Archivio per la categoria FALSE RELIGIONI

Testimoni di Geova S.p.A., un fiume di soldi dietro la fede: conti segreti e fondi speculativi

Può un “ente religioso, di istruzione, assistenza e beneficenza” investire in un fondo che ha sede in un paradiso fiscale? O essere il beneficiario delle azioni di società che vendono armi? Per rispondere a queste domande, Fanpage.it ha realizzato un’inchiesta sulle finanze della Società Torre di Guardia, l’istituzione dei testimoni di Geova per promuovere la loro opera religiosa in 240 Paesi al mondo.

Cosa hanno in comune la Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, l’istituzione dei testimoni di Geova per promuovere la loro opera mondiale, e la JP Morgan, la più grande banca del mondo? Può un “ente religioso, di istruzione, assistenza e beneficenza” investire in un fondo che ha sede in un paradiso fiscale? Chi ha il compito di istruire spiritualmente, può essere il beneficiario delle azioni di società che vendono armi? Per rispondere a queste domande, Fanpage.it ha realizzato un’inchiesta sulle finanze della Società Torre di Guardia (in inglese, Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania), l’ente no profit istituito nel 1884 negli Stati Uniti e presieduto da un Corpo direttivo di 8 membri, lo “schiavo fedele e saggio”. La Società Torre di Guardia ha tra i suoi obiettivi l’attività editoriale con la pubblicazione di Bibbie (circa 220 milioni di copie) e altri testi religiosi, l’istruzione, l’assistenza e beneficenza. La sede principale si trova a Warwick, nello Stato di New York, dove le varie congregazioni dei testimoni di Geova inviano i rapporti sull’opera di predicazione svolta da oltre otto milioni e mezzo di fedeli, presenti in 240 Paesi. Accanto a queste finalità religiose e caritatevoli, però, esiste un altro aspetto meno conosciuto: dai documenti contabili, infatti, emerge che la Torre di Guardia ha realizzato investimenti finanziari in JP Morgan; beneficiato di azioni di società che vendono armi; senza contare le entrate da un fondo in un paradiso fiscale o gli enormi profitti con la vendita di immobili a New York. Tutte queste attività, perfettamente legali, sono in gran parte sconosciute ai fedeli.

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fonte – https://www.fanpage.it/testimoni-di-geova-s-p-a-un-fiume-di-soldi-dietro-la-fede-conti-segreti-e-fondi-speculativi/

