La fine del mondo e i falsi profeti

Riceviamo e pubblichiamo una lunga ma interessante riflessione di una nostra attenta lettrice, che preferisce usare, pubblicamente, uno pseudonimo e che ci inoltra un suo scritto per la prima volta.

Le opinioni scritte dai lettori sono espressione del loro pensiero. Noi pubblichiamo qui, solo le lettere che ci appaiono avere spunti interessanti di riflessione ed eventualmente di discussione.

 

di Greta

“E tutti i signori temporali e i prelati ecclesiastici saranno dalla parte dell’Anticristo. E quelli che sono divisi tra loro, i Papi, i Re, i Vescovi e il clero, diranno: “Se il mio avversario mi denuncia a quest’uomo tanto potente, sono morto. Meglio che vada io prima di lui”. Così tutti gli presteranno obbedienza, e non ci saranno né Re né prelati senza che egli lo voglia.”

San Vicente Ferrer, Sermone sulla venuta dell’Anticristo

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(L’ ‘altro Vangelo’ di Monsignor Viganò)

Il 7 giugno del 2020, Monsignor Carlo Maria Viganò ha scritto una lettera aperta al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, elogiandolo come “coraggioso difensore del diritto alla vita, che non si vergogna di denunciare le persecuzioni dei Cristiani nel mondo, che parla di Gesù Cristo e del diritto dei cittadini alla libertà di culto”.

Ma non solo; dopo avere descritto la battaglia spirituale che contrappone le forze del bene a quelle del male (“i figli della luce e i figli delle tenebre”), Viganò arriva a dichiararsi apertamente “compagno di battaglia” del presidente americano.

Donald Trump ha risposto dicendosi “molto onorato per l’incredibile lettera inviatagli dall’arcivescovo”, e augurandosi “che ognuno, religioso o meno, la legga”.

Di fatto la lettera è rimbalzata su tutta la stampa cattolica, senza esclusione per gli ambienti tradizionalisti, raccogliendo approvazioni unanimi. Il consenso ha riunito schieramenti fino ad oggi inconciliabili, perché a tessere le lodi di Monsignor Viganò sono state sia le pagine ufficiali della Fraternità San Pio X che quelle della Società Sacerdotale fondata da Monsignor Faure (SAJM), ma anche pagine apertamente sedevacantiste come la Catholica Pedia di Luis Hubert Remy e il Blog ufficiale di Monsignor Sanborn.

Il 27 giugno i quattro Vescovi della Resistenza hanno dichiarato ufficialmente il loro sostegno a Monsignor Viganò, e dal momento che la Società Sacerdotale degli Apostoli di Gesù e Maria, per esplicita dichiarazione del suo fondatore, si propone di “essere la continuazione dell’opera e della battaglia di Mons. Lefebvre nella fedeltà alla Fede di sempre”, è doveroso fare alcune osservazioni su quella che è “la Fede di sempre”.

1) Donald Trump ha divorziato due volte e si è sposato tre volte. Secondo “la fede di sempre” è un peccatore pubblico; per lo stesso peccato il Re d’Inghilterra Enrico VIII fu scomunicato dal Papa Clemente VII nel 1533. Continua a leggere

LE VERITÀ SULLA RIVOLTA DI BELGRADO

Riceviamo e pubblichiamo da parte di un nostro appassionato lettore:

Sulla rivolta in atto a Belgrado contro il governo di Aleksandar Vucic (leader del cosiddetto Partito Progressista Serbo) viene detto e scritto in Italia tutto e il contrario di tutto.

L’attuale ribellione popolare non è un fulmine a ciel sereno; essa sale sulle spalle delle proteste politicamante trasversali dell’inverno scorso scattate per condannare la politica di capitolazione sulla questione del Kosovo-Metohja.

Tra le tante sciocchezze, abbiamo ad esempio letto che i rivoltosi contestavano il governo per la sua scelta di ammorbidire la quarantena. Niente di più grottesco.

Come ben spiega questo reportage le radici della sollevazione sono ben più profonde ed i motivi politici ben diversi.

