chiamata alle armi. Tra le varie cause il commentatore (se il traduttore automatico ci restituisce bene il senso delle sue parole) individuava la cultura occidentale che ha fatto preso sulla Russia, ma anche le ingiustizie del sistema liberal-nazionale su cui si è attestata la Russia, merito alle quali il commentatore stesso ammette che c’è del vero. “Perché dobbiamo andare a combattere per lo Yacht di Abramovic?” La Russia ha affrontato difficoltà indicibili con le truppe naziste sul proprio territorio, tuttavia anche questa volta si trova ad affrontare un nemico molto insidioso. Il contatto e il rapporto con l’Occidente di questi anni, soprattutto con l’Europa, hanno avuto come contropartita la penetrazione del veleno ideologico occidentale soprattutto quello sviluppatosi quando gli Usa seppero diabolicamente trasformare la “controcultura” sviluppatasi durante la contestazione alla guerra in Vietnam in un veleno ideologico con cui infettare le nazioni, diffondendo un individualismo anti-comunitario, in cui vince la superiore capacità di corruzione.
La Russia è di fronte ad un passaggio, ogni passaggio comporta una crisi. Questo passaggio comporta anche la necessità di abbandonare il sistema liberal-nazionale. Il gruppo dirigente con Putin ha deciso di superare la crisi in avanti, rilanciando la lotta contro l’Occidente. Bisogna vedere se la società russa nel suo complesso seguirà il suo gruppo dirigente. Da ciò dipende la vittoria o la sconfitta della civiltà russa e della civiltà in generale.

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