Soros ha finanziato parlamentari abortiti, per Biden è record di donazioni anonime

L’EDITORIALE DI LEONARDO MOTTA

Il miliardario liberal George Soros è stato piuttosto impegnato a garantire che i candidati democratici (delle scorse presidenziali truccate) favorevoli all’uccisione dei bambini nel grembo delle loro madri, potessero ottenere una spinta da alcuni dei gruppi pro aborto più estremi.

I registri della Federal Election Commission (FEC) mostrano che il super PAC di Soros (Democracy PAC) ha donato almeno 2.545.454,55 milioni di dollari al gruppo radicale Planned Parenthood Votes (PPV). 

Il gruppo, che è associato a Planned Parenthood, “fornisce contributi ai candidati che sostengono l’aborto”, secondo Influence Watch. 

Il gruppo ha speso $ 10.863.121 milioni in spese totali per le elezioni federali durante il ciclo del 2020. 

Ciò significa che i finanziamenti PAC per la democrazia hanno rappresentato il 23% di tutta la spesa per le elezioni del ciclo elettorale del PPV del 2020.

Soros aveva lanciato il Democracy PAC nel 2019 con un finanziamento iniziale di 5,1 milioni di dollari, suggerendo che era “disposto a spendere molto per le elezioni del 2020”. 

Da allora il PAC ha ricevuto milioni di finanziamenti da un altro dei gruppi di Soros: il Policy Reform Fund.

Ma c’era un altro gruppo politico pro-aborto che riceveva anche una grossa somma di denaro dal PAC di Soros.

Infatti, anche il radicale NARAL Freedom Fund ha ricevuto 1 milione di dollari dal Democracy PAC.

Il gruppo aveva pubblicato un disgustoso annuncio a favore dell’aborto e contro Trump per influenzare gli elettori. L’annuncio mostrava “giovani donne che accusavano il presidente e i suoi alleati di anteporre l’ideologia alla scienza”.

A quel tempo Soros PAC era l’unica fonte di reddito segnalata per il NARAL Freedom Fund.

C’è da dire, purtroppo, che Soros non è stato l’unico miliardario liberal ad aver contribuito con i suoi fondi a deputati e senatori democratici favorevoli ad uccidere i bambini nel grembo materno.

Come se non bastasse il neo presidente (eletto da Demonion) Joe Biden ha beneficiato di una quantità record di donazioni da donatori anonimi diretti a gruppi esterni che lo sostenevano.

Uno dei canali di Bloomberg, ex candidato dei Democratici, ha spiegato che gli elettori non avranno mai un resoconto completo di chi abbia aiutato Biden a vincere la corsa alla Casa Bianca. La campagna vincente di Biden è stata sostenuta con 145 milioni di dollari in cosiddette donazioni di denaro oscuro, un tipo di raccolta fondi che i democratici denunciano da anni.  

Tali flussi di fondi hanno aumentato il bottino di Biden a 1,5 miliardi di dollari, di per sé già un record per uno sfidante di un presidente in carica. I democratici hanno sempre affermato di voler vietare il denaro oscuro, in quanto corruttore, in modo univoco, dal momento che consente ai sostenitori di sostenere tranquillamente un candidato senza controllo. Tuttavia, nel loro tentativo di sconfiggere Trump nel 2020, l’hanno abbracciato. 

Priorities USA Action Fund, il super comitato d’azione politico che Biden ha designato come il suo veicolo preferito per le spese esterne, ha utilizzato 26 milioni di dollari in fondi originariamente donati al suo braccio senza scopo di lucro, chiamato Priorities USA, per sostenere Biden.  

 

Leonardo Motta

Come Trump anche un “cardinale” è diventato vittima dei social

Ha fatto molto rumore, qui in Sudamerica, ma non è arrivata nella vostra Italia, la notizia della censura di un importante prelato centramericano. Infatti, è continuata la censura sui social network.

Come si ricorderà qualche giorno fa, Facebook, Twitter e YouTube hanno chiuso o bloccato gli account di Donald Trump. Dopo queste chiusure molti utenti hanno protestato contro l’istituzione di programmi che i social network chiamano “fact-checker indipendenti”, che censurano o rimuovono i contenuti che considerano falsi.

Adesso vittima dei social è diventato anche il cardinale Juan Sandoval Íñiguez, arcivescovo emerito di Guadalajara.