Malgrado noi si sia lontani dalle opinioni politiche dell’autore (riconducibili ad un nazionalismo serbo-ortodosso radicale) abbiamo tradotto e pubblichiamo la sua corrispondenza poiché getta un diverso ma illuminante fascio di luce su quello che bolle in pentola in Serbia, ovvero nel cuore stesso dell’area balcanica.

Non è del resto esatto che la rivolta in corso abbia, come scrive il corrispondente, un univoco segno. Essa raccoglie, per quanto quella nazionalistica sia quella dominante, diverse correnti d’opinione contrarie al governo.

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di Goran Kadijević

I mezzi di informazione occidentali dipingono l’attuale rivolta serba come una sollevazione causata per lo più dalle bugie del Governo Vucic sui dati del contagio. Ciò è falso.

La rivolta serba contro la biosorveglianza totalitaria globalista e progressistica dell’elite del Deep State ha avuto inizio nel momento stesso in cui il progressista Vucic impose mesi fa il cosiddetto lock down all’intera Serbia.

La rivolta serba, essendo una rivolta politica conservatrice, non è iniziata una settimana fa, ma mesi fa. Bosko Obradovic, guida carismatica dell’Opposizione nazionalista serba, occupando per due settimane di sciopero della fame i gradini di fronte alla Camera dell’Assemblea Nazionale, era di fatto il primo uomo politico della storia contemporanea, ben prima del presidente statunitense Donald Trump, ben prima del presidente Bolsonaro, ben prima dell’irruzione sulla scena del BLM e di antifa americani e ben prima delle varie voci di scienziati alternativi al progressismo totalitario sanitario, a contestare la Rivoluzione colorata planetaria in atto.

E’ tipico del nazionalismo Serbo precorrere i fatti e le grandi tendenze storiche: Gavrilo Princip Draza Mihajlovic Ratko Mladic, guerrieri puri andati al martirio per essere stati troppo in anticipo sui tempi, strateghi politici, prima che militari, antagonisti totali, irriducibili, ai rivoluzionari colorati della loro epoca, hanno perso, sono stati demonizzati nella memoria eterna di più generazioni ma hanno però aperto una nuova epoca storica e spirituale come veri e propri eroi cosmici. Continua a leggere

Trump: guerra mondiale o guerra civile contro il golpe totalitario della sinistra sanitaria?

Riceviamo da amico cattolico americano e volentieri pubblichiamo

di Adam Schwartz

Esistono sia gruppi trasversali, o transnazionali, sia blocchi di potere globali guidati e condotti da Stati nazionali e imperiali. Spesso collaborano, talvolta, come ora, sono in lotta feroce tra di loro. Chi sta prevalendo? Sino al dominio occidentale dei vecchi sudditi britannici (Clinton, Neocons, Obama) prevalevano di certo i gruppi oligarchici del Deep State, i quali stavano ridisegnando il mondo con una “pacifica” spartizione globale anglocomunista (comunista dal PCC imperialista di Pechino) ma a prezzo di un impoverimento di massa e di una deproletarizzazione verso il basso del proletariato di Stati Uniti e Europa. La vittoria di Trump ha però rimesso tutto in discussione. Lo Stato nazionale ha ripreso il suo posto; i lavoratori sono tornati dopo decenni di dittatura antisociale liberista a avere il diritto di parola; lo Stato populista e sociale trumpiano sovvenziona gli operai e i piccoli imprenditori contro la Silicon Valley e pare disposto anche ad armarli non solo militarmente ma anche con legittimità politica della Casa Bianca, come si è visto in questi giorni con il simbolo di “LIBERATE Michigan Virginia and Minnesota” e via di seguito….”Lockdown Rebellion” against Deep State, Fauci, Gates, Bezos, Soros and GAFA….Ultima mossa presidenziale sono i 6 mila dollari mensili alle famiglie americane di lavoratori e la nazionalizzazione della FED. (Gli Stati uniti stanno entrando in una nuova fase di Socialismo nazionale? Sarebbe paradossale, in quanto socialismo nella nostra storia americana ha sempre significato altro, ma non sarebbe da escludere….NDR)

