Archivio per la categoria BERGOGLIADI

UNA VIA CRUCIS IN CUI CRISTO E’ SOLO IL PRETESTO DELLA GROTTESCA PROPAGANDA BERGOGLIANA

di Baronio

Nella Via Crucis il fedele accompagna il Signore negli ultimi momenti della Sua vita terrena, dalla condanna a morte alla deposizione dalla Croce. In questo pio esercizio, che assume un valore ancor più emblematico nel giorno stesso in cui la Chiesa commemora la Passione e Morte del Salvatore, ci si rivolge a Nostro Signore, Lo si contempla con compassione, si meditano i Suoi Dolori e quelli della Sua Santissima Madre: tutto converge sul Redentore sofferente, flagellato, coronato di spine, caricato della Croce, trafitto dai chiodi, trapassato dalla lancia. E si ripete, da secoli: Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi: quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. É sulla Croce che Cristo che ha salvato il mondo, e solo unendosi alla Passione redentrice ogni Cristiano può partecipare – con le proprie sofferenze, con i propri sacrifici, con le prove che Dio gli concede – ai frutti di grazie che il Figlio di Dio ha conquistato in riscatto della colpa di Adamo e dei nostri peccati. 

 
La celebrazione della Via Crucis che si terrà nel Venerdì di Parasceve di quest’anno alla presenza di Bergoglio sposta la centralità del rito, in modo direi blasfemo, dal Cristo sofferente alle vittime dell’immigrazione, agli annegati nel Mediterraneo, ai profughi che fuggono da quella povertà di cui sono responsabili proprio coloro che rifiutano Cristo e la Chiesa. E che sono parimenti responsabili del piano di invasione di un’Europa, che della Carità cristiana e dell’assistenza ai poveri, ai miseri, ai bisognosi è stata esempio per secoli, finché le orde rivoluzionarie non le hanno sottratto con la violenza i mezzi con cui compiere la propria opera di assistenza materiale e spirituale. Poiché di Carità si parla, non di solidarietà: sorda parodia laicista e massonica della più alta delle Virtù teologali, che parte dall’amore di Dio per giungere all’amore del prossimo per amor Suo. 

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Affaristi, politici e furbi: ecco chi c’è dietro il «fenomeno Greta» lodato da Bergoglio

Un think thank di sinistra, un business man senza scrupoli. E un piano: far soldi con l’eco. C’è qualcosa di inquietante nel «fenomeno Greta», ora giunto da noi in occasione della Settimana Santa

La ragazzina è ormai l’icona non soltanto dell’ambientalismo radicale, ma di tutta quella parte dell’opinione pubblica che ama semplificare ogni cosa sulla base di schemi moralistici.

Nel suo più celebre discorso, alla Cop-24 di Katowice, la Thunberg ha adottato toni giacobini per contrapporre la purezza dei suoi ideali giovanili agli interessi di quegli adulti potenti che terrebbero nel lusso una piccola porzione dell’umanità, proprio mentre sacrificano i diritti dei più deboli.

Com’è possibile che questa ragazza sia stata chiamata a parlare di fronte a esperti venuti da ogni parte del mondo? A Katowice la Thunberg è intervenuta come rappresentante di un’organizzazione che si chiama Climate Justice Now. Insomma, la rete dei movimenti ecologisti ha deciso di non mandare un cinquantenne consapevole della complessità dei problemi e ha giocato con grande freddezza la carta mediatica di un volto ancora infantile schierato a difesa del mondo intero. Prosegui la lettura »

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La Via Crucis di Bergoglio per gli immigrati e contro i porti chiusi, la nostra per la Passione di Cristo in remissione dei peccati

La Via Crucis di “Papa” Francesco: per gli immigrati e contro i porti chiusi

Roma, 17 apr – Una Via Crucis che dovrà ispirare i fedeli a impegnarsi per “non far sentire la solitudine a quanti agonizzano oggi nei troppi calvari sparsi per il mondo, tra cui i campi di raccolta simili a lager nei paesi di transito, le navi a cui viene rifiutato un porto sicuro, le lunghe trattative burocratiche per la destinazione finale, i centri di permanenza, gli hot spot, i campi per i lavoratori stagionali”. E’ quanto scrive suor Eugenia Bonetti nelle meditazioni al Colosseo, presiedute da Papa Francesco e pubblicate dalla Libreria editrice vaticana. Chiaro il riferimento dunque ai cosiddetti “porti chiusi” e alla necessità di accogliere gli immigrati. La solita retorica di Bergoglio insomma, che ha incaricato questa suora di dar voce alla sua politica sempre più orientata all’apertura dei confini senza se e senza ma.