Pochi giorni fa ha pubblicato un video intitolato “Complotto per attuare un nuovo ordine sociale senza Cristo”, dove esprime la sua opinione sulla pandemia. Dice che un gruppo di élite vuole attuare un nuovo ordine sociale e che la pandemia è una misura per portare a termine i loro piani: “Vogliono imporre un unico governo, un unico esercito, una moneta unica, un’unica economia e anche un’unica religione che non sarà il cristiano, sarà la “religione della terra””. 

Nel video accusa anche Bill Gates. Apriti cielo. Facebook offre ancora la possibilità di visualizzare il video ma ha pubblicato un messaggio in cui avverte che questo contenuto offre “Informazioni false”, 

“Questo post ripete le informazioni su Covid-19 che i verificatori di fatti indipendenti dicono essere false”, dice l’avvertimento . Spiega anche i motivi in ​​un’opzione chiamata “Scopri perché”.

Nei giorni scorsi molti utenti hanno protestato per la chiusura di diversi account ed hanno affermato che le chiusure o la censura sono indirizzate arbitrariamente a pagine o gruppi che pubblicano notizie, ad esempio, contro il governo cinese o contro una grande azienda. In molti hanno cominciato a capire che si tratta di un deliberato attacco alla libertà di espressione.

 

Leonardo Motta

Tre persone condannate a morte per “commenti su Maometto”

L’EDITORIALE DEL LUNEDI

DI LEONARDO MOTTA

 

Condannate a morte tre persone per “commenti contro Maometto”

 

Il canale televisivo Dunya Tv ha riferito che venerdì 8 gennaio un tribunale antiterrorismo in Pakistan ha condannato a morte tre persone accusate di aver bestemmiato su Internet, attraverso un social network, contro la figura di Maometto.

I cristiani Abdul Wahid, Rana Noman e Nasir Ahmed, questi i loro nomi, avrebbero pubblicato contenuti offensivi e inappropriati secondo lo stato pakistano e, pertanto sono stati identificati come responsabili di questi atti blasfemi.

È stata notificata nei giorni scorsi anche la condanna per blasfemia ad un insegnante pakistano, il quale, dopo aver reso espresso sue opinioni in una delle sue classi, è stato condannato a 10 anni di carcere e ad una multa di 100 mila rupie pakistane.

Tutti questi condannati hanno ancora la possibilità di fare appello o chiedere clemenza al presidente, Arif Alvi. Tuttavia, in Pakistan, è davvero difficile difendersi dopo aver ricevuto accuse di “blasfemia”, poiché generano molto scandalo e sono costantemente causa reazioni violente da parte delle folle islamiche, che arrivano anche a compiere omicidi.

Tra i misfatti di questa legge sulla blasfemia va senz’altro annoverato il calvario toccato ad Asia Bibi – il cui vero nome è in realtà Aasiya Noreen –, la donna cristiana incarcerata dopo essere stata falsamente accusata nel 2009 di aver oltraggiato il profeta Maometto. Solo nel 2018 è stata assolta dall’accusa di blasfemia ma ha dovuto ugualmente lasciare il paese per timore di ritorsioni.

Tra gli “usi e costumi” consolidati in Pakistan, ne spicca uno in particolare che riguarda le minoranze religiose: quello delle ragazze minorenni costrette a contrarre matrimonio con uomini musulmani e a convertirsi all’Islam. Nonostante in Pakistan i sequestri di persona siano punibili anche con la pena di morte e i matrimoni contratti con i minori di 18 anni siano considerati illegali, rapimenti e matrimoni coatti non diminuiscono. Il presidente del National Christian Party, Shabbir Shafqat, più volte ha spiegato che “In Pakistan la conversione forzata è diventata uno strumento per perseguitare i cristiani e le minoranze”. Un recente tentativo di introdurre il “Protection of Rights of Minorities Bill 2020”, presentato dal membro della Lega Musulmana del Pakistan senatore Javed Abbasi, è stata respinta dalla Commissione per gli affari religiosi del Senato locale. In base a quanto sostiene il cristiano pakistano Aftab Alexander Mughal, direttore della rivista “Minority concern”, neanche l’impegno del Primo Ministro Imran Khan riesce a impedire le discriminazioni contro le minoranze religiose che si manifestano con attacchi presso i luoghi di culto o con false accuse di blasfemia.

