Archivio per la categoria Economia Nazionale

Battuta la Francia, l’Italia è ancora la seconda manifattura d’Europa

La pubblicazione dei più recenti dati Eurostat, riferiti alle elaborazioni economiche al 31 dicembre 2017, ha ufficializzato il sorpasso della Francia sull’Italia quale seconda potenza d’Europa per output manifatturiero, riportando per il Paese d’Oltralpe un prodotto industriale di 889,4 miliardi di euro contro gli 883,7 del nostro Paese (comunque ai massimi dal 2011 a oggi).

“Negli anni precedenti, l’Italia era stata sempre davanti”, sottolinea l’Agi. “Tra il 2010 e il 2013 il divario è stato stabilmente superiore ai 100 miliardi di euro, salvo poi assottigliarsi nel 2014 a a poco più di 65 miliardi, risalire nel 2015 a 83 miliardi e poi ridiscendere nel 2016 a meno di 35 miliardi. Alla fine nel 2017, stando a dati che ribadiamo comunque sono ancora provvisori, il sorpasso c’è stato”. Segno che l’Italia è stata costretta ad abdicare alla posizione di “seconda manifattura d’Europa” a lungo presentata come emblema della capacità del sistema Paese di resistere alle problematiche economiche degli ultimi decenni e alle asimmetrie legate all’ingresso nell’euro? Non proprio.

Considerare i dati netti non esaurisce la questione. Non è infatti il semplice confronto tra il valore complessivo del Pil generato dalla manifattura a chiudere la partita. A essere cruciale, nel confronto, è infatti il valore aggiunto generato dall’industria manifatturiera, ovvero l’incremento effettivo di output connesso all’intervento dell’industria nazionale, a cui vanno aggiunti i consumi intermedi delle filiere produttive e la variazione delle scorte. Indicatori più precisi rispetto a quelli su cui si basa la ricerca sulla produzione aggregata, eccessivamente focalizzata sulle proiezioni tendenziali della contabilità nazionale, molto spesso influenzate da un grado significativo di variabilità. Prosegui la lettura »

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Salvini: flat tax, importante fare, e sarà il 15 %

Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei  alcuni giornalisti,  incluso a quelle di Sputnik Italia, che gli hanno chiesto, a margine della visita al Salone Internazionale del Mobile a Milano,  se la soglia massima per la flat tax sarà di 50 mila euro. “L’importante è fare, è giusto parlare, poi bisogna fare.

Parliamo di flat tax, è una maniera più semplice per pagare le tasse, semplificando la dichiarazione dei redditi, tagliando la burocrazia. E di pagarle di meno. Non siamo in grado di fare miracoli, già quest’anno pagheranno meno tasse, Partite IVA, artigiani, piccoli imprenditori, commercianti, liberi professionisti, l’obiettivo è di coinvolgere in questo percorso di vantaggio anche famiglie e lavoratori dipendenti.

— Come finirà la partita sulla Flat Tax, non ci sono altri che remano contro?

— L’importante è che vincano gli italiani, non c’è una partita tra Salvini e qualcun altro. L’importante è ridurre le tasse come si aspetta l’Italia.

— Il principio nostro è del 15%. Non subito per tutti, ma già da quest’anno Partite IVA, artigiani, piccoli imprenditori, commercianti, liberi professionisti, pagheranno il 15% e soprattutto avranno una vita più semplice a fare la dichiarazione dei redditi. Non è un obiettivo della Lega fare pagare meno tasse e semplificare la vita agli italiani: è un dovere ed un diritto per chi paga, e l’evasione si sconfigge se chiedi meno tasse, più tasse chiedi più hai l’incentivo ad evadere, meno tasse chiedi più è facile che la gente paghi. Noi puntiamo sulla crescita, in un momento in cui la crescita è ferma ovunque, noi scommettiamo sulla crescita.

 

— Qual è l’obiettivo della Lega per gli europei?

— Cambiare l’Europa. Non le do l’obiettivo di qualche numero. Vogliamo cambiare le regole dell’Europa mettendo al centro il lavoro,  la famiglia, la tutela dell’ambiente, la difesa dei confini, quindi l’uomo e la donna, non il consumatore, le banche, i burocrati, i barconi o la finanza come è stato in questi anni.

fonte – https://it.sputniknews.com/italia/201904107502744-salvini-flat-tax-importante-fare-e-sara-il-15-per-cento/

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Salvini: l’Italia deve tornare a stampare moneta

Salvini: l’Italia deve tornare a stampare moneta

Secondo Matteo Salvini l’Italia deve tornare a fare l’Italia e iniziare a stampare moneta. Un Paese che non ha una sua Banca, non ha una sua moneta non è un Paese libero

PIAZZAPULITA 16/02/2017

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fonte – http://www.la7.it/piazzapulita/video/salvini-litalia-deve-tornare-a-stampare-moneta-17-02-2017-204748

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Le 4 balle che ci raccontano sulla crisi dell’economia italiana

di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi su Libero, 03/04/2019


Ci sono una serie di balle che continuano a circolare su un giornalone di cui non vogliamo fare il nome, perché non è certo nostra intenzione fargli pubblicità. Con tanto di grafici vorremmo smontare tutte queste balle una vota per tutte.

1 balla. Il primo, e forse il più micidiale di questi luoghi comuni riguarda la nostra moneta unica. Il M5Stelle e la Lega hanno vinto le elezioni con una piattaforma “no euro”. La realtà delle cose e il buon senso degli italiani, primo fra tutti il presidente della Repubblica, si sono poi fatti carico di smorzare i loro entusiasmi isolazionisti. Ma questo governo continua a comportarsi come se l’euro fosse una gabbia dalla quale non si può liberare.

