DIVOZIONE AL SANGUE DI GESU’

Basta essere cristiano per professare una special divozione al Sangue divino di Gesù Cristo. Desso è infatti nientemeno che il prezzo con cui tutti gli uomini furono riscattati dalla schiavitù dell’inferno, quel mosto misterioso colla cui aspersione l’anima nostra si purificò d’ogni macchia e divenne oggetto di compiacenza agli occhi di Dio, quella mediazione che è sempre efficace ad ottenere misericordia, più che non fosse il sangue di Abele a domandare vendetta; quella fonte sempre patente da cui ognuno può trarre con gaudio acque di misericordia e di grazia. Di qui è che il Grisostomo lo chiamava “Salvezza delle anime”, San Tommaso “Chiave dei tesoti celesti”, Sant’Ambrogio “Oro prezioso d’infinito valore”, San Bernardo “Tromba che altamente risuona misericordia e clemenza, e Santa Maria Maddalena de’ Pazzi “Pegno e Caparra di vita eterna”. Egli è perciò che Eugenio IV, Paolo III, Paolo IV, Gregorio XIII accordarono numerosi privilegi alla Confraternita del Prezioso Sangue eretta nella Chiesa di Santa Maria in Vado in Roma. Questa pia unione venne poi confermata in perpetuo nel 1285 da Sisto V. Venuta però in qualche decadenza una sì pia istituzione, si adoperò per rilevarla il canonico Gaspare del Buffalo, di cui vassi ora inoltrando in Roma il processo di canonizzazione [Nota: fu beatificato da San Pio X il 18 dicembre 1904 e canonizzato da Pio XII il 12 giugno 1954 in piazza San Pietro; la festa ricorre il 21 del mese di ottobre. Nell’immagine a fianco, Gaspare del Buffalo che sostiene un crocifisso grondante di Sangue.]. Né furono vani i sui sforzi, perocchè in poco d’ora vide divenute famigliarissime in Roma, e in molti altri paesi, le sante pratiche da lui suggerite, specialmente quella della Sette Offerte costituenti la Corona del Preziosissimo Sangue, nonché quella di un mese intero, e specialmente quella di giugno, parzialmente destinato a questo culto [Nota: Pio IX con il decreto “Redempti sumus” il 10 agosto 1849 fissò  la festa del Preziosissimo Sangue la prima domenica di luglio , che il Papa San Pio X nel 1914 fissò al 1° luglio; per questo motivo, tutto il mese di luglio è tradizionalmente dedicato al Preziosissimo Sangue. Il Vaticano II ha ‘rimosso’ la festa dal calendario ].

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3 luglio SAN LEONE II Papa

Leone II, Leone III e Leone IV, papi, santi, i loro resti, ritrovati nel 1580 furono, il 27 maggio del 1607, collocati all’altare della Madonna della Clemenza a S. Pietro in Vaticano. Prima erano, per volere di Pasquale II, nell’oratorio e altare dedicato a S. Leone I papa.

Leone II, Siciliano, fu sulla sedia di Pietro dal 17 agosto 682 al 3 luglio 683. M.R.: “3 luglio – A Roma il natale di san Leone secondo, Papa e Confessore, il quale nel primo anno del suo Pontificato, pieno di meriti, volò al cielo.”

[Tratto dall’opera «Reliquie Insigni e “Corpi Santi” a Roma»di Giovanni Sicari]

Secondo alcune fonti, i Santi Papi Agatone e Leone II erano siciliani. Secondo altri erano invece del Cicolano. Questo territorio, e cioè la valle del Salto, è la parte più orientale della Provincia di Rieti. Il Cicolano che fino al 1927 faceva parte dell’Abruzzo, nell’antichità era abitato dal popolo degli Equicoli, parenti degli Equi. San Leone II, figlio di un medico di nome Paolo, sarebbe originario della piccola città di Cedella (oggi Civitella di Pescorocchiano) “in un cantone dell’Abruzzo Ulteriore, chiamata la Valle di Sicilia; ed è perciò che dalla maggior parte degli scrittori è creduto siciliano di nascita” (RICHARD-GIRAUD; Biblioteca Sacra ovvero Dizionario universale delle scienze ecclesiastiche, riportato nel II vol. Dell’Abruzzo-Aquilano Santo, 378-9).

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Coroncina delle Sante Piaghe

Questa coroncina si comincia con queste invocazioni:

O Gesù, Divin Redentore, siate misericordioso per noi, per il mondo intero. Così sia.

Dio forte, Dio santo, Dio immortale, abbiate pietà di noi e del mondo intero. Così sia.

Grazia e misericordia, o mio Gesù, nei pericoli presenti; copriteci col vostro Sangue preziosissimo. Così sia.

