QUOS DEUS VULT PERDERE, PRIUS DEMENTAT

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 L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Mai è stato tanImagem inline 1to chiaro, in scala planetaria: «quos Deus vult perdere prius dementat»

È il caos della prossima grande guerra globale, che si profila come finale. Ma i «grandi» dell’ora presente vedono soltanto come la grande bagarre del prossimo scontro d’ottobre.

Intanto, non si trova nessuno capace di rispondere con argomenti di ragione alle due grandi questioni incombenti:

– quale mega interesse internazionale possa essere confessato per giustificare la distruzione totale con la guerra permanente, in Siria?

— Quale il vero assassino degli attentati kamikaze che sconvolgono l’Occidente?

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“OPORTET HAERESES ESSE”, (I Cor. 11, 19) et “VERITAS LIBERABIT VOS” (Gv 8, 32)

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BERGOGLIO-ECUMENISMO Massoneria Chiesa 567 Rr contr liv

L’EDITORIALE DEL VENERDI 

di Arai Daniele

Tutte le bestialità moderniste, massoniche, ecumeniste conciliari che i cattolici sentirono in questi quasi sessant’anni di dominio modernista, se deviarono tanti, allo stesso tempo appurarono la fede di molti.

Già spiegava il cardinale Newman, venuto dall’eresia anglicana: “nessuna dottrina è definita prima che sia combattuta”.

Certo, tale combattimento è all’insegna della stessa Fede immutabile, indipendente dalla nostra migliore sua comprensione; esso richiede piuttosto di capire e rimanere fermi nei principi di sempre in modo a consolidare la nostra resilienza cattolica.

Ora, più si approfondisce la conoscenza della vecchia eresia ariana e di quella conciliare, che appare nuova, più si vede quanto esse hanno in comune, ritornando sulle stesse confusioni ecumenistiche, che tutto turba perché aliene al principio che la verità viene da Dio agli uomini, mai in senso contrario. Invece, gli eretici seguono «verità» gnostiche proprie. Vedi Bergoglio che ogni giorno ne emette una nuova della sua larva personale.

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MARTIRIO DEL PAPA COL SUO SEGUITO: VISIONE DATATA DA MARIA A FATIMA

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clip_image0021L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

In seguito alle tante ipotesi sull’ incombente “Terzo Segreto di Fatima”, è bene approfondire aspetti velati della visione dell’eccidio del Santo Padre col suo seguito fedele, visione più chiara già nel 1960 … il cattolico non può restare indifferente a quanto fatto vedere da Maria SS.

  • Il Vescovo vestito di bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce… il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ciascuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”.

È una scena di martirio del Papa nei nostri tempi che, a differenza dei primi tempi apostolici ovvero dell’edificazione della Città cristiana, mostra la “grande città mezza rovinata” e piena di anime morte. Continua a leggere

BENEDETTO XV CHIESE L’ INTERVENTO DI MARIA, CHE RISPOSE A FATIMA. E POI?

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milagre do solL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

5 maggio 1917: di fronte alle colluvie di perversità e miserie montanti dei governi terreni, oggi al colmo, il Papa ebbe la provvidenziale intuizione di ricorrere all’intervento universale della Madre di Dio. Il 13 maggio la risposta arrivò a Fatima;  rimane tutt’oggi disattesa! 

Epistola  del papa Benedetto XV al cardinale Pietro Gasparri, segretario di stato affinché i vescovi di tutto il mondo aggiungano nelle Litanie lauretane l’invocazione . «Regin Pacis, ora pro nobis » il 27 aprile 1917

Signor Cardinale,

il 27 aprile 1915, con la Lettera diretta al rev. P. Crawley-Boevey, Noi estendemmo a tutti coloro i quali consacrassero la loro casa al Sacratissimo Cuore di Gesù, le Indulgenze due anni prima concesse per tale atto di pietà dal Nostro Predecessore Pio X, di venerata e santa memoria, alle famiglie della Repubblica Cilena. Ci arrideva allora, vivida e serena, la speranza che il Divin Redentore, chiamato a regnare visibilmente nei focolari domestici, vi diffondesse gl’infiniti tesori di mitezza e di umiltà del Suo Cuore amantissimo e preparasse tutti gli animi ad accogliere il paterno invito alla pace, che Ci proponevamo d’indirizzare nel Suo Augusto Nome ai popoli belligeranti ed ai loro Capi nel primo anniversario dello scoppio dell’attuale terribile guerra. L’ardore con cui le famiglie cristiane, ed anche i soldati dei varî eserciti combattenti, offrirono da quel giorno a Gesù l’omaggio di amorosa sudditanza tanto accetto al Suo Cuore Divino, accrebbe la Nostra speranza e Ci confortò a levare più alto il paterno grido di pace. Continua a leggere

NEL SUO 1º «MAESTRO» ROMANO SI SVELÒ LA «GESTA DELL’ANTICRISTO BABILONICO»!

