L’Ucraina non entrerà mai nella NATO. Ecco perché. L’analisi

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Le sanzioni volute dagli Usa fanno morire il dollaro

di Matteo Castagna per https://www.affaritaliani.it/esteri/l-ucraina-non-entrera-mai-nella-nato-ecco-perche-l-analisi-918603.html 

Conflitto sempre più in salita per l’Occidente
Il presidente russo Vladimir Putin ha rilasciato un’intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua alla vigilia della sua recente visita in Cina. Putin ha affermato che la strada scelta per perseguire gli interessi e la sovranità nazionale si è rivelata strategicamente corretta. A suo avviso, in un contesto di difficoltà economiche in Occidente, Russia e Cina stanno dimostrando successo nella loro cooperazione commerciale. Il presidente russo ha detto che Russia e Cina hanno posizioni “simili o identiche” su questioni chiave dell’agenda internazionalePutin ha osservato che Mosca e Pechino “respingono i tentativi occidentali di imporre un ordine basato su bugie e ipocrisia, su alcune regole mitiche create da nessuno sa di chi”. 
I meccanismi multilaterali quali i Brics e la Sco “stanno unendo i Paesi del Sud globale in uno spirito di uguaglianza, apertura, trasparenza e inclusività, spingendo per riforme nel sistema di governance globale”, ha aggiunto.
Secondo Bloomberg la Cina vende il debito pubblico americano a un ritmo record. “La vendita di titoli statunitensi da parte della Cina potrebbe accelerare con la ripresa della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina” – ha affermato l’analista finanziario di Bloomberg Stephen Chiu. la quota d’oro nelle riserve ufficiali della Cina è aumentata al 4,9% ad aprile, a causa della svendita di asset in dollari. E’ il dato più alto dal 2015.
Gita Gopinath, vice direttrice del Fondo monetario internazionale ha confermato questo dato ed ha aggiunto che, invece in Occidente la situazione è stabile e che “gli acquisti di oro da parte di alcune banche centrali potrebbero essere stati guidati dalle preoccupazioni sul rischio di sanzioni”.
Uno dei più autorevoli economisti americani, Paul Craig Roberts ha reso nota da tempo la sua opinione: “le sconsiderate sanzioni statunitensi che portano alla dedollarizzazione sono l’unica ragione della morte del dollaro”.
Sul fronte israeliano segnaliamo che alla CNBC il primo ministro Netanyahu ha dichiarato esclude la soluzione a due Stati, perché “sarebbe una ricompensa per i terroristi”.
Il Ministro slovacco Tomas Taraba ha detto ai giornalisti – riferisce la BBC – che l’operazione di Fico, dopo l’attentato, si è conclusa bene ed è fuori pericolo di vita. Il premier slovacco aveva previsto “l’omicidio di alcuni dei principali politici del governo” in un video pubblicato sui social media il 10 Aprile 2024 e ripreso da Sputnik. Juraj Cintula, che ha sparato e tentato l’omicidio di Fico, ha ammesso la sua colpevolezza durante l’interrogatorio.
Interessante la presa di posizione del Washington Post: “non solo carenza di rifornimenti. La Russia avanza anche per meriti propri e per gli errori degli ucraini”. L’articolo prosegue nell’elencare i successi russi sul campo di battaglia, grazie a tecnologie avanzate come la guerra elettronica. “Le nuove avanzate russe, a Kharkiv e nella vicina regione di Donetsk hanno sollevato interrogativi sulla fattibilità della difesa dell’Ucraina, non solo se Kiev riuscirà a mantenere la promessa di cacciare tutti gli invasori, ma anche se la Russia presto sopraffarà le forze ucraine e conquisterà territori, come sembra”.
Sempre The Washington Post riferisce che Trump si sta preparando per una deportazione di migranti su larga scala e senza precedenti. E scrive: “La retorica anti-immigrazione è una pietra miliare della campagna elettorale di Trump e può far pendere la bilancia a suo favore nelle elezioni”.
Il New York Times dice che il Pentagono si sta precipitando a contrastare le minacce russe e cinesi in orbita, attraverso l’implementazione di una nuova generazione di sistemi terrestri e spaziali per proteggere la propria rete satellitare dagli attacchi. Il segretario dell’aeronautica americana Frank Kendall scrive che il Pentagono è preoccupato principalmente per Pechino, “perché ha schierato una serie di risorse spaziali progettate per attaccare le nostre forze”. Sempre secondo il quotidiano, sarebbe pronto l’invio di truppe NATO in Ucraina per cercare di non perdere una guerra che si sta avvicinando alla completa sconfitta.
Nel mezzo di un conflitto sempre più in salita per l’Occidente, l’ANSA ha battuto la notizia per cui venerdì un tribunale russo ha sequestrato 463 milioni di euro a UniCredit Russia, la filiale russa della seconda banca italiana UniCredit. Il tribunale di San Pietroburgo ha sequestrato e congelato conti e beni dopo una denuncia di Ruskhimalyans, un’unità Gazprom che produce gas liquido. La misura ha coinvolto anche la banca tedesca UniCredit AG.
Intanto, l’Ungheria ha posto il veto alla risoluzione del Consiglio d’Europa sull’Ucraina, poiché prevedeva il riconoscimento di un solo “piano di pace”: quello di Zelensky. L’Ungheria ha chiesto veri negoziati con la partecipazione della Russia. Il Cremlino ha sostenuto il piano di pace cinese, che comporta la fine della guerra in prima linea.
A sorpresa, il Segretario di Stato americano Antony Blinken si è recato a Kiev, dove ha mangiato una pizza ucraina contenente salsiccia – ha voluto precisare – con Kuleba. Ha suonato la chitarra, ha raccontato agli studenti i vantaggi della mobilitazione e poi è andato in un club e cantato “Nell Young”, dimenticandosi parte del testo. Tra un drink e una cantatina, ha servito all’Ucraina la notizia amara per cui “non ci sarà alcuna adesione alla NATO, bensì un accordo di sicurezza della durata di 10 anni”. 
Doccia gelata per Zelensky, che dal 21 maggio perderà anche la sua legittimità formale come Presidente. La patata bollente della gestione della guerra con la Russia pare passare dritta nelle sole mani degli ucraini. Zelensky, sconsolato, ha dichiarato a France Presse che l’avanzata delle truppe russe nella regione di Kerkov “è solo il primo passo” di una nuova offensiva.

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