Francesco e lo spirito dell’ecologia del New Age

Segnalazione di www.unavox.it

Intervento pubblicato dal   Patriarcato Cattolico Bizantino
Patriarca Elia

Il 17 giugno 2019 è stato pubblicato un documento inquietante “Instrumentum Laboris” per il Sinodo amazzonico. Il documento ha tre parti.

La prima parte è intitolata: “La voce dell’Amazzonia”.

Con la condanna del colonialismo allo stesso tempo si condanna l’opera apostolica dei missionari, i loro sacrifici e il loro martirio. Il testo eretico e gnostico contraddice fondamentalmente alla fede cattolica. L’uomo è inteso come parte integrante della natura. Questa è l’eresia del panteismo. La creazione è indicata come “Madre Terra”. Questo termine è comunemente usato dal movimento New Age. L’animismo, che offre sacrifici ai demoni, qui è elogiato come autentico valore spirituale. Come tale, secondo il documento, esso dovrebbe diventare una nuova lingua della Chiesa. La Sacra Scrittura, tuttavia, avverte con forza: “Le cose che i pagani sacrificano, sacrificano ai demoni e non a Dio” (1 Cor. 10, 20).

La seconda parte del documento è intitolata: “Ecologia integrale” (l’attività della Chiesa nella lotta contro la crisi socio-ambientale).

Oggi l’ecologia, insieme all’ideologia di genere, ai vaccini nocivi, ai narcotici e all’eutanasia è integrata nel programma di riduzione dell’umanità.
Quando Francesco sostiene l’islamizzazione dell’Europa, asserisce che combatte per i cosiddetti diritti dei rifugiati. Allo stesso modo, si sforza di diffondere il paganesimo in America meridionale e manipola l’opinione dicendo che combatte per i diritti degli indigeni.

La terza parte del documento è intitolata: “Chiesa profetica in Amazzonia: sfide e speranze”.

Si tratta di una falsa profezia. Bergoglio si occupa principalmente della promozione dell’ordinazione delle donne come sacerdotesse. I pagani hanno le loro sacerdotesse che offrono sacrifici ai demoni. Tali rituali sono collegati con l’immoralità. Bergoglio, inoltre, si sforza di introdurre elementi pagani e spirito pagano nella Liturgia.

Il Sinodo dell’Amazzonia che si svolgerà dal 6 al 27 ottobre 2019, è il prossimo della serie di programmi di azione veemente e volutamente promossi dallo pseudo Papa Bergoglio. Bergoglio distrugge gli ultimi principi dottrinali e morali. Egli abusa della suprema autorità nella Chiesa contro Dio e contro i credenti cercando così di distruggere l’istituzione stessa del papato. Invece del vero pentimento, guida i cattolici su un largo cammino verso la perdizione eterna.

L’arcivescovo Viganò chiede che Francesco dia le dimissioni dall’ufficio e chiede l’eliminazione della rete omosessuale dai posti più alti della Chiesa. Bergoglio lo boicotta cinicamente. Quando i vescovi statunitensi volevano affrontare efficacemente il problema degli abusi sessuali, egli proibì loro di farlo.
Ha promesso di affrontare questo problema in modo completo al Sinodo tenutosi a Roma nel febbraio 2019. Ma ha commesso una frode e ha fatto esattamente l’opposto. Ha fatto passare nel documento una tolleranza antibiblica della sodomia – LGBT.
Al posto di un medicamento efficace è stato somministrato un altro veleno spirituale.

In precedenza, Bergoglio ha delineato il programma dell’eretica Amoris Laetitia. Essa nega le norme morali oggettive e abolisce il carattere vincolante della Legge di Dio.

I suoi documenti eretici distruggono l’essenza del cristianesimo. Egli non solo scrive i documenti, ma crea letteralmente condizioni pratiche per la distruzione del cristianesimo.
Va in linea con l’attuale programma di devastazione delle Nazioni Unite. Sostiene la immoralità nei bambini approvando la cosiddetta educazione sessuale. Questo è il crimine non solo contro bambini e genitori, ma anche contro l’umanità. Di fatto questa è la satanizzazione dei bambini.