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Risultati immagini per «GESTA DELL’ANTICRISTO BABILONICO»L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Qualcuno mi dirà, ma con tanti gravi problemi vissuti oggi, devi sempre tornare a parlare del chierico mediocre ed equivoco Roncalli divenuto «papa santo»? Sì, lo devo, perché dalla prima menzogna nel massonica nel Luogo Santo deriva necessariamente tutta la confusione morale nel mondo, fino al dominio della «grande meretrice assisa su acque copiose destinata a perdizione»!

Il fatto è che tutti i problemi umani e sociali sono derivati da guai di segno religioso e soprattutto se riguardano la Chiesa di Dio e la rappresentanza della Sua Autorità in terra; essa è ordinata al bene del’uomo, se manca o peggio, se è alterata, allora il male e la menzogna si diffondono ovunque, senza la voce di un giudice moralmente superiore che le possa frenare; peggio, con la presenza di voci d’apparenza papale o superiore essi sono accelerati. Vedi Bergoglio e i birilli europei nel caso delle migrazioni forzate e molto altro che rovina l’Europa e il mondo!

Allora riprendo proprio dall’inizio: dalla banda dei quattro modernisti a Roma Continua a leggere

G23 EPURANDO «PROFEZIE DI DISGRAZIE» ATTIZZÒ L’IMPERO D’INFAMIE E DISGRAZIE!

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L’EDVisualizzazione di Maronite_cathedral_in_Aleppo__Syria-St-_Elias-740x493.jpgITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Nel tremendo ma silente sfascio epocale, pendente nel tempo post-Papa Pio XII e divampato in quello di Roncalli – l’antipapa-bis Giovanni XXIII -, è bene considerare il tipo di clero, per capire il tipo di «religiosità cattolica» di allora, pur di suor Lucia. Si può pensare che i più fedeli furono inclusi nell’eccidio virtuale del «3º Segreto», cominciato nel 1958 e sempre più chiaro dal 1960.

Come si sa, a Fatima, nel nostro tempo, fu offerto da Dio alla Chiesa un piano per evitare e far fronte alle peggiori ecatombe causate dalle insanie umane, tra cui quella religiosa, propiziando un mondo senza menzogne, nel quale la pace di Gesù Cristo sarebbe possibile. Tale intervento divino era un’offerta di dimensione talmente straordinaria da divenire riferimento massimo per misurare il rapporto bene/male nel corso della successiva vita ecclesiale e mondana: accoglierlo, andrebbe nel segno del bene dato dal Cielo; ignorarlo e avversarlo, andrebbe nel segno delle vie di mali causati da un impero di menzogne e di conflitti senza freni umani.

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LA DIVINA PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

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Risultati immagini per mano di Gesù inchiodata PassionL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Quando si medita sulla somma violenza e intensità dei dolori sofferti dal Signore nella Sua Passione, dall’Agonia nell’Orto di Getsemani alla Morte, si capisce che solo l’Amore divino poteva sopportarli con quelle santissime parole.

E come non meditarla sempre, specialmente ora che conosciamo particolari medici di quelle laceranti sofferenze fisiche, che ci hanno aperto le porte della salvezza?

Per avvicinarle, cominciamo dalle ricerche mediche del chirurgo e medico legista francese Pierre Barbet, per cui «si poteva ormai essere certi che la morte di Gesù in croce era avvenuta per contrazione tetanica di tutti i muscoli e per asfissia… Io sono soprattutto un chirurgo; ho insegnato a lungo. Per 13 anni sono vissuto in compagnia di cadaveri; durante la mia carriera ho studiato a fondo l’anatomia. Posso dunque scrivere senza presunzione». Continua a leggere

ADESSO È CERTO: L’INSANIA BELLICISTA È PROPRIO FUORI OGNI CONTROLLO!