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Non solo Islam

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Il rabbino Shlomo Aviner, figura di spicco nel sionismo religioso, ha dichiarato che l’incendio della cattedrale di Notre Dame a Parigi potrebbe essere un castigo di Dio per i volumi del Talmud bruciati a Parigi nel XIII secolo. Ovviamente coloro che pretendono di difendere l’Europa dall’attuale invasione in nome del laicismo e dell’anti-islamismo filo-israeliano, si sono ben guardati da evidenziare le parole del rabbino. Dopo Pasqua pubblicheremo un altro significativo intervento di Rabbi Shlomo Aviner.
Vengono in mente le parole pronunciate pochi mesi fa da don Ricossa: “Non si creda che le associazioni dell’ebraismo sono contrarie a questa invasione. O meglio, da un lato con una mano la favoriscono, tanto è vero che mons. Lefebvre fu denunciato dalla Licra (Lega contro l’antisemitismo e il razzismo) per aver parlato male dell’invasione islamica: gli ebrei a favore degli islamici. Nello stesso tempo però, nello stesso modo, esponenti importanti dell’ebraismo attuale stanno sostenendo moltissimi movimenti che giustamente sono anti-islamici. Anche Steve Bannon è alleato di alti esponenti vicini a Netanyahu, e non solo lui. Perché hanno questa doppia manovra? Perché è il divide et impera, il loro scopo è di mettere evidentemente i musulmani contro i cristiani – invadeteli! – i cristiani contro i musulmani, – gli unici cattivi sono loro -, e finchè loro si fanno a botte per noi (ebrei) va benissimo. Vi ricordo quando per esempio a Nazareth (nel 1999) fu fatta costruire, per alimentare questo scontro, dal governo israeliano una enorme moschea davanti alla basilica di Nazareth, e l’Autorità palestinese si opponeva. Perché l’Autorità palestinese voleva la pace tra i palestinesi, che sono cristiani gli uni e musulmani gli altri, mentre invece lo stato israeliano voleva mettere i musulmani contro i cristiani e i cristiani contro i musulmani” Modena, 26/1/2019, estratto della conferenza di don Francesco Ricossa: “Cristianesimo, Ebraismo e Islam”, https://youtu.be/UwvpL2hPVh0)
Orazioni del Venerdì Santo per la conversione dei Giudei
“Oremus et pro perfidis Judaeis ut Deus et Dominus noster auferat velamen de cordibus eorum; ut et ipsi agnoscant Jesum Christum, Dominum nostrum. Omnipotens sempiterne Deus, qui etiam judaicam perfidiam a tua misericordia non repellis: exaudi preces nostras, quas pro illius populi obcaecatione deferimus; ut, agnita veritatis tuae luce, quae Christus est, a suis tenebris eruantur. Per Dominum nostrum Iesum Christum” (dal Messale Romano).
Preghiamo anche per gli ebrei che non credono, affinché il Signore e Dio nostro tolga il velo dai loro cuori ed anche essi riconoscano il Signore nostro Gesù Cristo. Dio onnipotente ed eterno, che non allontani dalla tua misericordia neppure l’incredulità degli ebrei, esaudisci le nostre preghiere, che ti presentiamo per l’accecamento di quel popolo, affinché riconosciuta la luce della tua verità, che è Cristo, siano liberati dalle loro tenebre. Per Gesù Cristo nostro Signore.
fonte- http://www.centrostudifederici.org/non-solo-islam/

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Notre Dame, OPEN prova a smentire la gioia social degli islamisti: ma è un flop

Chi legge il web conoscerà senz’altro quel fenomeno di David Puente. Il “debunkatore” ufficiale di Open, quello che sbufala anche situazioni insbufalabili, una firma che si posa come una pietra – o per meglio dire come un ape sovrappeso – su tutte le questioni più inutili della rete. Ebbene, a questo giro Puente se la prende con chi, come noi, ha riportato la notizia delle reazioni a dir poco agghiaccianti dei presenti di origine islamica all’incendio della cattedrale di Notre Dame. Ha la buona pace di non chiamarla “bufala”, perché i numeri sono talmente incontestabili da far rabbrividire i polsi (si parla di migliaia di reazioni divertite, espresse sia in commento che con faccina, ai video della cattedrale in fiamme), ma cerca comunque di dargli una giustificazione diversa da quella che tutti abbiamo immaginato, come vediamo nell’immagine sotto. Prosegui la lettura »

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Notre Dame, gli islamisti esultano sul web

L’incendio di uno dei simboli della cristianità europea, Notre Dame, fa “godere” gli islamisti. Che sul web esultano impunemente e senza il minimo ritegno. Come conferma Il Messaggero, la notizia viene data da Site, dopo che aveva iniziato a rimbalzare da un social all’altro. È un copione che si ripete: quando l’Occidente soffre, come nel caso degli attentati terroristi di matrice islamista, arriva l’esultanza della parte più fondamentalista dell’Islam radicale.

Notre Dame, gli islamisti esultano sul web

Sono numerosi, secondo il Site, i profili collegati ad account di islamisti dai quali vengono condivise foto dei media che mostrano le fiamme e il fumo che si alza dalla cattedrale di Parigi, immagini accompagnate da commenti in cui si esprime gioia per la tragedia che ha colpito la capitale francese. Prosegui la lettura »

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India: indù contro islamici tra vacche e maiali