O Padre Eterno, fateci misericordia per il Sangue di Gesù Cristo, vostro unico Figlio: fateci misericordia, noi ve ne scongiuriamo. Così sia.

Indi sui grani piccoli della corona si ripete per dieci volte:

Gesù mio, perdono e misericordia per i meriti della vostre Sante Piaghe. (Ind. 300 gg. o.v.)

E sui grani grossi:

Eterno Padre, vi offro le Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo per guarire quelle delle anime nostre. (Ind. 300 gg. o.v.)

Si termina la corona ripetendo tre volte quest’ultima preghiera:

Eterno Padre, ecc.

Tratta da: “Il mio libro di preghiere” CLS.

In foto: affresco “Crocefissione” di Rinaldo Mantovano, con San Longino ai piedi della Croce. Cappella di San Longino, Basilica di Sant’Andrea, Mantova.

1° luglio, festa e mese del Preziosissimo Sangue di Cristo.

Preghiera al Preziosissimo Sangue

+ O Sangue prezioso di Gesù, prezzo infinito del riscatto dell’umanità peccatrice, bevanda e lavacro delle anime nostre che protegge continuamente la causa degli uomini presso il trono della suprema Misericordia, profondamente io vi adoro e vorrei, per quanto mi è possibile, compensarvi delle ingiurie e degli strapazzi, che Voi ricevete di continuo dalle umane creature e specialmente da quelle che ardiscono temerariamente di bestemmiarvi. E chi non benedirà questo Sangue di infinito valore? Chi non si sentirà infiammato d’affetto verso Gesù che lo sparse? Chi sarei io, se non fossi stato ricomprato da questo Sangue Divino? Chi l’ha cavato dalle vene del mio Signore fino alla ultima stilla? Questo è stato certamente l’amore. O amore immenso, che ci ha donato questo balsamo salutare! O balsamo inestimabile scaturito dalla sorgente di un amore immenso, fate che tutti i cuori e tutte le lingue vi possano lodare, encomiare e ringraziare adesso e per sempre. Così sia. +

[Ind. di 500 giorni (Pio VII, 18.X.1815)].

fonte – https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/1749-preghiera-al-preziosissimo-sangue-1-7.html

Luglio, mese del Preziosissimo Sangue

Litanie del Preziosissimo Sangue 
Signore, abbiate pietà di noi.
Cristo, abbiate pietà di noi.
Signore, abbiate pietà di noi.
Cristo, ascoltateci.
Cristo, esauditeci.
Padre celeste, che siete Dio, abbiate pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, che siete Dio, abbiate pietà di noi.
Spirito Santo, che siete Dio, abbiate pietà di noi.
SS. Trinità, che siete un solo Dio, abbiate pietà di noi.
Sangue di Cristo, Unigenito dell’Eterno Padre, salvaci (ogni volta).
Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato,
Sangue di Cristo, Nuovo ed Eterno Testamento,
Sangue di Cristo, che nell’Agonia scorre in terra,
Sangue di Cristo, che sgorghi dalla Flagellazione,
Sangue di Cristo, che emani dalla Coronazione di spine,
Sangue di Cristo, versato sulla Croce,
Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza,
Sangue di Cristo, senza cui non c’è remissione,

Feste de’ santi Apostoli Pietro e Paolo: catechismo e preghiera

194. Chi furono gli Apostoli?

Gli Apostoli furono discepoli di Gesù Cristo da Lui eletti ad essere testimoni della sua predicazione e de’ suoi miracoli, depositari della sua dottrina, investiti della sua autorità, e mandati ad annunziare l’Evangelo a tutte le genti.

195. Quale fu il frutto della predicazione degli Apostoli?

Il frutto della predicazione degli Apostoli fu la distruzione dell’idolatria, e lo stabilimento della religione cristiana.

196. Con quali mezzi hanno gli Apostoli indotto le nazioni ad abbracciare la religione cristiana?

Gli Apostoli hanno indotto le nazioni ad abbracciare la religione cristiana confermando la divinità della dottrina che predicavano colla forza dei miracoli, colla santità della vita, e finalmente colla costanza ne’ patimenti, e col dare per essa la vita medesima.

197. Perché si celebra con maggior solennità la festa de santi Pietro e Paolo?

Si celebra con maggior solennità la festa dei santi Pietro e Paolo, perché essi sono i principi degli Apostoli.

198. Perché i santi Pietro e Paolo si chiamano principi degli Apostoli?

I santi Pietro e Paolo si chiamano principi degli Apostoli, perché S. Pietro é stato specialmente eletto da Gesù Cristo capo degli Apostoli e di tutta la Chiesa, e S. Paolo ha faticato più di tutti nella predicazione del Vangelo e nella conversione dei gentili.