Molti vogliono vedere l’avvento dell’Era Covid 19 già preannunciato dalla scenografia iniziale delle Olimpiadi di Londra ( Cfr.https://www.youtube.com/watch?v=ZZyoGB9Xy74&fbclid=IwAR3cDQHqmxxe0-hIhcUKbD59HwCd6RLW6x-hUUuIjDwc3Vg7F2G_73owSSE). Noi, pur con la cautela d’obbligo in tali casi, non siamo molto concordi. Covid -19 è stato usato, da una probabile azione multipla di più soggetti (di scuola britannico-cinese), contro lo Stato sociale e populista trumpiano, che aveva in questi 4 anni sconfitto la disoccupazione e messo KO le economie mercantiliste germanico-cinesi; nel 2012, anno dell’Olimpiadi di Londra, non solo non si aveva notizia di Trump, ma lo Stato Profondo era certo che l’alleanza globale anglocinese marciasse a vele spiegate verso una nuova era. Putin, solitario e economicamente debole, dava relativi pensieri ai Rothschild e ai Rockfeller. La Russia era sotto attacco da tutte le parti. Damasco vilipesa e stuprata da terroristi di tutto il mondo armati e coccolati dal clan Clinton-Obama. Il fenomeno Trump è stato del tutto imprevisto e rivoluzionario, come nessun altro da decenni. Non era previsto in Inghilterra, se non dalla fazione Farage-Brexit, che era tollerata, non appoggiata, dalla Casa Reale di Windosr e da Pilgrim Society nella assoluta certezza che si affermasse tranquillamente la Clinton negli USA; non era previsto in Cina, in cui la fazione comunista prevedeva altri decenni di pacifica globalizzazione economicistica; non era previsto in Russia, in cui tutti i piani interni rimandavano ossessivamente alla guerra russofoba finale, dopo anni di continua guerra di sterminio ai popoli slavi e ortodossi, dai serbi in Kossovo ai russofoni in Donbass per finire con i del tutto dimenticati bambini greci uccisi dal Quarto Reich eurogermanico; non era previsto nel vaticano gesuita, in cui ci stava preparando al dogma dell’accoglientismo come nuova linea teologica da associare come diversione al liberismo razzista russofobo e antiortodosso del clan Clinton. Tutti erano pronti, ormai, all’assalto alla Russia, in forma di Rivoluzione colorata o guerra calda vera e propria. E tutti erano in fondo felici di ciò e non vedevano l’ora che ciò avvenisse. Ma con Trump si metteva di nuovo in moto lo spirito del tempo distruggendo l’alienazione tecnocratica e economicistica. Lo spirito del tempo prende l’uomo coraggioso, un po’ folle e disponibile. Non guarda l’erudizione o l’intellettualismo del leader. Tutti i loro piani, del clan cinese britannico e del Quarto Reich prussiano o nazista, erano così andati e in fumo e venivano frantumati. L’isteria mondiale della stampa (tutta rispondente a Rotschild) partiva senza sosta (sfruttando un vecchio tweet del Presidente Trump in cui citava con venerazione Mussolini, come poteva citare Washington o Lincoln NDR), il nuovo mantra era che il trumpismo era fascismo! Ma loro continuavano a uccidere bambini greci, sostenere DAESH contro Assad  o fare affari con il clan Xi Jinping…..Dove era il fascismo? La gente si confondeva.

Le sinistre marxiste, arcobaleno e razziste antirusse partivano in marcia con il nuovo mantra del fascismo ma il proletariato mondiale capiva che queste sinistre neostaliniste erano il braccio armato dell’imperialismo britannico-cinese.