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza58551563
Comunicato n. 32/19 dell’11 aprile 2019, San Leone Magno
India: indù contro islamici tra vacche e maiali
Assam, musulmano costretto a mangiare maiale dai ‘protettori delle vacche’
Shaukat Ali è stato fatto inginocchiare nel fango e punito con il consumo del maiale, che la sua religione considera impuro. Il distretto va al voto l’11 aprile. In Assam la vendita del manzo è legale. Presidente dell’All India Majlis-E-Ittehadul Muslimeen Party: “Il linciaggio di un anziano innocente è illegale in ogni parte dell’India”.
New Delhi (AsiaNews/Agenzie) – Un uomo musulmano dell’Assam è stato trascinato, picchiato con bastoni e costretto a mangiare carne di maiale da un gruppo di radicali indù “protettori delle vacche”. Il gruppo era furioso perché l’uomo vendeva carne di mucca, che è l’animale sacro della religione indù. Per questo i nazionalisti lo hanno ripagato con la “giusta punizione” religiosa: costringerlo a cibarsi dell’animale considerato impuro dall’islam. Il video poi è stato diffuso sui social, dove è stato condiviso e visualizzato migliaia di volte.
L’incidente è avvenuto nel distretto di Biswanath il 7 aprile. Shaukat Ali, il musulmano, è stato fatto inginocchiare in mezzo al fango e circondato dalla folla in preda all’ira. Nel filmato si sentono gli aggressori che urlano: “Hai la licenza di vendere carne di manzo? Sei del Bangladesh? Il tuo nome è nel registro nazionale dei cittadini [indiani]?”.
Ali ha riportato diverse ferite ed è ricoverato nell’ospedale governativo. Secondo l’agenzia stampa indiana NDTV, la polizia ha arrestato cinque persone e registrato due denunce. Rakesh Roushan, a capo della polizia distrettuale, ha dichiarato che l’aggressione “non è un episodio di tensioni settarie”.

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L’ISLAM POLITICO E LA DIMENSIONE SPIRITUALE DELLA GEOPOLITICA

Segnalazione di Giacomo Bergamaschi

Taluni interessanti e intelligenti commenti al mio recente articolo, per i quali ringrazio sin da ora gli autori, mi danno modo di approfondire meglio alcuni aspetti che, per forza di cose, ho dovuto tralasciare in quel contesto. La principale critica al pezzo non riguarda, a ben vedere, la ormai prossima centralità di una nuova missione universale mediterranea, né l’ormai prossimo nuovo ordine globale antiliberale social-confuciano a guida han, ma il ruolo che gioca e giocherebbe l’Islam politico in tale ambito.

A tal punto è necessaria una brevissima introduzione storico-culturale. La storiografia più avanzata, come una certa filosofia “idealistica” germanica ed italiana, vede nel modello di pensiero basato sulla strategia di guerra un autentico grado “metafisico-culturale”, superiore sia a quello scientifico sia a quello economico. A tal proposito, la stessa prospettiva di Samuel Huntington mi sembra assai chiara.

fonte – https://sollevazione.blogspot.com/2019/04/lislam-politico-e-la-dimensione.html

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Ospedali: dove c’erano le suore adesso arrivano le musulmane

 

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza120913442-18b1051c-cefb-4768-989d-743a06dc09b6
Comunicato n. 28/19 del 29 marzo 2019, San Secondo

Ospedali: dove c’erano le suore adesso arrivano le musulmane

Il laicismo, amico dell’ebraismo e nemico di Cristo Re, dopo aver decristianizzato la società, apre le porte all’Islam. Ci salveranno forse coloro che parlano contro l’Islam innalzando la bandiera di Israele e non il vessillo di Cristo Re?
http://www.centrostudifederici.org/inchiesta-the-movument-stelle-davide-strisce/

 Torino, giovani musulmani volontari in ospedale per favorire l’integrazione

Un gruppo di ragazzi, tutti di fede islamica tra i 18 e i 24 anni, entreranno in corsia e porteranno il loro aiuto ai piccoli pazienti dell’ospedale Infantile Regina Margherita e agli anziani dell’ospedale Molinette. Fatima Zahra, responsabile dell’Associazione la racconta così: “Siamo un gruppo di giovani ragazzi che vorremmo aiutare, dal punto di vista umano, culturale e sociale, in maniera solidale, senza finalità di lucro, persone che si trovano a dover sostenere delle cure in ambito ospedaliero e che necessitano di un supporto morale e/o materiale. Uno dei nostri obiettivi è favorire, con le nostre iniziative, l’integrazione di questi individui all’interno della società ed escludere così ogni forma di discriminazione e rifiuto. Vogliamo rendere più piacevole il soggiorno del malato e facilitare il rapporto medico-paziente, attraverso mediazioni culturali in varie lingue”. Prosegui la lettura »

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Centrodestra in rivolta per l’imam che spiega quando pestare le donne

Indignazione per l’ospite dello show islamico. Assessore regionale e deputati incalzano Sala.