La terra promessa

Il testo, di 61 pagine, ha un chiaro tono accusatorio nei confronti del governo italiano: “Chi ricorda in quest’era di notizie bruciate alla svelta quelle ventisei giovani nigeriane inghiottite dalle onde, i cui funerali sono stati celebrati a Salerno? E’ stato duro e lungo il loro calvario. Prima la traversata del deserto del Sahara, ammassate su bus di fortuna. Poi la sosta forzata negli spaventosi centri di raccolta in Libia. Infine il salto nel mare, dove hanno trovato la morte alle porte della ‘terra promessa’”. Ecco, quest’ultima frase è particolarmente significativa per comprendere bene il messaggio lanciato dal Papa. Chi è che esorta gli africani a raggiungere la “terra promessa”? Chi promette questa terra? Il riferimento biblico è ancor più emblematico, se consideriamo che serve per far credere a chi emigra di essere destinato a un’altra terra, che secondo la Chiesa sarebbe addirittura la loro, perché “promessa”. Prosegui la lettura »

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Bergoglio in ginocchio bacia i piedi ai leader del Sud Sudan

Alla fine degli esercizi spirituali che si sono svolti in Vaticano, Bergoglio si è inginocchiato per baciare i piedi di Salva Kiir Mayardit, Presidente del Sud Sudan, e di altri leader dell’opposizione.

C’è chi ha interpretato il gesto positivamente come un atto di umiltà. Va comunque fatto notare che, da quando è papa, Bergoglio non si è mai inginocchiato durante la Consacrazione o davanti all’Eucaristia.

Solo pochi giorni fa, ha respinto i fedeli che volevano baciargli la mano, adducendo motivi di igiene.

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fonte – http://www.imolaoggi.it/2019/04/12/bergoglio-in-ginocchio-bacia-i-piedi-ai-leader-del-sud-sudan/

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“La mafia nigeriana non esiste” (è quel che dicono sempre i mafiosi…)

"LA MAFIA NIGERIANA NON ESISTE" (è quel che dicono da sempre i mafiosi)

“LA MAFIA NIGERIANA NON ESISTE” (è quel che dicono da sempre i mafiosi)

Papa Francesco: “Chi ha il cuore razzista si converta” Il Papa, durante l’udienza a docenti e studenti dell’Istituto San Carlo di Milano, ha avvertito i ragazzi: “Chi alza un muro finirà schiavo dentro i muri costruiti, senza orizzonti”. E ha aggiunto: “La mafia? È roba nostra, non l’hanno inventata i nigeriani” Ha chiesto di “non avere paura dei migranti”, aggiungendo: “I …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2720&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L2xhLW1hZmlhLW5pZ2VyaWFuYS1ub24tZXNpc3RlLWUtcXVlbC1jaGUtZGljb25vLWRhLXNlbXByZS1pLW1hZmlvc2kv&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

 

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Vaticano, Bergoglio e la più drastica delle sfide: “Aprite una moschea a San Pietro”

Gerusalemme aperta al culto dei fedeli islamici e cristiani? Allora Bergoglio accetti di costruire una sinagoga e una moschea nelle mura vaticane, accanto a San Pietro.
Non è andato giù a molti ebrei, inclusi importanti rabbini italiani, l’ appello congiunto lanciato una settimana fa dal Papa in Marocco, assieme a re Mohammed VI. In quella dichiarazione si legge: «Noi riteniamo importante preservare la Città santa di Gerusalemme/Al Qods Acharif come patrimonio comune dell’ umanità e soprattutto per i fedeli delle tre religioni monoteiste.
(…) Auspichiamo, di conseguenza, che nella Città santa siano garantiti la piena libertà di accesso ai fedeli delle tre religioni monoteiste e il diritto di ciascuna di esercitarvi il proprio culto».

Un articolo apparso su Moked, il portale dell’ Unione delle comunità ebraiche italiane, raccoglie le reazioni a questa iniziativa del pontefice, e buona parte di esse sono decisamente negative.
Come quella di Giuseppe Momigliano, rabbino capo di Genova. Israele, ricorda il religioso, «è l’ unico Paese che, in Medio Oriente, tutela i suoi cittadini cristiani. E in questi anni, nei confronti di ogni comunità religiosa, ha assicurato la massima disponibilità e collaborazione. Eppure tutto questo nella dichiarazione non traspare». Il testo dell’ appello siglato da Francesco e Mohammed VI, lamenta Momigliano, «ha un sapore più politico che religioso» e dimostra che «la Chiesa non ha fiducia nell’ autorevolezza dello Stato di Israele in quanto garante delle libertà religiose di tutti». Il risultato è che «per forza di cose qualche ripercussione ci sarà. Sul piano dei rapporti interreligiosi assunzioni del genere alimentano infatti un clima di freddezza». Prosegui la lettura »

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L’ultimo delirio di Bergoglio: ora giustifica anche la mafia nigeriana

Roma, 7 apr – Fin dove può giungere l’ossessione filo-immigrazionista? A questa domanda risponde Papa Bergoglio, sempre alla ricerca di nuove formule per sviluppare quella che ormai è un’allucinazione. Arrivando perfino – è l’ultima trovata – a trovare dei motivi per “giustificare” l’insediamento nel nostro Paese della mafia nigeriana.