Una lettura interessante per comprendere il Pakistan può essere quella della blogger cattolica pakistana Zarish Imelda Neno, presidente del Jeremiah Education Centre, un centro educativo-assistenziale fondato a Faisalabad, in Pakistan, che assiste i bambini cristiani poveri e le loro famiglie.

La Neno, sposata con un italiano, ha studiato Economia in Pakistan, Business a Londra e Scienze Religiose a Roma. Dal 2019 vive in Italia e, da noi, ha maturato l’idea di scrivere il libro “Una piccola matita. Vita di una donna cristiana in Pakistan”, pubblicato dalla casa editrice Berica nella collana “chestertoniana” Uomo Vivo (Vicenza 2020, pp. 92, € 14).

La Neno vi descrive le difficili condizioni di vita dei cristiani pakistani e, in particolare, delle donne soggette alla condizione islamica di minorità. Nella Repubblica Islamica del Pakistan i cristiani (sia cattolici sia protestanti) rappresentano appena l’1,6% della popolazione e, la discriminazione, è forte nei loro confronti, e sotto molteplici aspetti, a cominciare dai casi conversione forzata all’Islam.

«Dio non ha promesso che le nostre vite quotidiane sarebbero state facili, ma che sarebbe stato con noi e non ci avrebbe mai lasciati, quello sì! Mi dà così tanto conforto sapere che non sarò mai sola! E questa certezza è anche la forza di tutti gli altri cristiani che vivono in Pakistan e che, nonostante la loro condizione di estrema povertà, sono pronti a dare la vita per Cristo, perché sanno che Dio è sempre con loro», ha ricordato Zarish Neno nel suo libro.

USA, Covid-19: solo chi ha l’anima in salute, preserva la normalità

DI LEONARDO MOTTA

L’EDITORIALE DEL LUNEDI

Negli Stati Uniti, c’è solo un gruppo la cui salute mentale è migliorata durante la pandemia Covid-19: le persone con una fede religiosa che frequentano le funzioni cultuali ogni settimana. 

Questo dato è emerso da un sondaggio su scala nazionale condotto dal Gallup Polling Institute a fine novembre.

Nel 2019, il 42% degli americani che hanno frequentato i servizi religiosi settimanali hanno valutato la propria salute mentale come “eccellente”. 

Nel 2020 la percentuale è salita al 46 per cento, all’interno di questo gruppo della popolazione, con un aumento di ben quattro punti percentuali, nonostante diversi mesi di emergenza Covid-19.

Nessun altro sottogruppo della popolazione americana ha avuto una salute mentale migliore nel 2020 rispetto al 2019. 

Infatti, per l’intera popolazione degli Stati Uniti, il sondaggio ha rilevato una diminuzione significativa delle persone che descrivono la propria salute mentale come “eccellente”. Nel 2019 era del 43%, nel 2020 è stata solo del 34%.

La Daily Caller News Foundation ha fatto riferimento anche alle rigide restrizioni sui servizi religiosi in diversi stati del paese. Di volta in volta ci sono state azioni legali contro le disposizioni perché sono state, giustamente, considerate discriminatorie. 

Poco prima del giorno del Ringraziamento, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato i regolamenti dello Stato di New York, promulgati dal Governatore Andrew Cuomo, questo perché i regolamenti sanitari applicati alle funzioni religiose sono stati valutati più rigorosi di tutti gli altri regolamenti relativi al Covid-19 per i vari ambiti e settori. 

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, fino a qualche tempo fa rappresentato dal sottosegretario William Barr, ha stabilito chiaramente che la discriminazione religiosa è vietata anche nei momenti di bisogno. La religione e il culto sono essenziali per milioni di americani. Ciò è particolarmente vero in tempi difficili, aveva affermato Barr. E il Dipartimento di Giustizia è più volte intervenuto contro la discriminazione degli eventi religiosi in diversi stati.

Pur nelle loro incoerenze, gli Stati Uniti si dimostrano ancora un paese dove la religione e il culto sono essenziali per molte persone, specialmente in tempi difficili, con grandi risultati di salute mentale.

Purtroppo molti di coloro che votano per i democratici non sono religiosi. E il risultato si è visto. Lo stesso Biden, inoltre, è uno pseudo-cattolico. Infatti, a differenza di quando insegna la Chiesa Cattolica, si è dichiarato a favore dell’aborto e delle adozioni per i gay. In lui, evidentemente, i risultati benefici della fede sulla salute mentale non si sono prodotti!

