Archivio per la categoria Avvenimenti

Arriverà nella settimana santa del 2020 il seguito del “The Passion” di Gibson: “The Resurrection of Christ”

Dovrebbe arrivare nei cinema di tutto il mondo durante la settimana santa del 2020 il “seguito” del famoso film “The Passion” che qualche anno fa ebbe un successo clamoroso nel mondo scatenando una serie di polemiche, ingiustificate, su alcune scene.

“The Resurrection of Christ”, questo il titolo del prossimo film, dovrebbe essere completato entro la fine del 2019 e la casa di produzione ha già confermato il ritorno del cast centrale del precedente film: Jim Caviezel (Gesù), Maia Morgenstern (Maria), Christo Jivkov (Pilato) e Francesco De Vito (Pietro).

Nell’intenzione di Mel Gibson, il regista anche di questo secondo film, l’arco temporale che seguirà il film è molto breve (3 giorni), dalle 3 del pomeriggio del venerdì santo fino alla domenica di Pasqua, un tempo poco sfruttato in altri film su Gesù.

È stato confermato che è la continuazione del primo film di Mel Gibson e che la sua trama inizia dove finisce il precedente: dalla sepoltura di Cristo. Poi seguirà passo dopo passo i tre giorni di angoscia vissuti dagli Apostoli fino alla risurrezione. Allo stesso tempo, segue anche gli intrighi che si svolgono nel palazzo di Erode e termina con gli eventi che si sono svolti a Gerusalemme nella Domenica della Resurrezione. Prosegui la lettura »

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Legame tra anarchici e migranti ​”Bravi, avete dato fuoco al Cie”

Fornivano tutto: istruzioni in arabo, accendini e fiammiferi. Uno scenario inquietnate quello scoperto dalla Procura di Torino dopo l’arresto di sei anarchici. Il gruppo finito in manette avrebbe guidato i migranti dei centri d’accoglienza nei loro piani di rivolta con fuoco e fiamme all’interno delle strutture. Tutto nasce, come riporta il Corriere, da quei sit in davanti ai Cie per mostrare solidarità ai migranti. E proprio lì avveniva lo scambio di dritte e di informazioni per dare il via ai roghi nei Cie. Le istruzioni venivano date anche con palline di carta che contenevano messaggi e contatti utili per mettere in atto il piano di rivolta. E da qui scatta l’accusa chiara dopo le indagini della Digos: associazione sovversiva “idonea a influire sulle politiche in materia di immigrazione” con attenati diversi portati avanti con plichi esplosivi e con sei ordigni. Inoltre i sei arrestati sono accusato di avre organizzato e pianificato episodi di danneggiamento.

Le indagini della Digos hanno poi messo in evidenza che almeno tre rivolte all’interno dei Cie sarebbero state “istigate e alimentate” dagli anarchici che avevano il loro “quartier generale” in Corso Giulio Cesare a Torino. In questo quadro emergono anche le parole di alcuni indagati che agli immigrati avrebbero detto: “In Italia prima c’erano dodici Cie e adesso ce ne sono solo quattro aperti, perché tutti gli altri li hanno distrutti da dentro”.

E ancora: “Grazie alle persone che hanno dato fuoco, che si sono ribellati, dentro le stanze sono poche e quindi c’è poco posto, e quindi non fanno entrare tante persone, questa è la cosa importante”. Poi alcuni indagati rassicuravano i migranti che avevano paura di apiccare il fuoco: “Avete paura, non ho capito di cosa… Tanto siete reclusi, non ti può peggiorare la situazione, peggio di così non c’è niente”. Infine i “complimenti” dopo il rogo: “Bravi, avete fatto bene”. Insomma da Torino emerge un quadro inquietante: è nato l’asse anarchici-immigrati.

www.ilgiornale.it

FONTE – http://www.imolaoggi.it/2019/02/13/legame-tra-anarchici-e-migranti-%e2%80%8bbravi-avete-dato-fuoco-al-cie/

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Orban: “Fate figli per la Patria!”

Budapest, 11 feb – “In tutta Europa ci sono sempre meno nascite. Per i Paesi occidentali la risposta sta nell’immigrazione, nel far arrivare persone per pareggiare i conti; per noi la migrazione significa arrendersi e la pensiamo diversamente: non vogliamo soltanto numeri, vogliamo bambini ungheresi”. Il discorso di Viktor Orban al parlamento di Budapest è una “bomba” volta a rilanciare le nascite.

