Archivio per la categoria Cattolicesimo

La Scuola di San Benedetto rimette Dio al centro delle sue didattiche e si propone in tutta Italia

Le “Radici cristiane della nostra scuola” è la conferenza che il 26 giugno a Monteriggioni (SI) l’avvocato Gianfranco Amato terrà con Maria Chiara Nordio per presentare la nuova scuola primaria di San Benedetto che ripristina la regalità sociale di Gesù Cristo. L’ideatrice, insegnante di Treviso e nipote dell’ex giudice Carlo Nordio, è molto critica verso le nuove didattiche e metodologie che da molti anni sono adottate nella scuola primaria italiana, ed accusa l’attuale offerta formativa pubblica di essere origine dell’impoverimento culturale ed educativo dei giovani d’oggi. Abbiamo chiesto a Maria Chiara Nordio quali siano, a suo avviso, i problemi dell’educazione scolastica italiana di oggi?

A mio avviso, il più grande problema è la scarsa credibilità di autorevolezza che noi insegnanti sosteniamo di avere ma che poi, in realtà, non abbiamo.

Cosa intende per credibilità e autorevolezza?

Per credibilità intendo, per esempio, la coerenza fra la presenza di norme nei regolamenti scolastici e la loro effettiva applicazione. Per autorevolezza intendo la stima ed il riconoscimento che una persona si conquista per effetto della sua rettitudine. L’insegnante infatti dovrebbe dare testimonianza con il proprio comportamento dei valori morali che professa, ed a cui si ispira.

Prosegui la lettura »

Tags:

La festa di san Giovanni Battista

24 giugno. SAN GIOVANNI BATTISTA.  Stazione la Laterano

Oggi in Roma era giorno politurgico, giacche delle quattro messe in onore del Battista recensite nel Leoniano, la terza reca appunto il titolo: Ad fontem. E’ segno dunque che le altre erano celebrate nella grande basilica del Salvatore ed in qualche altro santuario urbano intitolato a san Giovanni, – papa Simmaco ne aveva eretto uno anche presso il battistero Vaticano – e che solo la terza messa era offerta nell’oratorio Lateranense costruito da papa Ilaro Ad fontem. Di questa primitiva ricchezza della liturgia romana, il Sacramentario Gregoriano conserva pur egli una traccia. Oltre la messa notturna, vi sono le collette tanto in prima missa, che per una seconda, che verosimilmente era la stazionale, celebrata nell’aula del Salvatore. Anche ai vesperi ricorre lo stesso ordinamento. Dopo l’ufficio compiuto nella grande basilica Lateranense, il clero si muoveva processionalmente a celebrarne come il dì di Pasqua, uno più breve ad fontes, e di cui il Gregoriano ci conserva parimenti  la colletta finale. Nessuno si maraviglierà di questa magnificenza d’antica devozione verso ii Battista, quando si rifletta al posto eminente che Giovanni occupa nella storia stessa della divina Incarnazione.  La sua bolla di canonizzazione la si trova nell’elogio che di lui fece lo stesso Verbo di Dio fatto uomo, quando lo indicò alle turbe siccome il più grande tra tutti i profeti e i nati di donna, il nuovo Elia, la lucerna ardente e risplendente.
La liturgia quindi si applicò in modo speciale a celebrare la gloria particolare di Giovanni, il maior inter natos mulierum. Perciò, mentre degli altri Santi si celebrava il giorno obituale, del Battista invece si volle festeggiato il giorno stesso della nascita, siccome quella che avvenne negli splendori dei carismi del Paraclito.

Prosegui la lettura »

Tags:

24 giugno, Natività di S. Giovanni Battista: catechismo e preghiera

Della festa della Natività di S. Giovanni Battista

175. Qual festa celebra la Chiesa nel giorno ventiquattro di giugno?

Nel giorno ventiquattro di giugno la Chiesa celebra la festa della Natività di S. Giovanni Battista.

176. Chi fu S. Giovanni Battista?

S. Giovanni Battista fu il precursore di Gesù Cristo.

177. Perché S. Giovanni Battista fu chiamato precursore di Cristo?

S. Giovanni Battista fu chiamato precursore di Cristo, perché fu mandato da Dio per annunciare Gesù Cristo agli ebrei e prepararli a riceverlo.

178. Perché la Chiesa con una festa speciale onora la nascita di S. Giovanni Battista?

La Chiesa con una festa speciale onora la nascita di S. Giovanni Battista, perché questa fu santa, ed apportò al mondo una santa allegrezza.

179. S. Giovanni Battista non nacque egli in peccato come gli altri uomini?

S. Giovanni Battista non nacque in peccato come gli altri uomini, perché fu santificato nel seno di sua madre santa Elisabetta, alla presenza di Gesù Cristo e della santissima Vergine.