Trump, unico statista del mondo occidentale negli ultimi venti anni, diceva che Putin era stato il difensore unico dello spirito cristiano, tradito da Unione Sovietica Europea e Vaticano, che difatti in passato avevano entrambi sposato la causa dei neonazisti croati e ucraini e dei terroristi islamici contro russi e serbi. Già tutto ciò dava adito al proliferare di fake e indagini illusorie e fittizie come Russiagate per le quali era usato il denaro di milioni e milioni di contribuenti proletari americani che non portavano a nulla di concreto. Movimenti nazisti e islamici estremisti erano utilissimi allo scopo per la Sinistra filocinese occidentale e europeista, come vedemmo in particolare in Siria dal 2013 e in Ucraina dal 2014. Quanto Trump investì e prese di petto questo modo di fare geopolitica, si rimisero in moto le cerchie del Deep State. Tra l’altro, Trump si sarebbe poi diretto anche contro figure ambigue e quanto meno equivoche della Sinistra del Deep State come Jeffrey Epstein, i cui scandali rimandavano come fu visionato direttamente a MI6 e a Casa Reale di Windsor. Il loro tentativo ora è un nuovo focolaio di Covid in Usa, che porti al caos e renda ineleggibile il Presidente. Ciò significherebbe rivoluzione colorata negli USA, golpe “neostalinista”sanitario capeggiato dalla corrente filocinese Gates-Soros. Ma Trump ha fatto loro ben capire che il popolo e i Patriot americani sono in marcia e sono pronti a difendere la vita e la rielezione del Presidente. Continuano le menzogne dei fake media, così il Presidente ha parlato dell’ultimo sperimento biotecnologico a basi di raggi ultravioletti e i media dei Rothschild fabbricano nuove fake rilasciando dichiarazioni mai fatte da Trump! Il mondo intero si va dividendo irreversibilmente tra il partito sociale popolare di Trump (antiglobalista e antiNATO) e il partito elitista di Xi e Deep State globalista e NATO. Perché l’elite non ha ucciso il Presidente? Perché hanno capito che il trumpismo è un fenomeno sociale irreversibile e forse si illudono di conoscere ormai i punti deboli del Presidente….Il punto di scelta sarà la Gran Bretagna: se passa la linea Farage-Johnson la Gran Bretagna abbandonerà imperialismo e russofobia, se passa la linea del Deep State l’Inghilterra, già sull’orlo del definitivo abisso, seguirà inevitabilmentel’UE germanica  nell’essere sbranata pezzetto dopo pezzetto dai Comunisti di Pechino. Covid 19 e 5g SONO SOLO L’INIZIO.

DA

https://www.wndu.com/content/news/LIBERATE-Trump-goads-Michigan-other-states-to-lift-virus-restrictions-569730401.html

La Guerra Mondiale Cina e Usa è realtà. Funzione positiva della Federazione Russa

di un ex Militante Missino veronese

Ero un semplice e modesto attivista della sede MSI dunque sarò perdonato se lo stile non sarà perfetto, nonostante la mia sofferta e tardiva laurea in storia contemporanea. Dall’ennesima discussione con vecchi camerati, che ora si proclamano europeisti e ieri fieri anti-almirantiani di destra radicale, emerge che l’aiuto russo antiCovid all’Italia sarebbe oggi interessato. Più o meno ieri tra gli europeisti della destra radicale vigeva la certezza che vi era un autentico conflitto tra Urss e Occidente, che Yalta o la distensione fossero solo una messinscena per la tv mondiale; oggi, viceversa, il loro complottismo arriva a prefigurare uno scenario di accordo sottobanco tra Cina e angloamericani sulla pelle dell’UE e in particolare di una immaginaria rinascita germanica. Dove questa rinascita? Nell’aver distrutto il povero e buono popolo greco….?