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di Arai Daniele

Dalle promesse elettorali di Donald Trump sembrava a molti che questo singolare candidato alla presidenza degli SU potesse cambiare rotta in rapporto ai precedenti propositi guerreschi da continuare con la pericolosa Killary. No, la macchina di guerra era lanciata a velocità folle, imparabile. Ora Trump la segue per conformarsi alla poltrona. Infatti, il mio articolo «OKTOBERFEST» E ABOLIZIONE DELL’UOMO, esprime un’attualissima realtà, ossia una finale alienazione dell’uomo nel culmine del progresso tecnologico, ma nel colmo dell’incoscienza nell’adoperarlo. E tutto ciò, nell’onda di un’inarrestabile morsa di gonfiature finanziarie che hanno preso la mano a tutti nella corsa all’abisso. Era ed è evidente, la tecnologia avanzata macina soldi con una voracità incontrollabile, specialmente a servizio degli armamenti.

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DILEMMA AMARO SULL’ADESIONE Dl SUOR LUCIA AL NUOVO ORDINE RELIGIOSO

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di Arai Daniele

E’ idea comune che il messaggio profetico di Fatima si regga sulla parola e la testimonianza di vita nella Chiesa della sua veggente Lucia. Il fatto è che lei nel corso della sua lunga vita, ha vissuto un cambiamento religioso radicale varato in nome della Chiesa cattolica per cui mentre il Messaggio di Fatima è noto per la sua centralità sulla necessità di conversione all’unica Fede, la versione conciliare è cambiata in senso ecumenista, aperto a ogni ​​culto.

Nel mondo cattolico che ha resistito al nuovo ordine religioso ecumenista, imposto come se fosse della Chiesa, ai devoti di Fatima piacerebbe pensare che anche suor Lucia ha resistito a tale mutazione che dura da quasi sessant’anni, infangando la Religione. Ma la suora appare immersa in essa fino alla sua morte nel 2005. Se è così, come tutto sta ad indicare, in che modo tale adesione al nuovo corso si concilia con la visione da lei presentata sulla 3ª parte del Segreto come profezia per avvertire i fedeli di un attacco mortale contro la Chiesa di Dio?

C’è notizia che un importante lavoro sulla vita di Lucia sarà pubblicato dal gruppo di CRC, che semplicemente nega che lei abbia ceduto alle novità, esclusa però la nuova messa e altri dettami dei «papi conciliari». Ora, il loro fondatore, l’abbé de Nantes, è andato a Roma per tre volte ad accusare le loro eresie. Eppure, loro stessi della CRC hanno accolto la nuova messa e l’autorità conciliare e ora il successore onora Bergoglio. Come si può credere, allora, che abbiano disposizione ad un’analisi obbiettiva sulla Suora che hanno pregiudizialmente santificato ancora in vita, come l’ultimo legame tra il Cielo e la terra? Continua a leggere

IL 3º SEGRETO SEMPRE PIÙ CHIARO IN UN MONDO SEMPRE PIÙ GUASTO

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di Arai Daniele

Di fronte al silenzio del Vaticano attuale sul Segreto di Fatima, vi è crescente consenso che ciò denoti la continuazione d’inganni, contraddizioni e indifferenza verso tale Profezia, anche se Bergoglio ha programmato un viaggio a Fatima. Ma queste sono ormai nella routine dei «papi conciliari; se vanno ovunque non potrebbero trascurare il foltissimo pubblico di Fatima.

E poi, in quest’anno centenario l’argomento Fatima è inevitabile, anche se messo assieme alla riforma luterana e magari ad altre rivoluzioni massoniche e comuniste. Comunque, già da questa ignobile associazione di date applicata al messaggio portato da Maria Santissima, si desume la volontà impregnata dal naturalismo d’ignorare il suo contenuto profetico. Eppure, la vorticosa realtà religiosa di Roma, induce molti a tornare sul 3º Segreto per trovarci delle luci che spieghino l’andazzo preoccupante di un «papato» deforme e pericoloso che evoca la presenza di anticristi, come scritto da Mgr Lefebvre trent’anni fa.

Molti cattolici lo percepiscono e lo descrivono sollevando pesanti dubbi sull’onestà di tale Roma.

Antonio Socci è una delle voci più conosciute portatrice del dubbio sul un 4º segreto, aggiornando il caso del senso del mistero nascosto. Ora torna alla carica prendendo lo spunto dall’articolo di Marco Tosati, quello del «Segreto mai svelato». Continua a leggere

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