Da che parte sta il vescovo di Treviso?

TRIBUNA SALVINI MADONNA

TRIBUNA SALVINI MADONNA 3

di Mattia Pilotrogli

Castelfranco Veneto
Lettera aperta
S.E Mons. Gianfranco Agostino Gardin
Tribuna di Treviso
Castelfranco 17-08-2019
Ho letto quanto riportato sulla Tribuna del 17 agosto 2019 e avrei qualcosa da dire su quanto riportato dai vari attori. Mi riferisco in modo particolare a tre frasi riportate sull’articolo:
  • ..o la protezione della Vergine, almeno quella vera.
  • Non si può ringraziare la Vergine per ragioni che Lei non approverebbe.
  • L’aspetto cristiano di un politico non va censurato.
Partendo da queste tre frasi vorrei esprimere alcune precisazioni e/o commenti:
  • esistono due o più vergini una Vera e altre no?
  • In riferimento al ringraziare la Vergine per ragioni che Lei non approverebbe. Perfetto, una domanda la Vergine (quella Vera) ha approvato le leggi (aborto, divorzio, ecc.) firmate da presidenti sulla carta cattolici?
  • L’aspetto cristiano di un politico, DEVE essere censurato da parte del Clero? Si, ma quando in politico si dichiara cattolico ma opera in modo opposto. Per i dettagli è sufficiente il punto precedente. Scomuniche ai soggetti firmatari da parte del Clero, ZERO, vero?
È risaputo che la Curia di Treviso, come la maggioranza assoluta delle Curie in Italia, è ROSSA.
Vogliamo ricordare alcuni fatti: sulla Vita del Popolo, quando alle penultime votazioni comunali vinse Manildo il Direttore Mons. Bonomo scrisse un articolo contro Gentilini perché chiamava i preti rossi o bolsevichi.  Qualche anno dopo, sempre il Direttore Mons. Bonomo, si lamentava perché la giunta Manildo aveva approvato il registro delle unioni sodomite. Un noto proverbio, recita: chi è causa del proprio male pianga sé stesso. Un candidato consigliere tutto casa e chiesa (parrocchia nel centro storico di Treviso), fu eletto, con i voti di chi? Sua Eccellenza e il clero della Diocesi di Treviso, ricorda che è tuttora in vigore sia da parte della Chiesa e soprattutto del Padre Eterno, la SCOMUNICA LATAE SENTENTIA per i comunisti & affini.
Io vorrei un politico, tanto per non far nomi come SANTO STEFANO RE D’UNGHERIA. Ma ahimè non ci sono. Allora uno si deve accontentare (sempre per non far nomi) di Salvini? NO. Bisogna cercare un politico come SANTO STEFANO RE D’UNGHERIA, purtroppo non c’è perché manca la FEDE. Perché per ottenete dal Padre Eterno un governatore Cattolico VERO, non come i firmatari di leggi anticattoliche, bisogna in primis occuparsi delle cose del Padre, lo dice chiaro Cristo.
Il tutto oggi è impossibile, perché non esiste più uno STATO CATTOLICO, anzi ci sono dei casi dove la Santa Sede chiese al Capo di Stato di togliere la dicitura “religione di Stato” al cattolicesimo, con queste premesse è già tanto che un politico “sventoli” il Rosario. Poi con quanta fede lo faccia, i conti (come tutti) li farà con il Padre Eterno.

Se Salvini forza la mano

Riceviamo e pubblichiamo il punto di vista di “noreporter” segnalatoci da Giacomo Bergamaschi

Cosa gli conviene adesso?

