Duro botta-risposta Salvini e Sea Watch

Roma, 13 giu – La guardia costiera di Tripoli ha assegnato alla nave Ong Sea Watch il porto di sbarco in Libia. All’imbarcazione, che ieri ha soccorso 53 immigrati in zona Sar libica, le autorità hanno accordato stamattina il porto di Tripoli; ma la Ong esclude la possibilità di riportare indietro il carico di clandestini in un porto ritenuto pericoloso.

“Nave pirata”

Ieri, alla notizia del salvataggio, il ministro dell’Interno Salvini aveva avvertito: “La Sea Watch è intervenuta in zona sar libica, anticipando la Guardia Costiera di Tripoli pronta ad intervenire e già in zona. Sappia che, qualora facesse rotta verso l’Italia, metterebbe a rischio l’incolumità delle persone a bordo, sottoponendole a un viaggio più lungo e disobbedendo alle indicazioni di chi coordina le operazioni di soccorso. È l’ennesima iniziativa di questo tipo – ha concluso – da parte di SeaWatch, una vera e propria nave pirata a cui qualcuno consente di violare ripetutamente la legge”.

Piena responsabilità

Stamattina il vicepremier aveva ribadito la sua posizione, minacciando ripercussioni legali: “La nave illegale, dopo aver imbarcato 52 immigrati in acque libiche, si trova ora a 38 miglia dalle coste libiche, a 125 miglia da Lampedusa, a 78 miglia dalla Tunisia e a 170 miglia da Malta. Le autorità libiche hanno assegnato ufficialmente Tripoli come porto più vicino per lo sbarco. Se la nave illegale Ong disubbidirà, mettendo a rischio la vita degli immigrati, ne risponderà pienamente“.

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Qual è il paese europeo che naturalizza più stranieri? L’Italia

Nel 2017, 2016 e 2015 il nostro paese ha sempre capeggiato la classifica delle cittadinanze concesse a immigrati stranieri in Unione Europea. Germania mai oltre il terzo posto

Tri-campione europeo per numero di naturalizzazioni di cittadini stranieri, per quasi il 90 per cento non-Ue, è l’Italia. Nel calcio attualmente non siamo più i fulmini di un tempo, ma in materia di cittadinanza nazionale concessa a residenti stranieri Francia, Spagna, Germania e Regno Unito restano alle nostre spalle da un intero triennio. Nel 2017, nel 2016 e nel 2015 (gli ultimi tre anni per i quali sono disponibili le statistiche Eurostat ufficiali) l’Italia ha sempre capeggiato la classifica delle naturalizzazioni di cittadini stranieri, con cifre superiori al centinaio di migliaia: 146.605 nel 2017, 201.591 nel 2016 e 178.035 nel 2015. Nei due anni precedenti (2014 e 2013) l’Italia era stata rispettivamente il secondo e il quarto paese europeo per maggior numero di cittadinanze concesse a stranieri.

Penta-campione dei naturalizzati di paesi europei è invece il Marocco, che in tutti e cinque gli anni fra il 2013 e il 2017 risulta essere il paese da cui proviene il più alto numero di persone che hanno ricevuto la nazionalità di uno dei 28 paesi dell’Unione Europea: ben 434.500 marocchini sono diventati cittadini europei nel corso del quinquennio 2013-2017; al secondo posto per numero di naturalizzazioni nel quinquennio è l’Albania, che negli ultimi quattro anni analizzati si è anche costantemente collocata al secondo posto della classifica annuale dopo il Marocco; gli albanesi diventati cittadini europei nel quinquennio 2013-2017 sono 257.500, pari all’8,9 per cento di tutta la popolazione albanese (2,8 milioni di abitanti)

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L’ultima trovata di Orlando “Eliminare la parola migranti”

Leoluca Orlando, da sempre schierato contro la linea dura sull’immigrazione da parte del governo, da Palermo lancia un nuovo appello sul tema: “Basta proncunciare la parola migranti, siamo tutti persone”

Torna a parlare di migranti e di immigrazione il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e lo fa nell’ambito del convegno “La scherma come strumento di integrazione dei popoli del Mediterraneo”, svolto come evento collaterale alla celebrazione dei 110 anni della federazione della scherma in questi giorni in corso nel capoluogo siciliano.

Il primo cittadino, in particolare, propone di togliere il termine migranti.

“È molto importante eliminare la parola migranti – afferma Orlando, così come riporta l’agenzia ItalPress – considerando i migranti delle persone che sentono il diritto di vivere in luogo diverso da quello in cui sono nati. Come i nostri figli o i nostri nonni che hanno deciso di andare a vivere in un altro paese chiedendo di essere considerate persone umane”.

