Veli islamici da abolire e veli islamici da mantenere

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di Alfio Krancic

In Italia siamo abituati a vedere centinaia di migliaia di donne musulmane girare con il velo. Non ne ho viste girare con il Burqa, qualcuna con il Niqab, poche con lo Chador, di più con l’Al-Amira, tantissime con lo Hiyab e qualcuna con il foulard Shayla, quest’ultimo indossato generalmente dalle ragazze iraniane. A tutto questo velame, nessuno ormai ci fa caso. Questi veli sono entrati ormai a far parte del composito panorama femminile occidentale. Nessuno, ovviamente, oserebbe chiedere alle donne islamiche di toglierselo. Noi siamo tollerantissimi e rispettosi delle tradizioni altrui. Però una domanda sorge spontanea: com’è che i media mainstream da giorni strepitano contro l’Iran perché impedisce alle donne iraniane di girare con i capelli sciolti al vento, come, con un’ efficace e romantica immagine, un giornale online descrive il desiderio di libertà delle donne iraniane? Perché dunque i sunnominati media, le organizzazioni per i diritti civili, i partiti di sinistra, i movimenti femministi, non spingono le donne musulmane che vivono nel nostro paese a liberarsi del velo e sciogliere i capelli al vento? Strano atteggiamento quello dei nostri gazzettieri e saltimbanchi. Niente ciocche tagliate per le donne musulmane in Italia? 🙂

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