Gli amici dei forni

Segnalazione del Centro Studi Federici
Segnaliamo un vecchio articolo sulla pratica massonica della cremazione, ammessa dai modernisti, che sta dilagando tra i cattolici. Sull’argomento leggere anche: http://www.centrostudifederici.org/avviso-sulla-pratica-della-cremazione/
Gli amici dei forni. La battaglia massonica per la cremazione

Spagna, exploit dei sovranisti di Vox: terzo partito con il 15% e ben 53 seggi

Di Adolfo Spezzaferro

Madrid, 11 nov – La Spagna è ancora una volta senza maggioranza. I risultati definitivi delle elezioni generali confermano lo stallo: i socialisti, primi con il 28% e 120 seggi, 3 in meno degli attuali (28,7% nel voto di aprile) restano ben lontani dai 176 richiesti per la maggioranza. Ma i grandi vincitori della tornata (la quarta in quattro anni) sono i sovranisti di Vox che ottengono il 15,1% dei voti e conquistano ben 53 seggi, oltre il doppio dei 24 attuali (aveva il 10,3%), piazzandosi come terzo partito. Guadagnano seggi anche i popolari che con il 20,8% delle preferenze arrivano a 87, nell’aprile scorso ne avevano ottenuti 66 (16,7%). Male invece le formazioni Podemos, che con il 12,8% perde 8 seggi passando dagli attuali 43 a 35, e Ciudadanos, che crolla da 57 a 10 seggi (dal 15,9% al 6,79%). La new entry di sinistra (nata dall’ennesima scissione) Mas Pais resiste e ottiene 3 deputati. Erc (Sinistra repubblica di Catalogna) ottiene invece 13 seggi con il 3,60% dei voti. Continua a leggere

A trent’anni dalla caduta del Muro c’è un nuovo comunismo

Di Francesco Giubilei

A trent’anni esatti dalla caduta del muro di Berlino, il mondo non è del tutto libero dal comunismo, ci sono nazioni che continuano ad essere governate da leader comunisti, politici e cittadini che si definiscono tali dimenticando i milioni di morti avvenuti in nome del comunismo, così come le privazioni delle libertà individuali portati dai regimi comunisti. Eppure, se apparentemente in Occidente il comunismo è stato sconfitto, in realtà ha solo cambiato forma e, parte della sua ideologia, oggi è rappresentata dal globalismo. Si tratta di un movimento politico-sociale che interpreta gran parte delle battaglie care al comunismo e all’internazionalismo di sinistra unite agli aspetti più deleteri della globalizzazione, un mix micidiale che si è diffuso in modo capillare negli ultimi anni. Continua a leggere

Undicimila scienziati chiedono la riduzione forzata della popolazione per combattere i cambiamenti climatici

L’EDITORIALE DEL VENERDÌ
di Matteo Orlando

Ben 11.000 “scienziati”, associati sotto la sigla Alliance of World
Scientists, hanno firmato un articolo sulla rivista BioScience in cui
dichiarano che “la popolazione mondiale deve essere stabilizzata” e
persino “gradualmente ridotta”, perché l'”emergenza climatica”
minaccia “il destino dell’umanità”. Continua a leggere

L’Ilva è il Titanic di Conte

Il premier-avvocato prova a fare l’azzeccagarbugli. Ma ArcelorMittal se ne infischa e sbatte la porta

A Taranto quanti morti ci sono stati per tumori, leucemia e malattie derivanti dall’inquinamento dell’Ilva? E quei morti valgono più o meno di 10 mila posti di lavoro? Ecco, queste sono le due domande  che non hanno mai avuto risposta dall’unico che poteva fornirle: lo Stato italiano nella persona di chi guida i governi che si sono succeduti. Certo ogni anno escono statistiche sui morti da Ilva, e la più importante è lo studio Sentieri del ministero della Salute, quindi del governo. I numeri non sono chiarissimi e dettagliati, ma ogni volta si sostiene che in quell’area dove c’è il più grande insediamento industriale italiano nel settore dell’acciaio si muore statisticamente più che nel resto di Italia proprio per l’inquinamento da acciaieria. Secondo altri studi si muore l’8-10% di più, ed è ormai accertato che il tasso di mortalità è enormemente più alto in chi ha lavorato all’Ilva. Sempre citando l’ultimo rapporto di Sentieri questo maggiore indice di rischiosità a Taranto «in un periodo di 8 anni, si è tradotto in un eccesso di mortalità pari a 11.992 persone, di cui 5.285 per tumori e 3.632 per malattie dell’apparato cardiocircolatorio». Non so quanto scientificamente tutto ciò sia provato, ma siccome i rapporti sono governativi, è chiaro che per chi guida un esecutivo – oggi Giuseppe Conte – questa dovrebbe essere una questione…

Da https://www.iltempo.it/politica/2019/11/07/news/ilva-taranto-arcelormittal-chiude-conte-scudo-penale-conferenza-stampa-tumori-bambini-governo-1236505/

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