Archivio per la categoria LEGA ANTIPREDAZIONE ORGANI

Come revocare all’Anagrafe / CNT-SIT / ASL-FSE

Risultati immagini per carta di identitàSegnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

www.antipredazione.org
11/06/2018 Comunicato n. 10

DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI

COME REVOCARE ALL’ANAGRAFE / CNT-SIT / ASL-FSE

Chi è andato a rinnovare la Carta d’Identità all’anagrafe di alcuni Comuni, preso alla sprovvista, ha firmato un modulo relativo alla donazione di organi presentato dall’operatore come se la “scelta in Comune” fosse un dovere. A posteriori costoro si ritengono ricattati e chiedono alla Lega Antipredazione la soluzione. Diamo quindi una risposta pubblica e pratica su come formulare la richiesta di revoca e a chi indirizzarla. Di seguito la traccia da copiare e indirizzare ai tre Enti coinvolti. Inoltre il Poligrafico dello Stato è sotto indagine per aver messo in circolazione quasi 350mila Carte d’Identità elettroniche con microchip difettoso. I non-donatori sono in pericolo.

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AL SINDACO / ANAGRAFE – Via … Città … (Raccomandata A.R.)

AL CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI (SIT) – Viale Regina Elena 299, 00161 Roma (R-A.R.)

ALL’ASL DI APPARTENENZA (FSE) – Via … Città … (Raccomandata A.R.)

Oggetto: Restituzione del modulo firmato all’Anagrafe relativo a donazione di organi e tessuti Prosegui la lettura »

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ALFIE EVANS DOVEVA MORIRE: VERGOGNA!

Segnalazione Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

Alfie è morto all’Alder Hey Hospital di Liverpool il 28 aprile previa estubazione (rimozione della ventilazione di sostegno) eseguita il 23 aprile per ordine della Corte britannica (e collusione della Corte Europea) che impose sequestro e morte al piccolo “per il suo migliore interesse”, in assoluto spregio della volontà dei genitori che lo volevano curare altrove.

Dopo l’estubazione Alfie sfidò le aspettative dei medici, cominciando a respirare da solo. Continuò a respirare da solo per 5 giorni. Gli furono praticate 4 iniezioni con farmaci poco prima della sua morte.

Nessuno può dire se Alfie avrebbe avuto migliori chance di cura in altro ospedale, come i genitori rivendicavano con determinazione ed erculeo sforzo, o quanto a lungo avrebbe vissuto; certo non sarebbe morto così in quel modo per scelta ostinata delle autorità mediche e legali che ritenevano questa morte accettabile. Prosegui la lettura »

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Trapianti con il virus HIV – Cade il veto

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www.antipredazione.org
11/04/18 Comunicato n. 6

TRAPIANTI CONDITI CON IL VIRUS HIV

CADE IL VETO

PER DECRETO DELLA MINISTRA LORENZIN

Il 2 agosto 2002 l’ex ministro Sirchia decretava “Per la trasmissibilità conclamata del virus HIV attraverso un trapianto d’organo, sono in ogni caso vietati i trapianti da un donatore positivo per HIV”. Con Decreto 1° febbraio 2018 la ministra Lorenzin, in tempi non leciti (caduta del governo) ha sostituito il diktat di Sirchia col suo: “E’ consentita la donazione di organi da donatore positivo per HIV…a favore di riceventi HIV positivi…”

Ad annunciarlo è il direttore del Centro nazionale trapianti e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 56. Nanni Costa ha spiegato l’importanza di questo protocollo che a suo dire “toglie un fattore di discriminazione al soggetto donatore HIV”. Bontà sua! Un alibi perfetto nella società dei buonisti. Vuoi creare un complesso di inferiorità ad un povero donatore HIV positivo che vuol salvare le vite? Gli neghi il privilegio di essere squartato a fin di bene? Non sia mai, meglio, molto meglio aggravare la situazione del ricevente che oltre al suo HIV si addossa l’HIV del donatore. Così siamo sicuri che ne muoiono due. Ma dare organi infetti a certi malati non è, questa sì, vera discriminazione? Attenzione, da cosa nasce cosa. Il successivo passo sarà HIV per tutti. La prova? L’altroieri è stato eseguito anche il primo trapianto di rene da donatore dializzato.