“Io sono persona, noi siamo comunità – prosegue poi il sindaco di Palermo – è questo quello che serve per accogliere nel migliore dei modi i campionati di scherma. Persona dal latino significa maschera e sulla pedana siamo tutti uguali, abbiamo tutti la stessa maschera. Questo è un messaggio importante per chi pensa di dividere le persone in base alla religione, alla lingua o al colore della pelle”.

Più volte il primo cittadino del capoluogo palermitano appare tra i più critici, a livello nazionale, sulla linea del governo ed in particolare su quella supportata dal ministro dell’interno Matteo Salvini. L’iniziativa, intrapresa assieme ad altri sindaci, che nei mesi scorsi suscita maggiore clamore riguarda l’iscrizione presso l’ufficio anagrafe di richiedenti asilo e stranieri, una mossa che sfida il divieto in tal senso imposto dal decreto sicurezza voluto dal leader della Lega.

In altre occasioni, Orlando si dichiara disponibile ad accogliere all’interno del porto di Palermo le navi con alcuni migranti a bordo a cui il Viminale non dà il via libera per lo sbarco. In un certo qual modo, il sindaco del capoluogo siciliano appare tra i principali oppositori a livello nazionale della linea sull’immigrazione instauratasi con l’insediamento del governo pentastellato.

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Effetto Salvini: chiusi 2mila centri profughi

Giornata di sciopero nazionale dei dipendenti delle coop sociali che gestiscono il business dei centri di accoglienza. Dagli effetti del Decreto Sicurezza 20 mila ‘lavoratori’ che sollazzavano i fancazzisti perderanno il lavoro. Si tratta in gran parte di immigrati. Di questi, 500 in Abruzzo.

Già chiuso il Cas di Lanciano a giorni prevista la chiusura anche di quello di Roccamontepiano. A ruota potrebbe accadere la stessa cosa per i tanti centri d’accoglienza in Abruzzo, dove decine di immigrati vengono coccolati a spese dei contribuenti.

Sono gli effetti del Decreto Sicurezza fortemente voluto dagli italiani che, di fatto, mette a rischio il business dell’accoglienza.

“Visto che il vice premier sottolinea spesso che vengono prima gli italiani – dice tal Urbano Abbonato della Cooperativa “Luna” – cosa intende fare di 20 mila giovani italiani, psicologi, assistenti, formatori, insegnanti che dall’oggi a domani si ritroveranno in mezzo alla strada?”.

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Christophe Castaner (ministro francese): “Alcune ONG complici di scafisti”

Alla conferenza finale dei ministri degli interni del G7 di Parigi a parlare è Christophe Castaner del governo francese. Argomento immigrazione clandestina e, nello specifico, ONG. Organizzazioni che per Castaner hanno avuto in certi casi “una vera e propria complicità” con gli scafisti.

Certamente non sono mancate dichiarazioni “di cartello”. Il ministro ha infatti anche affermato che “le ONG svolgono un ruolo chiave nel fornire assistenza ai migranti”, ma le affermazioni proferite durante il discorso in certi punti sono dirette e senza troppi giri di parole: “alcune erano in contatto telefonico con i contrabbandieri“.

Insomma, anni dopo i primi “salvataggi”, dopo aver tracciato le posizioni delle navi delle organizzazioni, dopo che i politici hanno sostenuto per anni l’involontario aiuto ai trafficanti di esseri umani, i toni sembrano molto cambiati. Noi di Oltre la Linea, comunque, avevamo una posizione simile già diverso tempo fa.

L’involontarietà – quanto meno per alcune ONG – viene però oggi messa fortemente in discussione anche in sedi politiche, mostrando un’immagine quanto meno in evoluzione. E chissà che il futuro non possa certificare alcune organizzazioni come apertamente criminali, superando un muro ideologico oggi ancora piuttosto fitto e pieno di contraddizioni.

fonte – https://oltrelalinea.news/2019/04/05/christophe-castaner-ministro-francese-alcune-ong-complici-di-scafisti/

Un leghista sindaco di Riace, bocciato il “modello Lucano”

Dopo l’affermazione di Salvini alle Europee – impostosi con il 30,7% dei voti – arriva una nuova doccia fredda per Mimmo Lucano, per la verità già preannunciata proprio dal risultato di questa mattina.

 A Riace, la città in cui l’ex sindaco era candidato al Consiglio comunale con la lista “Il cielo sopra Riace” guidata da Caterina Spanò, si impone Antonio Trifoli, espressione di “Riace rinasce”, vicino alla Lega.

Dopo i problemi giudiziari, quindi, arriva una nuova débâcle dal sapore molto amaro per Lucano. L’orientamento è chiaro: il “modello Riace” è stato bocciato dagli stessi riacesi.

fonte – https://lacnews24.it/politica/riace-boccia-modello-lucano-batosta-elettorale-ex-sindaco-elezioni-comunali-calabria-2019_88219/

False cittadinanze agli stranieri a Roma: fermate 19 persone

1.500 le pratiche per documentazioni finte: a Roma venivano concesse false cittadinanze agli stranieri, per aggirare il sistema.