Sorpresa, indignazione, ma non solo. Il centrodestra chiama anche in causa il sindaco, per chiedergli conto di quali siano i suoi interlocutori sul tema moschee.

Non è passato inosservato insomma il caso sollevato dal Giornale sulla “Fiera della speranza”, evento organizzato da “Islamic relief” e in programma per il fine settimana di Pasqua in un locale di via Mecenate a Milano. Non è passato inosservato, soprattutto, l’ospite d’onore, l’Imam Jasem Al Mutawa. L’appuntamento è molto ambizioso: previsti spettacoli, concerti, un talent show, ma anche laboratori, conferenze e workshop. E anche il lancio pubblicitario è stato di prim’ordine con tanto di sponsor, concorsi abbinati e pullman per i fan in arrivo da mezza Italia.

Ora sono noti anche gli ospiti dell’«evento più atteso dell’anno» e uno in particolare ha suscitato preoccupata attenzione (ma non a sinistra, a quanto pare). È L’imam Al Mutawa, protagonista di una grottesca performance televisiva: un’intervista in cui discettava di percosse sulle donne. «Si può trovare in rete un video in cui insegna che la moglie non va picchiata con bastoni pesanti, ma con mano leggera, per farle capire chi comanda» ha spiegato interpellato dal Giornale Lorenzo Vidino, fra i massimi esperti di estremismo islamico. Vidino ha spiegato anche che Abdel Mourou – altro ospite – «è il leader spirituale di Al Nahda, sostanzialmente la versione tunisina dei Fratelli Musulmani» e che un terzo, Rajab Zaki è «l’imam della moschea di Finsbury Park, considerato l’epicentro dei Fratelli Musulmani inglesi».

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In Germania i musulmani dovranno rispettare la legge e cultura tedesche

Continuiamo con la speciale zuppa di Porro straniera. Grazie ad un nostro amico analista che vuole mantenere l’anonimato, il commento degli articoli tratti dai giornali stranieri.

È istruttivo leggersi l’articolo di Tobias Buck sul Financial Times del 24 marzo che descrive come è interpretata la questione musulmana in Germania da uno dei principali dirigenti del Ministero degli Interni tedesco Markus Kerber. Riflettere, in questo senso, su come si lavora per costruire “un Islam per i musulmani tedeschi che appartengano alla Germania” con l’obiettivo di ridurre le influenze straniere, sia personali sia economiche, su questa comunità, perché sia meglio integrata, per assicurare che gli imam che operano al suo interno siano tedeschi e predichino in tedesco, per rimediare agli effetti prodotti dalla massiccia immigrazione dalla Siria accettata negli scorsi anni. Per rimediare a una situazione nella quale la Ditib (l’unione per gli affari…

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FONTE https://www.nicolaporro.it/islam-in-germania-i-musulmani-dovranno-rispettare-la-legge-tedesca

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Ue stanzia 10 milioni per studiare Corano e radici islamiche dell’Europa

Roma, 9 gen – L’Ue ha erogato una sovvenzione di ben 10 milioni di euro a favore di una ricerca universitaria sul “Corano Europeo”. Il progetto, multidisciplinare e interfacoltà servirà a “determinare fino a che punto il testo sacro di Allah è incorporato al pensiero dei cristiani, medievali e moderni, degli ebrei, dei liberi pensatori, degli atei e dei musulmani europei”. L’obiettivo di questa ricerca vuole essere lo studio dell’influenza di Maometto e seguaci nella cultura occidentale: quanto e come l’Islam ha condizionato lo sviluppo sociale, culturale e religioso dell’Occidente?

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