“Chi ha il cuore razzista si converta”

L’occasione è un’udienza che il pontefice ha tenuto con studenti ed insegnanti dell’Istituto San Carlo di Milano. Il tema è ovviamente quello dell’accoglienza, valore che Bergoglio esorta a sviluppare: “Non dobbiamo avere paura dei migranti. I migranti siamo noi, Gesù è stato migrante”, spiega, attingendo ad un espediente retorico già usato in passato. Ma che non per questo diventa necessariamente vero dato che Gesù non è mai stato un clandestino – tanto meno un migrante economico – nel senso moderno del termine.

Dalla retorica alla teologia fai-da-te, il passo è breve. Bergoglio invita infatti chi ha il “cuore razzista” (vale a dire chiunque, anche solo per ragioni pratiche sulla sostenibilità del fenomeno, dubita sull’accoglienza indiscriminata) a “esaminare il perché e convertirsi”. “Questa è la bellezza di accogliere – continua – per diventare più ricchi di cultura, nella crescita, alzare muri non serve. Io vi dico: insegnate ai giovani a crescere nella cultura dell’incontro e a crescere con le differenze, si cresce con il confronto.

“La mafia è italiana”

Il climax non si esaurisce però qui. Di fronte all’obiezione che potrebbe essere mossa in merito al difficile arricchimento di chi, fra le altre cose, importa strutture di criminalità organizzata, Bergoglio raggiunge un apice mai toccato in precedenza.

Il riferimento è ovviamente alla mafia nigeriana, la cui presenza in Italia è documentata da anni e che sta rendendo sempre più piede. Con metodi spesso da far impallidire Cosa nostra “l’originale”. Ebbene, per Papa Francesco l’obiezione non può essere accolta. Il motivo? “Qualcuno potrebbe dire che sono delinquenti. Ma anche noi ne abbiamo tanti. La mafia non è stata inventata dai nigeriani, La mafia è, diciamo, un “valore” nazionale. È nostra, italiana“.

Poco importa, insomma, che i servizi segreti abbiano lanciato l’allarme sul suo sempre maggior dinamismo, che la cronaca nera sia ormai zeppa di episodi legati a questa forma di terribile criminalità d’importazione, la quale non solo imperversa in Italia ma anche in Europa. Per Bergoglio ciò che conta è “convertirsi”. E accettare supinamente.

Nicola Mattei

fonte – https://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/ultimo-delirio-bergoglio-giustifica-mafia-nigeriana-112081/

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Bergoglio dribbla il Congresso di Verona, ma riceve attivisti pro gay

“Papa” Francesco non si è occupato del Congresso mondiale delle famiglie, ma sta per ricevere in Vaticano una delegazione pro Lgbt. E si parla pure di un discorso storico sulla omosessualità che il “Santo Padre” terrà alla fine dell’udienza.

“Papa” Francesco sta per ricevere, all’interno di un’udienza privata, alcuni sostenitori del mondo e della causa Lgbt. Ne é sicuro Fredéric Martel, l’autore di “Sodoma”, cioè del libro scandalo che ha messo in evidenza la presunta incoerenza di fondo che impererebbe in Vaticano sul tema della omosessualità, ma lo ha rivelato pure Il Fatto Quotidiano. Il che, poche ore dopo la conclusione della due – giorni scaligera, quella organizzata dalle sigle pro life e pro family, non può che suscitare dubbi e perplessità dalle parti dei tradizionalisti. Prosegui la lettura »

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Steve Bannon a Roma: “Il Papa ha svenduto i martiri cinesi al regime di Pechino”

Una delle ragioni della visita di Xi Jinping in Italia “è il Vaticano”. Steve Bannon punta il dito contro Pechino e Papa Francesco che, sostiene, “ha firmato un accordo segreto con il governo più odioso del mondo” e consegnato a Pechino “il potere di scegliere i vescovi della chiesa cattolica cinese”. Bannon, ospite di Lettera 22 in una conferenza alla Biblioteca Angelica di Roma, cita il cardinale di Hong Kong Joseph Zeng, che ha condannato l’accordo tra la Cina e il Vaticano come “una svendita dei martiri cristiani della Cina”. L’ex capo stratega di Donald Trump chiede a Papa Francesco di “rendere pubblico” l’accordo con Pechino, la cui firma definisce una “disgrazia che di fatto svende i santi viventi della Cina”.

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Arrabbiarsi con Dio è come pregare, l’ha detto il “Papa”

BERGOGLIO GIUSTIFICA LA BESTEMMIA

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fonte – https://www.dailybest.it/society/bestemmia-papa-francesco-preghiera/

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