 

Leonardo Motta

 

Valencia: femminismo blasfemo

 

L’Editoriale del lunedì

di Leonardo Motta

Sandra Gómez López, vice sindaco di Valencia e leader locale del PSPV-PSOE, ha condiviso su Twitter un’immagine blasfema sulla nascita di Gesù Cristo accompagnata da un linguaggio volgare dove la parola “figa” la mette in relazione con la nascita di Gesù Cristo.

L’immagine mostra una donna con le sembianze della Vergine Maria in travaglio e un uomo che tiene in braccio il bambino appena nato. Intorno a lei c’è un mulo, un bue e altri animali in un luogo simile a una stalla.

Sandra Gómez ha scritto: “Anche Dio è nato dalla @@@@ di una donna”. E per difendere il femminismo, l’ideologia da cui è accecata, ha aggiunto: “serve anche a ricordare quanto siamo meravigliose, incredibili e importanti noi donne. Serve perché ci ricordiamo anche quanto vale la nostra fica”.

La posizione che occupa Gómez è una delle più rilevanti detenute da una socialista in tutta la Spagna, quindi dovrebbe essere più rispettosa delle credenze cristiane e del pubblico in generale e non usare un linguaggio volgare.

Ma questo, evidentemente, non l’ha capito. E visto il clamore provocato dall’immagine, la vice Sindaco ha colto l’occasione per denigrare ancor di più la nascita di Gesù e dare rilevanza a quella che lei definisce “polemiche assurde nel XXI secolo”. “Ha attirato la mia attenzione perché per la prima volta ho visto un’immagine naturale e reale di ciò che festeggiamo davvero da due millenni ogni 25 dicembre: una nascita”, ha commentato. “Persino Dio aveva bisogno della forza di una donna per esistere. Perfino Dio aveva bisogno della sua @@@@ con tutto ciò che significa. Di fronte a una visione infantile e pudica della realtà, preferisco valorizzare il ruolo fondamentale che giocano le donne di questo mondo. E quel Dio è stato il primo a volerlo rendere visibile”.

Inutile sottolineare la volgarità di questa donna, quello che sembra, almeno dai suoi scritti, orgoglio ma anche mediocrità. Un segno dei nostri tempi, della classe politica che ha tirato su, a slogan e cristianofobia, la sinistra spagnola e non solo!

Ecco come Zuckerberg ha pesantemente influenzato il processo elettorale Usa

DI LEONARDO MOTTA

Il multimilionario fondatore e “dittatore” di Facebook, Mark Zuckerberg, avrebbe pesantemente influenzato il processo elettorale statunitense a favore di Joe Biden.
A sostenerlo è la “Thomas More Society” che ha documentato cifre sbalorditive. Più di 500 milioni di dollari sarebbe state date da Zuckerberg in “sovvenzioni” a funzionari statali e locali attraverso “un apparato di denaro oscuro di 10 organizzazioni non profit finanziate da 5 fondazioni”.
La maggior parte dei fondi è andata al Centro di Tecnologia e Vita Civica (nella sigla americana CTCL), un’organizzazione senza scopo di lucro di sinistra le cui entrate annuali precedenti non hanno mai superato 1,2 milioni di dollari.
“Questa rete ha iniettato centinaia di milioni di dollari nelle elezioni, violando le leggi elettorali statali e federali nel processo e garantendo una distribuzione ineguale dei fondi a favore dei distretti democratici, privando gli elettori sia del giusto processo che della pari protezione”, ha spiegato Phill Kline, direttore del Friendship Project, Kline che ha paragonato gli sforzi di Zuckerberg a un “governo ombra” che ha gestito le elezioni americane.
Dal rapporto è stato citato l’esempio di una sovvenzione di 100 Milà dollari al sindaco di Racine, Wisconsin, collegata alla richiesta di “reclutare altre quattro città … per sviluppare una domanda di sovvenzione CTCL congiunta. Questo sforzo si è tradotto in queste città nella presentazione al CTCL di un piano per le elezioni sicure del Wisconsin (lo scorso 15 giugno 2020) e alla ricezione di ben 6,3 milioni di dollari per attuare il piano”.
“La fornitura di fondi Zuckerberg-CTCL ha permesso a queste roccaforti democratiche di spendere circa 47 dollari per elettore, rispetto ai 4-7 dollari per elettore nelle aree tradizionalmente repubblicane dello stato”, hanno ricordato gli estensori del rapporto indipendente.
Secondo il Friendship Project, la collaborazione tra CTCL e funzionari del Wisconsin violava anche la legge federale, che richiede che “i piani elettorali statali … siano presentati ai funzionari federali e approvati”. Queste irregolarità, naturalmente, si estendono a tutte le situazioni in cui il denaro di Zuckerberg è “arrivato ai funzionari elettorali locali”, spiega il rapporto.
Una precedente analisi del gruppo ha rilevato che il 99,5% di almeno 63,4 milioni di dollari in sovvenzioni CTCL per queste ultime elezioni Usa è andato a città e contee a maggioranza democratica.
“Zuckerberg ha pagato per i giudici elettorali, ha acquistato le cassette postali contro la legge statale, ha ordinato il consolidamento degli impianti di conteggio, ha pagato funzionari locali che hanno chiuso le finestre della stanza del conteggio, ha acquistato le macchine, Dominion”, ha detto Kline.
Il Project Friendship ha riferito anche di “dark money” e gruppi big-tech come il Democracy Fund e il New Venture Fund che hanno interferito nelle elezioni pro Biden.
“Il pubblico americano merita elezioni trasparenti ed eque, non elezioni senza legge gestite da potenti interessi privati “, ha concluso Kline.