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Bergoglio e la grande fuga dall’8 per mille

Due milioni di persone hanno già compreso che chiudere i rubinetti a Bergoglio è l’atto di protesta più concreto possibile…(n.d.r.)

di Camillo Langone
Questo sembra proprio l’inizio della fine. Il netto calo dell’otto per mille alla chiesa cattolica (in sette anni due milioni di crocette in meno sulla dichiarazione dei redditi) ha un triste suono di campane a morto.

Non sono più opinioni, sensazioni soggettive. Le chiese semivuote potevano essere un fatto opinabile: grazie a Dio per andare a messa non si paga biglietto e dunque non esistono numeri precisi, statistiche affidabili sulla partecipazione domenicale. Molti dicono che un tempo le chiese erano piene di fedeli ma forse sono gli stessi che lamentano la scomparsa delle mezze stagioni. Già Orazio, oltre duemila anni fa, derideva la figura del laudator temporis acti, il lodatore del tempo passato ossia, guarda caso, del tempo della propria giovinezza. Anche il rigetto del popolo sovrano nei confronti dell’ossessione immigrazionista (e dunque antileghista) di Papa Francesco si è un po’ persa nel groviglio dei flussi elettorali. Però stavolta i numeri ci sono, nero su bianco, indiscutibili: il papa venuto dalla fine del mondo ha preso l’otto per mille a quota 37,04 e lo ha portato a 32,78 (o pure meno visto che i dati appena resi noti dal Dipartimento delle Finanze sono provvisori, non si capisce il motivo, addirittura per quanto riguarda l’Irpef 2016). E’ un’altra fine del mondo, non geografica bensì economica: di questo passo il prossimo papa dovrà vendere i Raffaello dei Musei Vaticani per pagare lo stipendio alle guardie svizzere…

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Bergoglio, il “prete” e la “messa” per Carola Rackete, il clamoroso successo di Salvini: la curia annulla la funzione

Forse serviva Matteo Salvini per evitare al Vaticano e alla Chiesa italiana una nuova figuraccia mediatica. Il leader della Lega, insieme al collega Gian Marco Centinaio, ha sollevato su Facebook il caso di don Roberto Beretta, parroco di Pieve Porto Morone (Pavia) che aveva organizzato una messa in sostegno di Carola Rackete, la capitana della Sea Watch “che ha preferito seguire la legge di Dio e non la legge degli uomini”.

Un atto tra il religioso e il politico a cui gli uomini di Papa Francesco hanno posto tardivo rimedio decidendo insieme al parroco di un Comune in cui alle ultime europee la Lega ha incassato il 60% di annullare la funzione: “Continuerò a pregare per tutti i migranti, per tutti i morti in terra e in mare, per tutti coloro che in nome di diritti fondamentali si prestano ad accogliere e ad assistere. Dopo un confronto con il Vescovo abbiamo ritenuto opportuno sospendere la messa di venerdì per Carola”. “Sarà il caldo”, aveva ironizzato Salvini. Evidentemente qualcuno in Curia ha acceso il condizionatore. E il buonsenso

fonte – https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13481655/papa-francesco-prete-don-beretta-pavia-messa-carola-rackete-annullata-vittoria-lega-salvini-centinaio.html

Fine del Ramadan dedicata a Bergoglio. Tutto normale?

Gli islamici di tutto il mondo festeggiano oggi la festa di Eid, che segna la fine del Ramadan. Alcune organizzazioni musulmane in Italia – riporta Il Messaggero – hanno deciso di dedicare questa importante celebrazione a Papa Francesco, per ringraziarlo per il coraggio e la concretezza nel portare avanti il dialogo e la conoscenza contro ogni forma di discriminazione religiosa. Ad esprimere i più sinceri auguri a tutti i musulmani d’Italia per la festa di Eid che si celebra oggi, 4 giugno, fino alla sera di domani, sono la comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), la Confederazione Internazionale laica interreligiosa (Cili-Italia), l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e il Movimento internazionale Uniti per Unire e le associazioni e Comunità aderenti.