Ma come sempre, al di là delle parole, servono i fatti. Il premier ungherese lo sa bene e per questo ha deciso di varare un piano straordinario per la natalità. Stando al progetto lanciato da Orban le donne con almeno quattro figli “non pagheranno mai l’imposta sul reddito e le nuove famiglie potranno richiedere un prestito a tasso zero per dieci milioni di fiorini (circa 31mila euro, ndr)”. Non solo, il premier magiaro ha specificato che il piano prevederà incentivi e interventi del governo di Budapest finalizzati a sostenere “l’edilizia popolare” e a ridurre “quasi a zero” i costi di “luce e gas” a carico delle famiglie. Prosegui la lettura »

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Opzione Benedetto – Puntata del 10 febbraio 2019

Ospiti lo storico Prof. Antonio Serena, l’avvocato Fabio Candalice, il giornalista Matteo Castagna e Giovambattista Patete

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Il ricordo e la rabbia. Dopo 36 anni nessuno ha mai pagato per l’omicidio di Paolo Di Nella

 

      

Trentasei anni fa moriva Paolo Di Nella, nel giorno del suo ventesimo compleanno. Colpito di spalle, al cranio, nella notte del 2 febbraio 1983 da due esponenti dell’Autonomia operaia (mentre affiggeva manifesti per restituire ai cittadini del suo quartiere lo spazio verde di Villa Chigi),  Paolo entra in coma per non svegliarsi più. Una morta assurda, “fuori tempo massimo”, per la quale nessuno ha mai pagato il conto con la giustizia.

Un colpo di coda

Era il 9 febbraio 1983: il sapore acre degli anni di piombo, con il suo carico di caduti dall’una e dall’altra parte, sembrava un ricordo del passato, la destra giovanile aveva mosso passi da gigante nel superamento delle contrapposizioni ideologiche, parte della sinistra cominciava a fare autocritica e il dialogo generazionale sembrava a portata di mano. Invece, quel colpo alla nuca è un balzo all’indietro imprevisto e imprevedibile. Prosegui la lettura »

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L’IRAN SPALLE AL MURO

di Thierry Meyssan

Gli Stati Uniti si preparano a organizzare il Medio Oriente Allargato facendo a meno delle truppe. Dovrebbero riuscire, capitalizzando gli errori commessi dall’Iran negli ultimi cinque anni, a formare un’alleanza militare ebreo-sunnita contro gli sciiti, che la stampa chiama “NATO araba”. RETE VOLTAIRE | DAMASCO (SIRIA) | 5 FEBBRAIO 2019  Casa Bianca si accinge a riorganizzare nella regione i propri …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/liran-spalle-al-muro/

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SEAWATCH, TUTTI I ‘MINORI’ NATI LO STESSO GIORNO: IL 1° GENNAIO 2002

Il procuratore di #Siracusa: “Di tutta la fascia dei 17enni, la gran parte porta come data di nascita o il 1°Gennaio o solo l’anno di nascita, il 2002”.
Con permesso Procuratore, ma è storia nota!

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/seawatch-tutti-i-minori-nati-lo-stesso-giorno-il-1-gennaio-2002/

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Da Vauro a Carla Bruni: chi sono i fans italiani dell’assassino Cesare Battisti

 

cesare battisti

 Vauro, il vignettista più amato da Marco Travaglio, Carla Bruni, la moglie di Sarkozy, Paolo Cento, l’esponente romano dei Verdi, Roberto Saviano, che però smentì (anzi, ritirò il sostegno ) dopo essere finito nella lista dei fans del terrorista rosso Cesare Battisti.

Nessuno si ricorda più dell’appello per Battisti

In tanti, oggi, imbarazzati dai brindisi e dagli “schiaffi” all’Italia dell’assassino Cesare Battisti, arrestato e rilasciato subito in Brasile, preferiscono restare in silenzio. Ma in tanti, tra gli intellettuali o pseudotali, in Italia e all’estero, nelle file della sinistra, per anni hanno protetto, difeso e firmato appelli in favore di quel terrorista vile, condannato per omicidio e scappato all’estero, che con la scusa dei libri si trincera dietro una presunta persecuzione politica. Dall’alto di quattro omicidi, due diretti e due indiretti, decine di rapine e un uomo condannato a vita su una sedia a rotelle, in nome della militanza nel gruppo dei “Proletari armati per il comunismo”. Prosegui la lettura »

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Bussolengo (VR): “Chi sparo’ ad Acca Larenzia?”

Evento: presentazione del libro “Chi sparo’ ad Acca Larenzia?”

 

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Cent’anni di fascistudine

“A decorrere dal 1°gennaio, nessun uomo o partito politico potrà dichiararsi irresponsabile dei propri errori con la scusa che c’è stato il fascismo”. Ci vorrebbe una dichiarazione del genere, come quella scritta dal poeta e scrittore socialista Giacomo Noventa per ritenere definitivamente fuori corso il fascismo, a un secolo dalla sua nascita e a tre quarti di secolo dalla sua morte.

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