Prosegui la lettura »

Tags:

Corpus Domini 2019. s. Messa e processione a Verrua Savoia

 

VAI ALLA FOTOGALLERY

Corpus Domini 2019. s. Messa e processione a Verrua

Tags:

21 giugno, San Luigi Gonzaga

21 giugno, San Luigi Gonzaga, Confessore (Castiglione delle Stiviere, 9 marzo 1568 – Roma, 21 giugno 1591). A Roma San Luigi Gonzaga, Chierico della Compagnia di Gesù e Confessore, chiarissimo pel disprezzo del principato e per l’innocenza della vita, il quale dal Sommo Pontefice Benedetto decimoterzo fu ascritto nel numero dei Santi e assegnato come Protettore speciale ai giovani studenti, e dal Papa Pio undecimo fu solenne­mente confermato e di nuovo dichiarato Patrono celeste di tutta la gioventù cristiana.

Il grande San Luigi Gonzaga viene chiamato da tutti: «angelo in carne e uomo senza carne». Il munificentissimo Dio volle mostrare in Luigi i tesori più preziosi della Sua bontà e della sapienza Sua. Un solo peccato commise nella sua vita quell’«angelo in carne». Ecco qui il peccato. Quando era bambino rubò al padre pochi granelli di polvere da cannone e li bruciò per mero infantile divertimento. Ironizza il Padre Belmonte: «Non vi pare che sia questo un peccato grosso quanto il monte Bianco? Un bambino che ruba al padre suo un poco di polvere!». Eppure San Luigi credeva d’aver commesso un delitto degno della penitenza d’un anacoreta. Ai piedi del suo confessore s’accusava sempre di quel furto e l’accusa era fatta con lacrime cocentissime.

Prosegui la lettura »

Tags:

Corpus Domini: catechismo e preghiera

112. Nel giovedì dopo la festa della santissima Trinità qual festa si celebra?

Nel giovedì dopo la festa della santissima Trinità si celebra la solennità del Santissimo Sacramento, ossia del Corpus Domini.

113. L’ istituzione del Santissimo Sacramento non si celebra nel giovedì santo?

La Chiesa celebra nel giovedì santo l’istituzione del Santissimo Sacramento; ma perché allora é occupata principalmente in funzioni di lutto per la passione di Gesù Cristo, ha stimato bene di istituire un’altra festa particolare per onorare questo mistero con piena allegrezza.

114. In qual maniera potremo noi onorare il mistero che si celebra nella festa del Corpus Domini?

Per onorare il mistero che si celebra nella festa del Corpus Domini dobbiamo

  1. accostarci con particolar divozione e fervore alla santissima comunione e ringraziare con tutto l’affetto del cuore il Signore, che ha voluto donarsi a ciascheduno di noi in questo sacramento;
  2. assistere in questa solennità, e in tutta l’ottava, se si può, agli uffici divini, e particolarmente al santo sacrifizio della Messa, e far frequenti visite a Gesù velato sotto le specie sacramentali.

115. Perché nella festa del Corpus Domini si porta solennemente la santissima Eucaristia in processione?

Nella festa del Corpus Domini si porta solennemente la santissima Eucaristia in processione

  1. per onorare l’Umanità santissima di nostro Signore nascosta sotto le specie sacramentali;
  2. per ravvivare la fede e accrescere la divozione de’ fedeli verso questo mistero;
  3. per celebrare la vittoria che Egli ha dato alla sua Chiesa sopra i nemici del Sacramento;
  4. per riparare in qualche modo le ingiurie che gli vengono fatte dai nemici della nostra religione.

Prosegui la lettura »

Tags: ,

Senza l’umiltà, non si va da nessuna parte …parola di sant’Alfonso!

L’umiltà salva l’uomo. Essa non è la virtù più grande (è la carità la virtù più grande), ma è senz’altro quella più importante, perché, senza di essa, non sono possibili le altre virtù. Come una collana: le singole perle valgono, il filo no; ma se non c’è il filo, le perle non possono rimare unite formando la collana. L’umiltà è il filo che tiene unite le perle.
A proposito dell’importanza dell’umiltà, leggiamo cosa scrive sant’Alfonso Maria dei Liguori nel suo “Vita della salute”.
Chi non è umile, non può piacere a Dio, il quale non sopporta i superbi. Egli ha promesso di esaudir chi lo prega, ma se lo prega un superbo, il Signore non l’esaudisce; agli umili invece diffonde le sue grazie: “Deus superbis resistit, humilibus autem dat gratiam” (Iac. 4. 6). L’umiltà si distingue in umiltà d’”affetto” ed umiltà di “volontà”. L’umiltà d’affetto consiste nel considerare noi stessi per quelli miseri che siamo, che niente sappiamo e niente possiamo, se non far male. Quanto abbiamo e facciamo di bene, tutto viene da Dio. Veniamo alla pratica. In quanto all’umiltà d’affetto dunque, per primo non mettiamo mai confidenza alle nostre forze ed ai nostri propositi; ma diffidiamo e temiamo sempre di noi. “Cum metu, et tremore vestram salutem operamini” (Phil. 12). Diceva S. Filippo Neri: “Chi non teme, è caduto”. Per secondo non ci gloriamo mai delle cose nostre, come dei nostri talenti, delle nostre azioni, della nostra nascita, dei nostri parenti e simili. Perciò è bene che non parliamo mai dell’opere nostre, se non per dire i nostri difetti. Ed il meglio è non parlar mai di noi, né di bene, né di male: perché anche nel dirne male, sorge spesso in noi la vanagloria d’esser lodati, o almeno d’esser tenuti per umili, sicché l’umiltà si riduce a superbia.