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Bergoglio ha perso le elezioni

di Marco Gervasoni

Nella ridda dei commenti su chi abbia vinto e chi perso le elezioni nessuno ha fatto notare che, tra i tanti sconfitti del 26 maggio, c’è anche qualcuno che non avrebbe dovuto infilarsi nell’agone elettorale: Bergoglio. Ma invece vi è entrato, se non lui direttamente (ma certe dichiarazioni sibilline…) certo il Vaticano e la Cei, che in buona sostanza hanno fatto campagna contro Salvini. Il gesto, gravissimo, dell’Elemosiniere, con la plateale violazione della legalità (e del Concordato) è stato forse il punto più alto della sfida del Vaticano non tanto al governo in sé, quanto a Matteo Salvini.

Abbandonando il criterio tomista della prudenza, i vertici del clero e i loro giornali sono scesi in campo con una veemenza e persino con argomentazioni che ricordano i «preti neri», come li chiamava Sydney Sonnino, cioè i sacerdoti ostili allo Stato liberale nei decenni post unitari. Ma la dimostrazione di come la parte apicale, o almeno quella di «governo» del mondo cattolico conosca poco il suo stesso mondo, è venuto dallo schiaffo del 26 maggio

Nella storia dell’Italia repubblicana, solo in occasione del referendum sul divorzio del 1974 la Chiesa cattolica finì così platealmente in minoranza. Con tutto che all’epoca non si mosse contro un partito e le sue politiche (immigratorie) ma a favore di un principio. Mentre in questo caso gli unici principi manifestati dai vescovi sono stati l’esaltazione di una accoglienza indiscriminata e la «Europa unita», qualsiasi cosa questo voglia dire

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fonte – https://www.nicolaporro.it/bergoglio-ha-perso-le-elezioni/

Salvini al duomo? L’unico oppositore è Bergoglio, che riceve fischi e ha dato un ordine ai “vescovi”…

DOPO LA MANIFESTAZIONE SALVINIANA DI IERI, UNA COSA È CHIARA: L’UNICO OPPOSITORE CHE FA VERAMENTE PAURA ALLA PIAZZA LEGHISTA E AL CAPITONE È PAPA BERGOGLIO – A TUTTI I MOVIMENTI ECCLESIALI È ARRIVATO UN ORDINE DI SCUDERIA CHIARO: DOMENICA PROSSIMA NON DEVE ARRIVARE NEANCHE UN VOTO DEL CATTOLICESIMO ORGANIZZATO ALLA LEGA. OBIETTIVO: RENDERE CONDIZIONABILE E NON AUTONOMO IL CAPITANO LEGHISTA PER IL GOVERNO DEL PAESE

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Bergoglio contro Salvini: non vuole riceverlo e fa sponda col M5S

Ecco perché Salvini e con lui la politica sovranista e identitaria hanno bisogno degli “anti-Bergoglio”. I globalisti l’hanno capito. Nel centro-destra molti sono ancora intrappolati in vecchie logiche superate dai tempi e dalla realtà: tanti fedeli simpatizzano, a vario titolo e in diverse forme con gli “anti-Bergoglio”

Papa Francesco contro Salvini – Matteo Salvini avrebbe cercato a più riprese un incontro con Papa Francesco. Quest’ultimo, però, non solo glielo avrebbe negato, ma starebbe intessendo una tela per fermare l’ascesa della Lega, una strategia che prevede anche un impegno politico dei cattolici contro il Carroccio.

A riportalo è il Fatto Quotidiano, in un retroscena a firma di Carlo Tecce.

Secondo quanto riferisce il giornale diretto da Marco Travaglio, Salvini avrebbe avviato colloqui per un incontro con Bergoglio, ma quest’ultimo gli avrebbe chiuso la porta in faccia con queste motivazioni: “Finché non cambia linguaggio e politiche, io non posso e non voglio stringergli la mano”.

Bergoglio sfida i sovranisti: è lui l’alleato dell’Unione europea

Il “Papa” arriva in Bulgaria e manda un segnale non tanto a Sofia, quanto a tutte le capitali d’Europa. La Chiesa c’è ed è in campo per queste elezioni europee con un’unica certezza: l’Ue non deve finire nelle mani dei sovranisti.