Leonardo Motta

L’ex Presidente del Cile ha gettato la maschera e si è schierata a favore dei principi anticattolici della Massoneria

 

L’ex Presidente del Cile, Michelle Bachelet, ha gettato la maschera e si è schierata a favore dei principi anticattolici della Massoneria

“Abbiamo bisogno di principi massonici, uniamoci come un’unica umanità, ecco cosa siamo”, ha dichiarato la Bachelet che, dopo aver lasciato la guida del Cile è stata “promossa” ad Alto Commissario delle Nazioni Unite (ONU) per i diritti umani (HR).

La Bachelet è intervenuta durante un’attività organizzata dalla Gran Loggia del Cile, tenutasi all’inizio del mese di dicembre e, nel quadro dell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, ha lanciato il suo endorsment alla Massoneria.

Durante l’iniziativa, dopo i saluti formali del Gran Maestro della Gran Loggia del Cile, Sebastián Jans Pérez, e del Gran Maestro della Gran Loggia Femminile del Cile, Adriana Aninat, è iniziato l’intervento della Bachelet, che ha ricordato quanto, a suo dire, sia stato difficile questo anno a causa della pandemia e quanto lo sia stato, in particolare, per i diritti umani.

“Se lavoriamo insieme, possiamo ricostruire le società in modo da poter difendere i diritti umani e le libertà”, ha detto l’Alto Commissario Onu nel suo discorso, aggiungendo che “abbiamo bisogno dei principi massonici, come la solidarietà e la fraternità, per unirci come uno solo umanità, perché questo è quello che siamo”.

Non contenta, l’autorità delle Nazioni Unite ha concluso la sua presentazione facendo riferimento alla Giornata internazionale contro la violenza contro le donne, ricordata il 25 novembre, sostenendo che “il COVID ha eroso i risultati raggiunti circa l’uguaglianza di genere, quelli relativi alla salute, alle condizioni economiche e alla parità dei diritti”.

Infine la Bachelet ha fatto una rendicontazione dei programmi che sono stati portati avanti dall’ONU per avanzare verso un’uguaglianza essenziale per lo sviluppo dell’umanità.

La conferenza, alla quale ha partecipato anche il Ministro della Corte Suprema di Giustizia, Haroldo Brito, è stata chiusa dal Direttore della Commissione per i Diritti Umani della Gran Loggia del Cile, Luís Santibáñez, che ha ringraziato i partecipanti ed ha fatto riferimento ad alcuni articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Fin qui la cronaca. Sul web non sono mancati i commenti. Lasciamo spazio alla vox populi.

“I massoni sono quelli stanno facendo marcire il mondo. Le società odierne sono il frutto delle loro rivoluzioni repubblicane e dei valori massonici. Hanno reso di nuovo il mondo barbaro e pagano. Dovrebbero essere chiamati distruttori piuttosto che progressivi”, ha incalzato un commentatore.

La Bachelet è una “donna genocida. Ha introdotto l’aborto legale in Cile. È una marxista con un passato da terrorista, una vera maledizione per il Cile. Premiata dai Massoni, figli di Belial, con una posizione elevata nelle Nazioni Unite, i suoi servizi al Maligno adesso si potranno diffondere al mondo intero”, ha rilanciato un altro commentatore.