Prosegui la lettura »

Tags:

Della festa della santissima Trinità

Della festa della santissima Trinità

104. Quando si celebra dalla Chiesa la festa della santissima Trinità?

La santissima Trinità si onora dalla Chiesa in ogni giorno dell’anno e principalmente nelle domeniche; ma se ne fa una festa particolare nella prima domenica dopo la Pentecoste.

105. Perché nella prima domenica dopo la Pentecoste si celebra dalla Chiesa questa festa particolare della santissima Trinità?

Nella prima domenica dopo la Pentecoste si celebra dalla Chiesa la festa della santissima Trinità, affinché comprendiamo che il fine dei misteri di Gesù Cristo e della discesa dello Spirito Santo, è stato di condurci a conoscere la Trinità santissima, e ad onorarla in ispirito e verità.

106. Che cosa vuol dire santissima Trinità?

Santissima Trinità vuol dire: Dio uno in tre persone realmente distinte: Padre, Figliuolo e Spirito Santo.

107. Dio è purissimo spirito: perché dunque si rappresenta la santissima Trinità in forma visibile?

Dio è purissimo spirito; ma le tre Persone divine si rappresentano con certe imagini per far conoscere alcune proprietà od azioni che loro si attribuiscono, od il modo in cui qualche volta sono apparse.

Prosegui la lettura »

Tags:

9 giugno 2019, festa della Pentecoste

9 giugno 2019, festa della Pentecoste.

Veni, Sancte Spíritus, et emítte caelitus lucis tuæ rádium.
Veni, pater páuperum, veni, dator múnerum, veni, lumen córdium.
Consolátor óptime, dulcis hospes ánimæ, dulce refrigérium.
In labóre réquies, in æstu tempéries, in fletu solácium.
O lux beatíssima, reple cordis íntimatuórum fidélium.
Sine tuo númine, nihil est in hómine nihil est innóxium.
Lava quod est sórdidum, riga quod est áridum, sana quod est sáucium.
Flecte quod est rígidum, fove quod est frígidum, rege quod est dévium.
Da tuis fidélibus, in te confidéntibus, sacrum septenárium.
Da virtútis méritum, da salútis éxitum, da perénne gáudiumAmen.

Vieni, Santo Spirito, mandaci dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, soave refrigerio. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nel profondo il cuore dei tuoi fedeli. Senza il tuo soccorso, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, raddrizza ciò ch’è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.

Tags:

Catechismo Maggiore di San Pio X – Della festa della Pentecoste

Domani, Domenica 9 giugno, si festeggia la Pentecoste

91. Qual mistero si onora dalla Chiesa nella solennità di Pentecoste?    Nella solennità di Pentecoste si onora il mistero della venuta dello Spirito Santo.

92. Perché la festa della venuta dello Spirito Santo si chiama Pentecoste?
La festa della venuta dello Spirito Santo si chiama Pentecoste, vale a dire cinquantesimo giorno, perché la venuta dello Spirito Santo accadde cinquanta giorni dopo la risurrezione di Gesù Cristo.

93. La Pentecoste non era anche una festa dell’antica legge?
La Pentecoste era anche una festa solennissima appresso gli ebrei, ed era figura di quella che si celebra dai cristiani.

94. La Pentecoste degli ebrei per qual fine fu istituita?
La Pentecoste degli ebrei fu istituita in memoria della legge data loro da Dio sul monte Sinai fra tuoni e lampi, scritta su due tavole di pietra, cinquanta giorni dopo la prima Pasqua, cioè dopo la loro liberazione dalla schiavitù di Faraone.

95. In qual maniera si è adempiuto nella Pentecoste de’ cristiani ciò che era figurato in quella degli ebrei?
Ciò che era figurato nella Pentecoste degli ebrei si é adempiuto in quella dei cristiani, per questo che lo Spirito Santo discese sopra gli Apostoli e gli altri discepoli di Gesù Cristo, radunati con Maria Vergine in un medesimo luogo, e impresse nei loro cuori la nuova legge per mezzo del suo divino amore.

Prosegui la lettura »

Tags:

Centro preferenze sulla privacy

Chiudi il tuo account?

Il tuo account verrà chiuso e tutti i dati verranno eliminati in modo permanente e non potranno essere recuperati. Sei sicuro?