Matteo Salvini avrà molti limiti ma ha senso e intuito politico. Aprendo inaspettatamente la crisi alla soglia del Ferragosto, nella guerra di posizione in corso, ha fatto fuori un altro, autorivelatosi, mero pupazzo del PDPR (partito del presidente della repubblica): ossia Beppe Grillo, sceso poco saggiamente in campo a dare man forte a Renzi, Conte e forse allo stesso Berlusconi. I cinque Stelle continuano con velocità la marcia verso l’abisso e non è da escludere allo stato dei fatti che Di Maio trovi la quadra con Salvini sul MEF, pur di non di veder attuato l’incubo storico del popolo pentastellato, che si ritroverebbe truppa mandata al macello al servizio del “bulletto di Rignano” dileggiato per anni come il peggior nemico politico. Quindi, cosa concretamente conviene a Salvini? Va premesso che nell’architettura istituzionale odierna, l’unico che ha “i pieni poteri” e che può realizzare una coerente strategia di Governo è nei fatti il Presidente della Repubblica e lo si è visto, per fare l’esempio più eclatante, lo scorso anno quando tradendo chiaramente il mandato popolare Mattarella impose due suoi uomini ai ministeri strategici: Esteri ed Economia, per far sì che in sostanza il Governo del cambiamento tutto formalmente cambiasse per lasciare tutto sostanzialmente come prima. Di conseguenza, è difficile “governare” in Italia per un “sovranista” e “populista” come Salvini o chi per lui sin quando non si sterzerà con determinazione verso un modello di democrazia sostanziale plebiscitaria, che ampli taluni già previsti (o nei fatti comunque già ampiamente esercitati, come i vari colpi di stato antipopolari del passato hanno mostrato) poteri dell’esecutivo e che decida a Roma, non a Bruxelles o a Francoforte o a Pechino, quale sia la politica monetaria od economica di cui l’Italia ha bisogno. Nello scenario attuale dunque pensiamo, in base a quanto detto, a cosa possa convenire al leader leghista.

a)      Governo Renzi Grillo formalmente guidato da Conte con la benedizione di Mattarella; allo stato attuale, in base alla premessa di cui sopra, è forse il piano che più converrebbe a Salvini. Renzi e Grillo hanno già dato ampia dimostrazione di pressappochismo politico e di scarso realismo, ai limiti del masochismo, nelle scelte di loro diretta competenza. Per quanto possano essere sostenuti da una fazione dello Stato profondo italiano (sempre di obbedienza internazionale, clintoniana diciamo per intenderci), non avrebbero il sostegno diretto di Mario Draghi e farebbero certamente disastri. Ove non scoppiassero nel frattempo rivolte sociali sul modello dei Gilet Jaunes francesi, il consenso verso Salvini crescerebbe ancora di più.

b)      Governo Draghi a cui Mattarella non si potrebbe opporre, per quanto Mattarella e Draghi non rimandino alla medesima fazione economica politica delle elites. E’ lo scenario imprevisto e imprevedibile: Draghi, per il suo spessore internazionale, potrebbe forse godere di una fiducia e di una flessibilità economica che pur in un contesto di crisi farebbe tirare qualche sospiro di sollievo qua e là. Nondimeno si troverebbe a svolgere da parafulmine alle varie guerriglie tra bande che popolano i sottoboschi della vita politica e finanziaria italiana risultando enormemente indebolito. In primis si troverebbe investito dal fuoco amico renziano, prodiano e probabilmente mattarrelliano. Per quanto anche fazioni trumpiane statunitensi possano in teoria gradire un simile scenario, è difficile che Draghi, non abituato alla lotta politica diretta e poco aduso alla tattica alla politica immediata, accetti di svolgere questo ruolo, una sorta di vittima del tritacarne della politica italica, con il rischio incombente del grande tecnico che fallisce sempre dietro l’angolo. Trump, all’annuncio della crisi, ha predisposto e organizzato il viaggio di Pompeo in Italia. O imporrà la soluzione Draghi o placherà in altro modo certo ardore strategico del partito clintoniano italiano; lo scandalo del CSM come lo scandalo internazionale del Russiagate antitrumpiano potrebbero essere pistole fumanti indirizzate contro il partito clintoniano italiano, di cui lo stesso presidente della repubblica fa parte.

c)      Il terzo scenario è quello a cui sopra accennavo; il dietrofront di Di Maio sulla difesa dell’attuale MEF, che costituisce il punto di scontro dirimente. Questa sarebbe una vittoria tattica salviniana se passasse però, con certezza, la linea economica di graduale de-tassazione delle Piccole e Medie Imprese promessa dai leghisti. Altrimenti Salvini deve rinunciare e non opporsi, anzi il contrario, all’eventuale scenario a e b, con tutte le sue varianti del caso. Ossia, se al posto di Draghi sarà Cottarelli o Boeri, per fare un esempio, tanto meglio, l’effetto catastrofico Monti II sarebbe certo.