L’alto commissario, ha aggiunto un ulteriore commentatore, “tanto per cominciare dovrebbe incoraggiare i suoi amici a far sapere alla gente cosa si fa nella Massoneria, i loro rituali, chi sono le persone che ne fanno parte, quante sono le obbedienze, ecc.”.

Incisiva la riflessione di un commentatore: “Il cristianesimo è quello che unisce in un’unica umanità, ma la Massoneria è quella che dall’inizio, divide la società e senza andare tanto lontano, ha portato a due guerre mondiali, alla guerra civile in Spagna, e a tutti o quasi i grandi crimini statuali degli ultimi secoli”.

Infine citiamo un altro commentatore che, amaramente, ha commentato: “sono stanchi di nascondersi, ora hanno deciso, in blocco, di fare i loro strilli apertamente. Il tempo stringe, il loro capo li esorta ad avere tutti i piani pronti. Sa che il suo regno in questo mondo finirà presto, non vuole andarsene senza vederlo trasformato in vomito, e per questo motivo questi servi si affrettano. Letture consigliate per i tempi in cui viviamo: il libro dell’Apocalisse”.

 

Leonardo Motta

 

L’amore verso Dio e il prossimo traspare anche dalla castità

Oggi è sotto gli occhi di tutti la realizzazione della profezia di San Paolo: si vuole proibire il matrimonio e si vuole imporre la dieta vegana. Si può ricordare, per esempio, la propaganda animalista e tutti gli strabici divieti da idioti che si fanno, come proibire l’agnello pasquale o le carni o i latticini o le cinture di cuoio.

Il matrimonio eterosessuale e monogamico è impedito, ostacolato, minato alla base, sostituito da convivenze senza obblighi di sorta. L’idea di famiglia tradizionale non esiste più, ma è sostituita da qualunque unione di persone e pure con animali domestici. 

“La lotta finale tra Dio e Satana sarà sulla famiglia” scrisse Lucia di Fatima allo scomparso cardinale italiano Carlo Caffarra (che fu a capo del Pontificio Istituto per la Famiglia). 

Questo Istituto oggi è stato completamente rifatto e smodellato, tanto da non corrispondere più alle linee di Giovanni Paolo II lo aveva fondato ed è in mano a Monsignori favorevoli allo sdoganamento della omosessualità, come accade per il giornale dei vescovi italiani “Avvenire” e, ancor più tragicamente, a livello internazionale con il quotidiano vaticano “L’Osservatore Romano” e il quindicinale mondiale dei gesuiti “La Civiltà Cattolica”, che si mostrano spesso gay-friendly. 

Sappiamo, invece, come la depravazione della pratica omosessuale sia molto diffusa, ma sappiamo anche che coloro che hanno questo orientamento tendono ad accettarlo e giustificarlo! 

Il vero rimedio non è né la trasparenza né la tolleranza zero, ma solo la conversione dei soggetti. Tutti i sacerdoti del pianeta, dediti ad attività sessuali (di natura eterosessuale o omosessuale), supportati dai mass media compiacenti e anticristiani, spesso dimenticano un particolare essenziale: hanno violato i voti di celibato e castità. Avrebbero potuto, e molti ancora potrebbero, essere leali con se stessi e soprattutto con Dio, semplicemente spogliandosi dell’abito talare (si fa per dire, perché oramai quasi più nessuno indossa la talare…). Tuttavia molti hanno preferito, e continuano a preferire, la perpetuazione di tali violazioni trincerandosi dietro il ruolo sociale di ministro di culto o simili diciture. In tal modo, stipendiati dalla Chiesa (attraverso la congrua), continuano a compiere le loro attività sessuali, assolutamente non compatibili con l’ideale di vita da loro scelto liberamente e senza che nessuno li abbia costretti a diventare chierici e, si presume, non per paura delle donne o per avversione al matrimonio!, ma per conoscere, amare e servire Dio per poi goderlo nell’eternità.

La castità consacrata è una espressione della purezza di cuore che unisce i chierici a Cristo ed ai fratelli nella fede. L’amore verso Dio e il prossimo traspare anche dalla castità, segno di profonda fedeltà alla Santissima Trinità.