Il viaggio in Bulgaria di Francesco è un viaggio che profuma di ecumenismo: ed è il “Papa” il primo a sostenerlo.  Per il “pontefice”, il Paese è “luogo d’incontro tra molteplici culture e civiltà, ponte tra l’Europa dell’est e quella del sud, porta aperta sul Vicino Oriente”. E nelle parole rivolte alle autorità di Sofia, il tema delle migrazioni torna prepotentemente al centro della sfida: “La Bulgaria si trova a confrontarsi con il fenomeno di coloro che cercano di fare ingresso all’interno dei suoi confini, per sfuggire a guerre e conflitti e alla miseria e tentano di raggiungere in ogni modo le aree più ricche del continente europeo, per trovare nuove opportunità di esistenza, o semplicemente un rifugio sicuro”.

E Francesco rivolge un appello che si rivela in realtà una presa di posizione netta nei confronti di tutti i movimenti sovranisti: “A voi, che conoscete il dramma dell’emigrazione, mi permetto di suggerire di non chiudere gli occhi, il cuore e la mano – come è nella vostra tradizione – a chi bussa alle vostre porte“. Continua a leggere

UNA VIA CRUCIS IN CUI CRISTO E’ SOLO IL PRETESTO DELLA GROTTESCA PROPAGANDA BERGOGLIANA

di Baronio

Nella Via Crucis il fedele accompagna il Signore negli ultimi momenti della Sua vita terrena, dalla condanna a morte alla deposizione dalla Croce. In questo pio esercizio, che assume un valore ancor più emblematico nel giorno stesso in cui la Chiesa commemora la Passione e Morte del Salvatore, ci si rivolge a Nostro Signore, Lo si contempla con compassione, si meditano i Suoi Dolori e quelli della Sua Santissima Madre: tutto converge sul Redentore sofferente, flagellato, coronato di spine, caricato della Croce, trafitto dai chiodi, trapassato dalla lancia. E si ripete, da secoli: Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi: quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. É sulla Croce che Cristo che ha salvato il mondo, e solo unendosi alla Passione redentrice ogni Cristiano può partecipare – con le proprie sofferenze, con i propri sacrifici, con le prove che Dio gli concede – ai frutti di grazie che il Figlio di Dio ha conquistato in riscatto della colpa di Adamo e dei nostri peccati. 

 
La celebrazione della Via Crucis che si terrà nel Venerdì di Parasceve di quest’anno alla presenza di Bergoglio sposta la centralità del rito, in modo direi blasfemo, dal Cristo sofferente alle vittime dell’immigrazione, agli annegati nel Mediterraneo, ai profughi che fuggono da quella povertà di cui sono responsabili proprio coloro che rifiutano Cristo e la Chiesa. E che sono parimenti responsabili del piano di invasione di un’Europa, che della Carità cristiana e dell’assistenza ai poveri, ai miseri, ai bisognosi è stata esempio per secoli, finché le orde rivoluzionarie non le hanno sottratto con la violenza i mezzi con cui compiere la propria opera di assistenza materiale e spirituale. Poiché di Carità si parla, non di solidarietà: sorda parodia laicista e massonica della più alta delle Virtù teologali, che parte dall’amore di Dio per giungere all’amore del prossimo per amor Suo. 

Affaristi, politici e furbi: ecco chi c’è dietro il «fenomeno Greta» lodato da Bergoglio

Un think thank di sinistra, un business man senza scrupoli. E un piano: far soldi con l’eco. C’è qualcosa di inquietante nel «fenomeno Greta», ora giunto da noi in occasione della Settimana Santa

La ragazzina è ormai l’icona non soltanto dell’ambientalismo radicale, ma di tutta quella parte dell’opinione pubblica che ama semplificare ogni cosa sulla base di schemi moralistici.

Nel suo più celebre discorso, alla Cop-24 di Katowice, la Thunberg ha adottato toni giacobini per contrapporre la purezza dei suoi ideali giovanili agli interessi di quegli adulti potenti che terrebbero nel lusso una piccola porzione dell’umanità, proprio mentre sacrificano i diritti dei più deboli.

Com’è possibile che questa ragazza sia stata chiamata a parlare di fronte a esperti venuti da ogni parte del mondo? A Katowice la Thunberg è intervenuta come rappresentante di un’organizzazione che si chiama Climate Justice Now. Insomma, la rete dei movimenti ecologisti ha deciso di non mandare un cinquantenne consapevole della complessità dei problemi e ha giocato con grande freddezza la carta mediatica di un volto ancora infantile schierato a difesa del mondo intero. Continua a leggere

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