Dovevano risultare “regolari”. Per questa ragione in una frutteria di Roma si eseguivano veri e propri lavori ad arte allo scopo di concedere false cittadinanze agli stranieri.

La centrale operativa era all’interno di un locale gestito da un egiziano. Grazie all’intercettazioni ambientali è stato possibile ricostruire il tutto e arrivare alla radice di questo complesso sistema.

Sono state effettuate diciannove perquisizioni nei confronti di diciannove indagati e ci sono stati sei arresti: l’accusa è di corruzione per l’ottenimento della cittadinanza italiana.

Le pratiche sarebbero oltre 1500 e gli agenti della Polizia Postale si stanno preparando a contestarle grazie alla verifica degli specialisti del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Criptiche.

È stata smantellata una vera e propria organizzazione criminale che chiedeva soldi in cambio di facile ottenimento della cittadinanza italiana. I prezzi variavano in base a un vero e proprio tariffario applicato e si potevano superare anche i mille euro.

La Procura della Repubblica di Roma ha già firmato i primi decreti di revoca per lo status di cittadino italiano ad alcuni stranieri che avevano usufruito di sistema.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/false-cittadinanze-agli-stranieri-a-roma-fermate-19-persone/

Migranti, Salvini: pronto a denunciare chi fa sbarcare, anche pm

“Sono pronto a denunciare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chiunque faccia sbarcare immigrati irregolari su una nave fuorilegge”. Lo ha detto Matteo Salvini parlando dello sbarco dei migranti dalla Sea Watch 3, dopo il sequestro della nave da parte della Procura di Agrigento. Il ministro dell’Interno ha quindi aggiunto come questo valga anche “per gli organi dello Stato”, procuratori compresi nel caso in cui autorizzino lo sbarco

fonte – https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/migranti-salvini-pronto-a-denunciare-chi-fa-sbarcare-anche-pm_3209530-201902a.shtml

Calano gli stranieri in accoglienza -25,5% a Verona

Il centro di accoglienza di Costagrande

Nel primo trimestre 2019, rispetto un anno fa, i reati in Veneto sono calati del 5,7% e sono scesi del 34,15% gli stranieri in accoglienza. E anche a Verona il calo di reati e di stranieri accolti è significativo.

Lo rileva il Viminale nell’analisi del bilancio del Decreto Sicurezza. In particolare, a Belluno -4,2% di reati, -5,6% a Padova, -0,3% a Rovigo, -11,6% a Treviso, -7,9% a Venezia, -2,4% a Verona, -2,8% a Vicenza.

 

Si sono ridotti anche gli stranieri ospiti delle strutture di accoglienza. In tutta la regione erano 11.959 al 13 maggio 2018, diventati 7.875 al 13 maggio 2019 (-34,15%): a Belluno -45,44%, -23,68% a Padova, -36,61% a Rovigo, -36,11% a Treviso, -46,04% a Venezia, -25,53% a Verona, -40,47% a Vicenza.

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fonte – https://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/calano-gli-stranieri-in-accoglienza-25-5-a-verona-1.733457

Immigrazione, europei sempre più contrari, dice El Paìs

Sempre più anti-immigrazione

Immigrazione, gli europei sembrano non poterne più. È quanto sostiene un’indagine pubblicata sul quotidiano spagnolo El Paìs. L’immigrazione di massa sarebbe la tematica che preoccupa di più i cittadini del vecchio continente insieme all’ambiente, e le statistiche mostrano una crescita costante nel merito. Nel 2014 i risultati evidenziavano quali principali timori lo stato dell’economia e del debito pubblico.

Il sondaggio attuale, condotto da YouGov, mostra come il 46% degli europei rifiuti non soltanto l’immigrazione irregolare, ma perfino gli ingressi dei rifugiati, sintomo di una scarsa fiducia delle istituzioni nella corretta applicazione del diritto alla protezione internazionale, quasi sempre utilizzata come scusa per aprire le porte a chiunque. Un’intepretazione possibile: gli europei non credono più alle storie sulla gente che “scappa dalla guerra” e nel dubbio preferiscono la tabula rasa.

Le situazioni più intense si rilevano in Svezia, Italia e Polonia. Gli svedesi contrari agli arrivi costanti sarebbero il 51%, in salita rispetto agli anni scorsi, mentre in Italia e in Polonia addirittura al 53%. L’Ungheria resta fortemente contraria ma non ancora in maggioranza: 49%.

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FONTE – https://oltrelalinea.news/2019/05/16/europei-contro-limmigrazione/

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