I crimini compiuti dagli abusatori sessuali, in gran parte di matrice omosessuale, “offendono Nostro Signore, causano danni fisici, psicologici e spirituali alle vittime e ledono la comunità dei fedeli. Affinché tali fenomeni, in tutte le loro forme, non avvengano più, serve una conversione continua e profonda dei cuori, attestata da azioni concrete ed efficaci che coinvolgano tutti nella Chiesa, così che la santità personale e l’impegno morale possano concorrere a promuovere la piena credibilità dell’annuncio evangelico e l’efficacia della missione della Chiesa. Questo diventa possibile solo con la grazia dello Spirito Santo effuso nei cuori”. Così J. M. Bergoglio, che ha invitato i vescovi ad esercitare la loro autorità e sacra potestà, per edificare “il proprio gregge nella verità e nella santità”. E questo deve essere fatto, “in maniera più stringente” per tutti coloro che “in diversi modi assumono ministeri nella Chiesa, professano i consigli evangelici o sono chiamati a servire il Popolo cristiano”, affinché si prevengano e contrastino certi “crimini che tradiscono la fiducia dei fedeli”. 

La pratica dell’omosessualità, quelli dei chierici in particolare, è intrinsecamente perversa, peccato mortale: uccidono l’anima e meritano l’Inferno. L’unico rimedio è il pentimento, la vera conversione a Dio, vivere i Sacramenti come insegna la Chiesa. Tutto il resto è fumo: fumo di Satana.

 

Leonardo Motta

Cosa può fare un cattolico contro la gnosi omosessualista?

di LEONARDO MOTTA

All’interno della Chiesa Cattolica, la gnosi omosessualista come ha
agito e come continuerà ad agire?
Innanzitutto si tenta di entrare, magari in punti di piedi, nelle
Chiese per cercare di far crescere tra i fedeli, o nella gerarchia, la
valutazione positiva dell’omosessualità.
Una volta fatto questo il passo è breve. Se l’omosessualità è
parificata all’eterosessualità perché non si possono benedire anche in
Chiesa le unioni gay? E se si può concedere la benedizione, perché non
è possibile l’ammissione degli omo-attivi anche ai sacramenti?
Ma il testo sacro dice diversamente? La revisione della Bibbia, sotto
il principio che Dio non condanna l’amore, è una strada già perseguita
e che sarà ancora di più seguita dai “traduttori-traditori”. E con i
chierici omosessuali come la mettiamo? “Ogni amore è amore” si
sostiene, perché colpevolizzare questi “poveri” preti omosessuali? E
allora cosa bisogna fare? Alcuni hanno trovato la soluzione: abbattere
l’istituto del celibato. Fare sposare i preti è la soluzione proposta.
Con la scusa di evitare i casi di pedofilia o di ephebofilia si spinge
per farli sposare. Una volta permesso ciò, chi potrà negare ad un uomo
“sposato” con un altro uomo di accedere al sacerdozio?
Arrivato a questo punto, cosa può fare un cattolico contro la gnosi
omosessualista?
Prendere in mano la Bibbia e riflettere sulla natura. Dio ci ha creato
e continua a crearci maschi o femmine.
Il sesso serve a trasmettere la vita e al consolidamento della coppia
eterosessuale nel matrimonio. Solo così lo si usa legittimamente.
Leggiamo due testi illuminanti di San Paolo e molto attuali.
Nella Lettera ai Romani l’apostolo delle genti scrive: “Infatti l’ira
di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di
uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, poiché ciò che di Dio
si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a
loro. Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna
potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del
mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun
motivo di scusa perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno
glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani
ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata. Mentre si
dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno scambiato la
gloria del Dio incorruttibile con un’immagine e una figura di uomo
corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. Perciò Dio li ha
abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, tanto da
disonorare fra loro i propri corpi, perché hanno scambiato la verità
di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anziché
il Creatore, che è benedetto nei secoli. Amen. Per questo Dio li ha
abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato
i rapporti naturali in quelli contro natura. Similmente anche i
maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi
di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi
maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta
al loro traviamento. E poiché non ritennero di dover conoscere Dio
adeguatamente, Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata
ed essi hanno commesso azioni indegne: sono colmi di ogni ingiustizia,
di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio,
di lite, di frode, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di
Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai
genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E, pur
conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose
meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le
fa” (Rom 1,18-32).
Nella Prima Lettera a Timoteo San Paolo scrive: “Lo Spirito dice
apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla
fede, dando retta a spiriti ingannatori e a dottrine diaboliche, a
causa dell’ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro
coscienza: gente che vieta il matrimonio e impone di astenersi da
alcuni cibi, che Dio ha creato perché i fedeli, e quanti conoscono la
verità, li mangino rendendo grazie. Infatti ogni creazione di Dio è
buona e nulla va rifiutato, se lo si prende con animo grato, perché
esso viene reso santo dalla parola di Dio e dalla preghiera” (1Tim
4,1-5).