Il voto è preferibile, solo a patto che vi sia un piano strategico (l’unico che oggi conti veramente) basato appunto sul disegno di un modello costituzionale che faccia perno sul concetto di democrazia sostanziale plebiscitaria e sulla vita patriottica dell’Esercito come modello civico di italianità e d’identità nazionale per le nuove generazioni, sempre più in preda alla furia del dileguare del nichilismo tecnologico. Altrimenti gli italiani continueranno a restare un popolo coloniale, non comprendendo la immensa lezione storica degli unici tre statisti Cavour, Mussolini, Giuseppe Pella ( i primi due uccisi dagli anglosassoni, il terzo bruciato politicamente sempre da inglesi e americani sulla questione jugoslava e su quella mediterranea) che avevano l’ambizione di fare degli italiani un popolo guida del Mediterraneo e del mondo. Ieri dalla Calabria Salvini ha detto che “gli italiani sono un grande popolo, non sono secondi a nessuno, lo hanno mostrato e a breve lo mostreranno”. Se lo creda veramente o no io non lo posso sapere, ma se lo crede veramente si studi bene la strategia politica di questi tre uomini di stato e lasci allora perdere le minchiate autonomiste di Zaia e Fontana.

fonte – http://www.noreporter.org/index.php/alterview/25786-se-salvini-forza-la-mano

“Partito dei Vescovi”: torna il potere temporale?

LA LETTERA DEL LETTORE

Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole

San Paolo Timoteo 2 capitolo 4, 3-4

Ai Vescovi d’Italia

Oggetto: “partito dei Vescovi”

Nel quotidiano la Verità del 05-11-2018, si trova un articolo dal titolo:

Il “partito” dei vescovi e dei preti ostili a Salvini. Dal pulpito lanciano “l’alternativa politica”

FINALMENTE UNA BELLA NOTIZIA PER I CATTOLICI

Era ora che venisse cancellata la triste data del 20 settembre 1870, ove finiva lo Stato Pontificio e il potere temporale del Papa.

Ora con questa iniziativa torniamo ai bei tempi ove il Sommo Pontefice essendo il Vicario di Cristo deteneva sia il Potere temporale che quello Spirituale. Continua a leggere

Fede, immigrazione, accoglienza business

Risultati immagini per vescovi impiccioni con Salvini

Riceviamo con cortese richiesta di pubblicazione questa cortese e condivisibilissima lettera di una “cattolica perplessa”…

LA LETTERA DEL LETTORE

Lettera aperta

S.E. Monsignor Gianfranco Agostino Gardin

Treviso

vescovo.segreteria@diocesitv.it

S.E. Monsignor Corrado Pizziolo

Vittorio Veneto

vescovo@diocesivittorioveneto.it

Dr.ssa Valentina Carzavara

c/o La Tribuna di Treviso

provincia@tribunatreviso.it

Castelfranco Veneto 28-09-2018

In data 26 settembre 2018, sulla Tribuna di Treviso si trova un articolo firmato da Valentina Calzavara, dal titolo:

il monito della Chiesa alla Lega «La fede non si fa strumentalizzare››

Lo stesso giorno il quotidiano LIBERO, in prima pagina titola:

Loro accolgono, noi paghiamo

VESCOVI IMPICCIONI CONTRO SALVINI

Il tutto naturalmente corredato dall’articolo di Vittorio Feltri.