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La Scuola di San Benedetto rimette Dio al centro delle sue didattiche e si propone in tutta Italia

Le “Radici cristiane della nostra scuola” è la conferenza che il 26 giugno a Monteriggioni (SI) l’avvocato Gianfranco Amato terrà con Maria Chiara Nordio per presentare la nuova scuola primaria di San Benedetto che ripristina la regalità sociale di Gesù Cristo. L’ideatrice, insegnante di Treviso e nipote dell’ex giudice Carlo Nordio, è molto critica verso le nuove didattiche e metodologie che da molti anni sono adottate nella scuola primaria italiana, ed accusa l’attuale offerta formativa pubblica di essere origine dell’impoverimento culturale ed educativo dei giovani d’oggi. Abbiamo chiesto a Maria Chiara Nordio quali siano, a suo avviso, i problemi dell’educazione scolastica italiana di oggi?

A mio avviso, il più grande problema è la scarsa credibilità di autorevolezza che noi insegnanti sosteniamo di avere ma che poi, in realtà, non abbiamo.

Cosa intende per credibilità e autorevolezza?

Per credibilità intendo, per esempio, la coerenza fra la presenza di norme nei regolamenti scolastici e la loro effettiva applicazione. Per autorevolezza intendo la stima ed il riconoscimento che una persona si conquista per effetto della sua rettitudine. L’insegnante infatti dovrebbe dare testimonianza con il proprio comportamento dei valori morali che professa, ed a cui si ispira.

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La festa di san Giovanni Battista

24 giugno. SAN GIOVANNI BATTISTA.  Stazione la Laterano

Oggi in Roma era giorno politurgico, giacche delle quattro messe in onore del Battista recensite nel Leoniano, la terza reca appunto il titolo: Ad fontem. E’ segno dunque che le altre erano celebrate nella grande basilica del Salvatore ed in qualche altro santuario urbano intitolato a san Giovanni, – papa Simmaco ne aveva eretto uno anche presso il battistero Vaticano – e che solo la terza messa era offerta nell’oratorio Lateranense costruito da papa Ilaro Ad fontem. Di questa primitiva ricchezza della liturgia romana, il Sacramentario Gregoriano conserva pur egli una traccia. Oltre la messa notturna, vi sono le collette tanto in prima missa, che per una seconda, che verosimilmente era la stazionale, celebrata nell’aula del Salvatore. Anche ai vesperi ricorre lo stesso ordinamento. Dopo l’ufficio compiuto nella grande basilica Lateranense, il clero si muoveva processionalmente a celebrarne come il dì di Pasqua, uno più breve ad fontes, e di cui il Gregoriano ci conserva parimenti  la colletta finale. Nessuno si maraviglierà di questa magnificenza d’antica devozione verso ii Battista, quando si rifletta al posto eminente che Giovanni occupa nella storia stessa della divina Incarnazione.  La sua bolla di canonizzazione la si trova nell’elogio che di lui fece lo stesso Verbo di Dio fatto uomo, quando lo indicò alle turbe siccome il più grande tra tutti i profeti e i nati di donna, il nuovo Elia, la lucerna ardente e risplendente.
La liturgia quindi si applicò in modo speciale a celebrare la gloria particolare di Giovanni, il maior inter natos mulierum. Perciò, mentre degli altri Santi si celebrava il giorno obituale, del Battista invece si volle festeggiato il giorno stesso della nascita, siccome quella che avvenne negli splendori dei carismi del Paraclito.

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24 giugno, Natività di S. Giovanni Battista: catechismo e preghiera

Della festa della Natività di S. Giovanni Battista

175. Qual festa celebra la Chiesa nel giorno ventiquattro di giugno?

Nel giorno ventiquattro di giugno la Chiesa celebra la festa della Natività di S. Giovanni Battista.

176. Chi fu S. Giovanni Battista?

S. Giovanni Battista fu il precursore di Gesù Cristo.

177. Perché S. Giovanni Battista fu chiamato precursore di Cristo?

S. Giovanni Battista fu chiamato precursore di Cristo, perché fu mandato da Dio per annunciare Gesù Cristo agli ebrei e prepararli a riceverlo.

178. Perché la Chiesa con una festa speciale onora la nascita di S. Giovanni Battista?

La Chiesa con una festa speciale onora la nascita di S. Giovanni Battista, perché questa fu santa, ed apportò al mondo una santa allegrezza.

179. S. Giovanni Battista non nacque egli in peccato come gli altri uomini?

S. Giovanni Battista non nacque in peccato come gli altri uomini, perché fu santificato nel seno di sua madre santa Elisabetta, alla presenza di Gesù Cristo e della santissima Vergine.

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