Trascuriamo le cosiderazioni politiche. Sono irrilevanti. Ognuno è libero di scrivere le cazzate che vuole. Passiamo però ai fatti. Prosegui la lettura »

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Un banchiere centrale e patriota – confronto coi nostri

Lord Mervyn King è stato il governatore della Banca d’Inghilterra per un decennio, fino al 2013.  Nelle  ore in cui ancora non si sapeva se il Parlamento avrebbe votato pro o contro May, ossia per un accordo con la Ue “accettabile solo da  un paese sconfitto in guerra” (Varoufakis), Lord King si fa intervistare da BBC e dice: “La mia …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/un-banchiere-centrale-e-patriota-confronto-coi-nostri/

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Bannon: “L’Unione Europea è stata una catastrofe per l’Italia”

Bannon: “L’Unione Europea è stata una catastrofe per l’Italia. Siete imprigionati in un sistema, avete avuto un tecnocrate dopo l’altro”

Fonte: http://www.imolaoggi.it/2019/04/01/bannon-lunione-europea-e-stata-una-catastrofe-per-litalia/

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Fare i buoni coi soldi degli altri…

FARE I BUONI CON I SOLDI DEGLI ALTRI – BANCA ETICA HA DATO 460MILA EURO DI FINANZIAMENTO ALLA ONG “MEDITERRANEA” PER COMPRARE LA “MARE JONIO”, MA NON CONCEDEVA PRESTITI AI CORRENTISTI – A FARE DA GARANTI C’ERANO NICHI VENDOLA E NICOLA FRATOIANNI, ALL’INSAPUTA DEI CLIENTI, CHE ORA SI INCAZZANO. A PAGARE IL CONTO C’ERA BANCA ETICA Carlo Tarallo per “la …

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FONTE – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2673&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L2ZhcmUtaS1idW9uaS1jb24taS1zb2xkaS1kZWdsaS1hbHRyaS1iYW5jYS1ldGljYS1oYS1kYXRvLTQ2MG1pbGEtZXVyby1kaS1maW5hbnppYW1lbnRvLWFsbGEtb25nLw&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

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La Francia attacca l’Italia sulla Cina. Ma è la prima a farci affari

Si rischia una nuova crisi diplomatica fra Italia e Francia. E questa volta riguarda la Cina, o meglio, la Nuova Via della Seta. La possibile firma del Memorandum of Understanding fra il governo italiano e quello cinese ha sollevato un polverone che non riguarda solo i rapporti fra Stati Uniti e Italia, ma anche fra Italia e partner europei. Ed è come al solito Parigi a fare la “parte del leone” di coloro che colpiscono (o vogliono colpire) gli interessi italiani.

Come riporta da Il Foglio, lo stesso quotidiano “è venuto in possesso della bozza del discorso che il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, ha pronunciato all’apertura della Global Market Conference della banca Jp Morgan a Parigi, corredata delle note del suo gabinetto” In questo discorso, nel mirino è finita proprio l’Italia, colpevole, a detta del ministro, di essere un elemento di destabilizzazione dell’Unione europea e del sistema economico occidentale.

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Euro: chi sono gli italiani che si sono arricchiti con l’austerity

di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi

Fonte: Paolo Becchi

Negli ultimi dieci anni il Pil dell’ Italia è aumentato di 100 miliardi. Poco, molto poco, parliamo del Pil “nominale”, vale a dire del valore in euro del prodotto annuale, che include anche l’ effetto dell’ inflazione. La ricchezza finanziaria (soldi, conti, titoli, polizze) è invece aumentata di 1,100 miliardi, dieci volte tanto. Prima dell’ introduzione dell’ euro, grazie anche all’ inflazione, il Pil nominale spesso aumentava anche del 7 o 8% l’ anno e persino nei primi anni dell’ euro cresceva del 4 o 5% l’ anno.

Questo ovviamente faceva sì che tutto il debito fosse più sostenibile, che pure i prezzi degli immobili salissero, che ci fossero pochi crediti “marci” in banca. Dal 2008 invece ci sono stati quattro anni in cui il Pil (inclusivo dell’ inflazione) è calato e dopo dieci anni è salito appena da 1,630 a 1,730 miliardi.

La ricchezza in euro in banca invece, dopo esser scesa inizialmente sui 3,200 intorno al 2009 è tornata ad aumentare di 1,100 miliardi, e ora è di 4,300 miliardi. Questo perché i valori dei titoli sono aumentati sui mercati grazie alle politiche della Bce e perché gli italiani hanno risparmiato molto di più.

Gli italiani hanno una ricchezza netta (al netto dei debiti) pro capite tra le più alte al mondo, maggiore dei tedeschi e degli inglesi e leggermente superiore anche a quella dei francesi. Questo dato della ricchezza finanziaria mostra una cosa: non è vero che tutto è andato male in questi anni, una parte della popolazione, quella più benestante e anziana non ha sofferto troppo. Se parliamo della ricchezza immobiliare invece sì, in Italia i valori degli immobili sono scesi e non si sono più ripresi. Prosegui la lettura »

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L’euro fa male alla salute (degli italiani)

di Roberto PECCHIOLI La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, cantava Giorgio Gaber. La libertà è partecipazione, concludeva, ma è anche, sottolineiamo noi, informazione. Quella che manca in Italia e in Europa e quando arriva viene nascosta come polvere sotto il tappeto. E’ il destino toccato, per colpa della “grande” stampa …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/leuro-fa-male-alla-salute-degli-italiani/

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