Senza entrare nei dettagli degli articoli, l’argomento trattato riguarda: gli immigrati, la fede, il Vangelo, l’accoglienza, ecc. ecc.

Quello che mi interessa è andare oltre cercando di approfondire alcuni aspetti che per dimenticanza, distrazione, ignoranza (non conoscenza), cattiva fede, ecc. non vengono presi in considerazione. Continua a leggere

Suona la sveglia per molti conciliari: basta 8×1000 a Bergoglio e linea sovranista!

Fedeli alla linea. Di Salvinidi Manuel Fondato

Viminale sommerso di messaggi di solidarietà. “Famiglia cristiana ti attacca? Infischiatene, noi credenti siamo dalla tua parte”

Una mano che si leva verso, il volto di uno sconcertato Matteo Salvini; sotto, il titolo: «Vade retro Salvini». La copertina di Famiglia Cristiana, com’era prevedibile ha scatenato numerose polemiche. «Niente di personale o ideologico. Si tratta di Vangelo» ha precisato il settimanale che, dopo l’ennesima tragedia di migranti morti in mare, ha fatto il punto sull’impegno della Chiesa italiana, «contro certi toni sprezzanti e non evangelici». «L’accostamento a Satana mi sembra di pessimo gusto. Io non pretendo di dare lezioni a nessuno, sono l’ultimo dei buoni cristiani, ma non penso di meritare tanto» la replica del Ministro degli Interni.

Ma il popolo cattolico da che parte si è schierato? A giudicare dalla mole di messaggi pervenuti direttamente a Salvini nettamente dalla sua parte. «Famiglia Cristiana oltraggia gravissimamente il Ministro degli Interni in carica. Famiglia Cristiana chieda pubblicamente scusa al Ministro degli Interni e agli Italiani e pubblichi in prima pagina il prete pedofilo di Calenzano…#castrazione #pretipedofili. Si emanino leggi pesantissime per i reati di Pedofilia» scrive Massimiliano. Continua a leggere

Una lettera su Mussolini, nell’anniversario della nascita

Risultati immagini per Mussolini coi baffidi Redazione

Riceviamo questa LETTERA DEL LETTORE di cui ci viene chiesta gentilmente la pubblicazione, che accogliamo, sebbene alcune parti non siano condivise, soprattutto quelle elogiative di Craxi e su una visione del Fascismo in un’ottica, a nostro avviso, un po’ troppo sbilanciata a sinistra. Comunque, il testo è interessante, originale e ben scritto. Certamente, il dibattito ancora aperto sul Fascismo è riservato a storici seri, come De Felice e Parlato, mentre oggi viene utilizzato in modo pretestuoso e falso tra i politicanti al servizio di Soros e Rockefeller…

di Giacomo Emilia

Il 29 Luglio 1883 nasce a Dovia di Predappio, sotto la Stella protettrice di Amilcare Cipriani e A. Oriani, Benito Mussolini.

Rivoluzionario, Socialista, ma soprattutto Italiano, sarà il massimo protagonista, secondo il giudizio che ne darà il suo unico continuatore, il grande statista del PSI Bettino Craxi, di un autentico Rinascimento sociale che seppe imporre Roma al centro del mondo.

Catturato nell’aprile del 1945 durante il tentativo di creazione del Ridotto alpino Repubblicano, veniva passato per le armi nella notte tra il 27 ed il 28 aprile nel corso di colluttazione in quanto tentava infatti di difendere Claretta Petacci vittima di violenza partigiana (cfr. http://www.secoloditalia.it/2018/01/lo-storico-parlato-su-claretta-troppi-misteri-ecco-la-versione-piu-plausibile/).

Prima della morte, nonostante il sabotaggio germanico, riusciva però con il Decreto Legislativo 12 febbraio 1944 n. 375 (https://it.wikisource.org/wiki/D.Lgs._12_febbraio_1944,_n._375_-_Socializzazione_delle_imprese) a declinare definitivamente il messaggio fascista quale sintesi sociale e “Socialista” dell’ideologia della Terza Italia. Continua a leggere