“Hamas? Liberatori, non terroristi”: l’attacco durissimo di Erdogan a Israele

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Erdogan, l’attacco a Israele

Erdogan attacca Israele con i fatti, dal momento che ha annunciato anche l’annullamento della visita di Stato a Tel Aviv. Ma anche con le parole, visto che dichiara: “Circa la metà di coloro che sono stati uccisi negli attacchi israeliani su Gaza sono bambini, persino questo dato dimostra che l’obiettivo è un’atrocità, per commettere crimini contro l’umanità premeditati”. Parole durissime, proferite in un discorso al gruppo parlamentare del suo partito Akp. Poi l’aggiunta: “Non abbiamo problemi con lo Stato di Israele ma non abbiamo mai approvato le atrocità commesse e il suo modo di agire, simile a un’organizzazione più che uno Stato”.

 

“Hamas? Liberatori, non terroristi”

Erdogan non fa sconti neanche quando si tratta di andare uno dei “tentativi” di dogma imposti in Occidente: quello di Hamas come organizzazione terroristica (il che rappresenta quanto meno una semplificazione della realtà): “I militanti di Hamas sono dei liberatori che combattono per la loro terra”, dice, dunque non dei terroristi. Dalla politica italiana, ovviamente, arrivano critiche a pioggia. Soprattutto da parte governativa. Matteo Salvini ha definito le parole di Erdogan “gravi e disgustose” e “non in grado di aiutare la de-escalation”. Una de-escalation non certo resa più semplice dai bombardamenti senza quartiere che Tel Aviv sta attuando sulla Striscia di Gaza.

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