Viceversa, come capirono bene Giorgio Almirante, Beppe Niccolai e Mennitti di Proposta Italia, tutti identificabili come Destra Sociale (e nessuno nella destra radicale volle o fece finta di non capirlo) non vi fu mai guerra tra Urss e Occidente, l’Italia centro di elaborazioni strategiche ben lo mostra con il compromesso storico tra comunisti e partito angloamericano italiano come lo mostra la collaborazione tra sovietici ed occidentali con l’epidemia di vaiolo negli anni ’70 e la continua retorica della distensione che, ci spiegava allora Solzenicyn, rivelava il sovietismo come fazione dell’imperialismo angloamericano; dunque come ben comprese la classe dirigente missina di Destra sociale  il loro fine, degli anglomarxisti, era fare un milione ed anche di più Sergio Ramelli in Italia e si guardi anche ora alla protervia assurda di chi vuole imporre al sindaco di Verona di buttare giù Via Almirante….per capire tante cose…; viceversa l’estrema destra in tutte le sue forme e modalità di azione era, secondo quanto ci dicevano continuamente dirigenti Msi all’epoca, manipolata e strumentalizzata da una lobby informativa e militare progressista, filomarxista e filoanglosassone.  Il più grande nemico politico di Almirante non era Berlinguer o Togliatti, ma il britannico Cossiga, che reclutò poi il pessimo Fini, da sempre promotore del centrosinistra e che portò al Governo il comunista D’Alema; qualcosa vorrà dire o no? L’attentato di Peteano o i vari gruppi evoliani veneti di duri e puri, ad esempio, tutti operanti indisturbati sotto i vigili occhi di basi NATO, non potevano che confermare tutto questo….. La guerra fredda fu una meschinità e una falsità. La realtà fu allora (disse così Almirante in Parlamento il 9 gennaio 1980 arrivando a sostenere la causa dei nazionalisti cambogiani khmer massacrati da vietnamiti e sovietici sotto gli occhi distratti della NATO) la guerra calda tra il maoismo cinese che veniva inteso come dottrina di liberazione nazionale e l’imperialismo sovietico. Dal sostegno aperto a Pinochet in Cile a Carrero Blanco in Spagna (che nessuno di noi ha mai considerato fascisti o camerati sia chiaro, eravamo filoperonisti..), Mao con la dottrina antirussa del nemico orizzontale avviava una dottrina di strategia che voleva far i conti con l’occidente dopo aver eliminato il classico “nemico vicino”. Gli europeisti non capirono allora questo, non capiscono di riflesso quello che accade oggi. Complotto o non complotto (non posso saperlo ma non mi interessa nemmeno a questo punto) COVID-19 è una vera e propria guerra. La Cina non scenderà mai a patti con gli occidentali, la Cina vuole giustamente la supremazia mondiale dopo la secolare infame umiliazione britannica occidentale. Chi parla di una nuova Yalta sulla pelle europea non ha capito nulla. La Cina vuole solo capire con chi stanno gli europei in questa guerra perché ha capito che l’attuale Europa è solo una grande Olanda di mercanti e commercianti e fanatici gender che avanti di questo passo potrà solo essere terra di conquista e spartizione tra le tre potenze mondiali (Cina, Angloamerica, Russia). L’ingresso russo in Italia dà invece molta speranza, perché una collaborazione strategica tra Italia e Unione Eurasiatica russa potrà ridarci quell’identità nazionale mediterranea e quel senso civico di Stato che americani (dunque DC e PCI) e UE ci hanno conculcato, umiliandoci passo dopo passo. Una unione mediterranea (Grecia, Spagna, Italia e se possibile Francia) vicina alla Federazione russa e alla Unione Eurasiatica farebbe una ottima funzione di peso rispetto all’espansionismo cinese da un lato e angloamericano dall’altro. Inoltre, Putin ha operato in questo secolo una Rivoluzione conservatrice con la democrazia sovrana e sociale al centro molto simile e in continuità con la Rivoluzione corporativa di Mussolini del secolo scorso. Putin ha sostenuto la Siria socialista nazionale di Assad, baluardo contro il terrorismo globale. Putin ha riabilitato come eroi della Federazione Solzenicyn e i milioni di martiri del Comunismo. D’ora in avanti, dunque, più che guardare al passato (camerati o meno) o ai vari schieramenti italiani (da FDI a Leu) preferirò mettere in primo piano chi sostiene un partito russo e la Democrazia Sovrana per la pace mediterranea contro terrorismo e guerre e chi viceversa è sul fronte della Russofobia.

 

Il Nuovo Impero Britannico e l’ossessione del fascismo russo

di Francy C.