Non sanno più cosa fare per aumentare il numero dei trapianti e far muovere le mani ai chirurghi. Prosegui la lettura »

MAMMA ELISA NON HA DONATO E’ STATA PREDATA

Risultati immagini per no predazione degli organiA cura della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

di Nerina Negrello

Mamma Elisa sorride nella foto. Piace ai predatori dimostrare che Elisa è contenta di essere stata squartata e far pensare che non abbia sofferto. Piace ai predatori vantarsi che per la prima volta a Brescia, è stato effettuato un prelievo multiorgani a “cuore fermo”. E la gente pensa se il cuore è fermo, è morto. No signori, se il cuore è fermo da 1 o da 5 o più minuti il cuore non è morto, può essere riattivato con la “resusitation”, tanto è vero che quel cuore lo possono far funzionare in un’altra persona.

Per legge il prelievo di organi si pratica esclusivamente su persona in coma dichiarata in cosiddetta “morte cerebrale” a cuore battente. Ma le opposizioni crescono e i trapiantisti hanno cominciato a programmare illegalmente l’espianto di organi da pazienti a cuore non battente ma cervello vivo imitando altre nazioni criminali. Quello che non viene detto è che l’immediata (1-5 minuti) e invasiva preparazione all’espianto è precedente alla dichiarazione di morte cardiaca che avviene dopo 20 minuti (riscontro ECG). A cuore non battente gli organi senza ossigenazione si deteriorano rapidamente, tanto più dopo 20 minuti, rendendo impossibile il trapianto. Pertanto viene praticata la circolazione extracorporea (ECMO) per mantenere la perfusione, non a fini di cura ma per salvaguardare gli organi da trapiantare, ostacolando l’afflusso di sangue ossigenato al cervello con un palloncino che chiude l’aorta al di sopra dei reni provocando un crash del cervello. E’ un terribile protocollo che inizia sui moribondi, non autorizzato dalla legge. Prosegui la lettura »

Riprende a respirare pochi minuti prima che i medici le stacchino la spina

Risultati immagini per Lacey Jane AyersSegnalazione Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

Una bambina dell’Alabama – Lacey Jane Ayers – era finita in fin di vita dopo un incidente stradale gravissimo.

La bimba ha riportato gravi traumi sia a livello cerebrale che al collo. Da giorni era ricoverata in terapia intensiva al Children’s Hospital di Birmingham e non dava segni di ripresa. Ormai i medici avevano perso ogni speranza, tanto da contattare la famiglia per l’ultimo saluto prima di sospendere il sostegno alla vita.

Ma proprio all’ultimo momento la piccola ha iniziato di nuovo a respirare e a muoversi. Come riporta il Daily Mail la dottoressa che la segue è rimasta molto soddisfatta dei progressi di Lacey durante le ultime ore e lo zio ha sottolineato: “L’ho visitata e mi ha stretto la mano”.

Se i medici avessero staccato la spina – come nelle intenzioni – la piccola Lacey sarebbe stata uccisa… e nessuno avrebbe sospettato nulla. Prosegui la lettura »

Morte cerebrale: “SAPERE DI NON SAPERE”

Risultati immagini per morte cerebraleSegnalazione della Lega Antipredazione degli Organi

Come già precedentemente segnalato, la neuroscienziata italiana Angela Sirigu, operante in Francia, a Lione, è riuscita servendosi di elettrostimolazioni applicate al nervo vago per un intero mese, a far recuperare la coscienza ad un paziente in stato vegetativo giudicato “irreversibile” da ben 15 anni: un risultato strabiliante.
Quello che stupisce è che questa notizia rivoluzionaria, rimbalzata sulla stampa nazionale, sia rapidamente scomparsa inghiottita nel torrentizio fluire della cronaca.
Lo stesso è successo nel 1998 con la terapia dell'”ipotermia cerebrale controllata” che in Giappone è utilizzata per salvare da traumi cranici ed ischemie cerebrali. Tacciono per non smentire convinzioni a-scientifiche e leggi autoritarie che impongono l’utilitaristica “morte cerebrale” per espianti-trapianti.
Il prof. Roberto Fantini, autore dell’articolo sottostante, nonché nostro socio, ha esplicitato una limpida critica alla  scienza e alla religione, dando forma ad obiezioni che assillano molti laici e cattolici.
Buona lettura!
La Segreteria

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ZACK CLEMENTS VIVO DOPO 20 MINUTI DI ARRESTO CARDIACO

Segnalazione Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

Il giovane Zack Clements si accascia al suolo durante una partita di football. Dopo 20 minuti di arresto cardiaco e di rianimazione, proprio mentre sta per essere dichiarato morto, il cuore torna a battere e non riporterà alcuna lesione cerebrale, contrariamente a quanto previsto. E’ accaduto in Texas, USA.