La gnosi omosessualista si avvale di quale scaletta

La gnosi omosessualista di quale scaletta si avvale?Intanto cerca di condizionare uno dei fondamenti della vita: la maternità. Un bambino lo si vuole fare diventare un diritto, e lo si fabbrica a piacere. Così si tenta di influenzare in vario modo la partoriente, si tenta di promuovere a livello mondiale l’utero in affitto (o la fecondazione in vitro).Naturalmente, avendo le parole un loro peso, si agisce anche sul versante del linguaggio. Così si pubblicizzano i nomi neutri e tanti effettivamente li impongono ai loro bambini, alcuni anche per lasciarli indeterminati nel sesso (identità liquida).Si agisce poi per la distruzione degli stereotipi maschili/femminili, incentivando a fare il rovescio. Man mano che il bambino cresce si deve poi lavorare per dare la prevalenza al desiderio, al sentirsi ammirato piuttosto che a rispettare la propria natura e il proprio corpo.In aiuto a questo tutte le esperienze erotiche precoci sono ben accette. L’imperativo è quello della esplorazione del corpo, del sesso ludico, dei contatti plurimi. Conoscere la fisiologia degli organi di riproduzione (magari attraverso una certa educazione sessuale nelle scuole, orientata ideologicamente) diventa la premessa per poi far conoscere la contraccezione e le varie pratiche abortive.Una volta inculcato che la sessualità è una scelta, che può anche cambiare nel tempo, si punta a far vivere il sesso solo come fonte di piacere, necessario per vivere soddisfatti e felici. Inoltre si ritiene opportuno favorire incontri sessuali a tutti i livelli, nella piena libertà di scelta del partner. Sotto altri punti di vista, quanto agli omosessuali, si tenta di fare dei gay, delle lesbiche, dei trans gender e di altre improbabili sigle le vittime della discriminazione ingiusta e retrograda. La parola d’ordine è quella di invocare il rispetto della persona e di accettare la diversità“. Passo successivo è il fare outing, cioè il manifestare la propria omosessualità senza vergogna o inibizioni.Cosa aiuta sui media questo? Intanto conquistare i giornali importanti e indurre un linguaggio corretto e favorevole.Così si riescono ad esaltare i presunti lati positivi dell’omosessualità praticata: il piacere, la soddisfazione, l’amore libero, l’amicizia, la libertà.Naturalmente i media devono tacere i lati negativi della pratica omosessuale (lesioni anali, infezioni, aids, sifilide, condizioni igieniche precarie) e quelli psicologici derivanti, a volte, dalla pratica omosessuale (disperazione, suicidi ecc.). E se qualcuno riesce, specialmente attraverso i social, a superare la censura omosessualista, allora bisogna accusarlo di omofobia e, se possibile, portarlo dinnanzi ai tribunali.I critici della pratica omosessuale devo essere piegati, infatti, in tutti i modi.La gnosi omosessualista cerca anche di epurare i testi di scuola da ogni traccia di discriminazione“. Così deve avvenire per trasmissioni televisive e qualsiasi altro mezzo di trasmissione di immagini e parole.Si deve, insomma, arrivare a negare la natura per esaltare la cultura della scelta. Per far questo occorre anche mutare il concetto di famiglia e di matrimonio. Per educare  le nuove generazioni, come se non bastassero già i mass media omosessualizzati“, si cerca di introdurre l’ideologia gender nelle scuole. E, dal punto di vista legislativo, si segue sempre lo stesso schema nei vari paesi del mondo: leggi favorevoli ai gay, poi legge per ottenere il riconoscimento delle cosiddette unioni gay, norme per l’introduzione del cosiddetto “matrimonio omosessuale” e, infine, leggi (spesso introdotte o sospinte dal potere giudiziario) per affidare i bambini in adozione alle coppie gay.

 

Leonardo Motta

 

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