Il londinese Financial Times avverte oggi che il “fascista Putin” sta usando la questione Coronavirus per destabilizzare UE. Ma che c’è di vero in tutto ciò? Ancora adesso, come spesso è avvenuto nella storia, l’Inghilterra sta fornendo una lezione al mondo. Darwinismo sociale? Sì e no. Johnson si è formato a Eton come la crema dell’aristocrazia politica britannica, è un uomo colto e scrittore di importanti libri, a differenza di Di Maio, Salvini, Conte e Trump, ma anche di politici sopravvalutati come Macron e Merkel. E’ un vero statista, in Occidente è l’unico che regge il confronto con leader politici come Assad, Putin, Ahmadinejad. Boris non è eurofobo ma non si fida dei tedeschi, non esiste nella visione britannista di Johnson una identità germanica in quanto i tedeschi o sono slavi o sono occidentali, dunque l’UE carolingia è un sogno divenuto incubo neo-sovietico. Continua a leggere

L’élite globale anglosassone e la Terza Guerra mondiale?

Riceviamo e pubblichiamo questa analisi di una nostra amica ed assidua lettrice, che segue una teoria e trae conclusioni che non possiamo considerare definitive, ma degne di nota. E’ un’ opinione politicamente scorretta, con una sua logica, di cui tener conto. (Nota del Circolo Christus Rex) 

di Francesca Catanese

Carrol Quigley, professore alla Georgetown University, pubblicò nel 1966 un volume di 1348 pagine: Tragedy and Hope. Quigley non è accusabile di complottismo perché ha formato la classe dirigente angloamericana, a iniziare da Clinton. Il professore rivelava l’esistenza di una élite anglofila che puntava al dominio globale e che in parte lo aveva già conquistato. Ma prevedeva anche che, dopo il 2000, nuove forze, come la Cina, una Russia liberatasi dal Comunismo – che, dimostrava Quigley era per lo più uno strumento dell’élite globale britannica – avrebbero contrastato l’egemonia anglofila mondiale. Continua a leggere

COVID-19: LA PAROLA AD AHMADINEJAD

Segnalazione di Giacomo Bergamaschi

 

 

Un lettore, dopo averle tradotte, ci segnala due recentissime lettere dell’ex Presidente della Repubblica islamica dell’Iran, la prima al Segretario Generale delle Nazioni Unite, la seconda al al Direttore Generale di OMS. Per oggetto esse hanno la questione del Corona virus.
Pubblichiamo volentieri i due documenti (preceduti dalla nota introduttiva del lettore) in quanto è doveroso conoscere la percezione che si ha in Iran del nuovo pericolo costitutio dall’epidemia da Corona virus.

*  *  *

E’ di poche ore fa la notizia che il COVID-19, in Iran, ha condotto, tra gli altri, alla morte di Mohammad Mirmohammadi, membro del Consiglio per il Discernimento. L’ex presidente iraniano, M. Ahmadinejad, massimo rappresentante politico dei cosiddetti “Rivoluzionari conservatori” di Tehran — avversario irriducibile dell’attuale premier, lo sceicco Rohuani, formatosi del resto in accademie britanniche — nel corso di recenti comizi e incontri nella provincia, ha messo in luce il ruolo dell’agenzia spionistica britannica MI6 sul piano della guerra biochimica e nanotecnologica contro l’umanità. Del resto, in un’intervista rilasciata poco tempo al Corriere della Sera, Ahmadinejad sottolineava come la politica dell’occidente intero fosse decisa da una élite razzista e imperialista segreta di scuola e tradizione anglosassone. Traduciamo di seguito le parti più significative di due lettera scritte dall’ex presidente iraniano ai Segretari generali dell’OMS e dell’ONU, in cui si associa il COVID-19 ad un esperimento di Guerra Ibrida angloamericana contro l’Iran.  (F.F.)