In Italia per Decreto la “certificazione della morte per arresto cardiaco può essere effettuata da un medico (uno solo) con il rilievo grafico continuo dell’elettrocardiogramma protratto per non meno di 20 minuti primi” (D.M. 582/94 art.1). Non è obbligatoria per legge la presenza del medico in quei 20 minuti durante i quali le apparecchiature possono registrare attività cardiaca e quindi richiedere tempestive manovre rianimatorie. Cinismo? Sciatteria?

Quello del giovane Zack è un altro caso che dimostra che la dichiarazione di morte cardiaca in 20 minuti è affrettata, iniqua e liquidatoria.

Ma la frenetica corsa all’espianto per procacciare organi, non solo da persone vive in cosiddetta “morte cerebrale” come finora impone la legge, ha ispirato i criminali di alcuni Stati (prima Washington nel 1997) a prelevare organi anche da persone in arresto cardiocircolatorio e respiratorio da 1-5 minuti, quindi con cervello vivo, che vengono preparate immediatamente senza autorizzazione della persona nell’attesa che scorrano i 20 minuti per l’esecuzione finale. Ad alcuni pazienti vengono somministrati preventivamente farmaci specifici per mantenere ben irrorati gli organi in previsione dell’arresto cardiaco nonostante tale arresto possa essere reversibile! Prosegui la lettura »

LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI

Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

 

Gentili Amiche ed Amici Soci

e per conoscenza a Medici e Avvocati in contatto,

L’iniziativa “Carta-Vita per tutti” diffusa con l’ultimo comunicato del 26.04.2016 è cresciuta nella convinzione che, di fronte ad una realtà di “ipocriti ed autoritari benpensanti” numerosi nello spartirsi spazi di profitto nel settore attraverso una “disinformazione strategica”, fosse necessaria un’azione più mirata, più semplice e generalizzata di autodifesa.

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Registrazioni alle Anagrafi: il falso obbligo dei Comuni

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Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

Chi ha visto l’intervista di Nanni Costa direttore del Centro Nazionale Trapianti e della Ministra della Salute Lorenzin, pubblicata su YouTube da Il Fatto Quotidiano il 17 febbraio 2016, sarà rimasto sconvolto per le mistificazioni e il becero stile con cui conducono la campagna a favore della donazione di organi  presso le anagrafi.

Hanno una faccia di tolla inqualificabile.

In merito alla registrazione all’anagrafe Lorenzin afferma “i Comuni hanno l’obbligo” di  presentare il modello di dichiarazione all’atto del rinnovo della Carta d’identità, ribadita da Nanni Costa “I Comuni devono farlo per legge”, ebbene dicono il falso, non lasciatevi traviare.

Le stesse loro linee guida, ovvero del Ministero della Salute, precisano che è facoltativo per i sindaci proporlo e facoltativo per i cittadini rispondere. Testualmente  “La manifestazione del consenso o del diniego costituisce una facoltà e non un obbligo per il cittadino”. 

E comunque il tutto è contro-legge 91/99 art.5 che non può essere neutralizzata da Decreti governativi  frutto di artifici e in contrasto col dettato e lo spirito della legge.

Inoltre le linee guida precisano che  “ai sensi della legge (art.23 ndr) risulta valida l’ultima dichiarazione di volontà resa in ordine di tempo… anche una dichiarazione, resa su carta libera… da cui risultino le generalità, la data e la firma”. Voi Soci a tutelarvi avete la Carta-Vita/dichiarazione autografa d’opposizione.

Per non cadere nelle panie della manipolazione mentale suggeriamo di rileggere sul nostro sito i comunicati stampa del 30 gennaio 2014 “Una scelta in comune da rifiutare”, 2 Ottobre 2014 “8.000 sindaci ora  sanno che la donazione di organi all’anagrafe è contro legge” e 17 marzo 2015 “Inganno presso l’anagrafe anche la regione Lombardia ora sa”.

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