Lettera del Dr. Ahmadinejad al Segretario Generale delle Nazioni Unite (1.03.2020)

Col nome di Dio, il più misericordioso, sign. Antonio Emanuel Oliveira, onorevole Segretario generale delle Nazioni Unite…..Voi, illustre segretario, conoscete l’uso di uno degli strumenti biologici e tecnologici di cui si sta facendo in questi tempi abusando terribilmente. La nuova arma è usata per mantenere la supremazia sul piano economico e politico globale, oltre che il controllo permanente sui popoli: ciò desta enorme preoccupazione, come è logico, in tutta l’umanità….. Oggi, è sempre più chiaro che l’utilizzo del nuovo e intelligente coronavirus, fabbricato e finanziato dalle elite a voi note, è addirittura più antiumano e pericoloso di armi terribili come quelle nucleari o del sistema di antenne elettromagnetiche Haarp (NDC, lo stesso generale Ivashov, in più casi alla televisione russa o in trasmissioni radio ha sollevato l’attenzione sul fenomeno Haarp, invitando il presidente Putin, purtroppo senza esito, a denunciare la questione nelle opportune sedi). Signor Oliveira, è dovere delle Nazioni Unite:

1)    Condannare, sulla base legislativa dei poteri penali globali, l’elite di tali nazioni prevaricatrici ed interrompere l’azione dei loro agenti criminali e degli stessi politici che agiscono come tiranni globali sentendosi impuniti e non considerando le Nazioni Unite e il mandato ONU.

2)    Promuovere un accordo globale sulla questione, identificando i possessori di armi batteriologiche e nanotecnologiche, così come il particolare tipo di sintomi, allergie, virus che tali armi ed agenti produttivi patogeni provocano. Ove non si arrivi a tale accordo globale, saranno definitivamente distrutte relazioni tra popoli e nazioni, con conseguenze prevedibili.

3)    Sulla base di un accordo globale, rafforzare passo dopa passo una tale convenzione e utilizzare i paesi promotori di tale accordo  all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per vietare qualsiasi ricerca o creazione simile sul piano di guerra ibrida da laboratorio, la produzione o l’uso di qualsiasi arma batteriologica. La previsione e il lavoro esecutivo della sicurezza planetaria e dei metodi di controllo per prevenire e affrontare nuove situazioni simili esigerà la partecipazione attiva e responsabile, oltre che trasparente, di tutti gli stati e le nazioni del mondo.

4)    Chiedere con determinazione all’OMS di identificare il laboratorio incriminato per questo virus [1] presentando i lavori alla comunità mondiale….Accertata la responsabilità di reparti predisposti alla guerra ibrida contro i popoli, usare il peso penale globale delle Nazioni Unite….impedendo il ripetersi del terrore mondiale sui deboli e gli innocenti….
Mamhoud Ahmadinejad

Lettera del Dr. Ahmadinejad al Direttore Generale di OMS (1.O3.2020)

Col nome di Iddio, il misericordioso, il più misericordioso, sign. T. Adhanom..…ben sapete che il COVID-19 è esploso nella vita dei popoli come un disastro in fiamme……Egregio Signore, non si dovrebbe mai permettere la guerra biochimica a Nazioni e Popoli che non hanno difesa. Oggi, la nazione Iraniana, nonostante gli eroici sforzi del personale negli ospedali e dei medici, nonostante il totale sostegno di tutti nella lotta contro tale evento, sta subendo perdite umane e costi sociali probabilmente più pesanti di quelli di ogni altra nazione del pianeta. Egregio Signore, OMS dovrebbe realizzare l’importante missione della salute dell’intera comunità umana e dovrebbe quindi attivare immediatamente:

1)    Aiuto con attrezzature, medicine e cure mediche ai paesi coinvolti…soprattutto ai più deboli.

2)    Riconoscimento e immediata denuncia dei Responsabili produttori agenti del virus e dei centri e agenzie spionistiche di sostegno a tale azione criminale e generata dal Nemico dell’Uomo nella lotta di espansione e controllo di armi batteriologiche contro i popoli; non ho dubbi sul fatto che con il raduno generale pacifico e collettivo di nazioni e stati, la comunità umana si autopurificherà da questi crimini e dal terrore mondiale, vincendo la strategia di controllo criminale delle elite sui popoli. Chiedo umilmente a Iddio, il più misericordioso, il successo per il sign. T. Adhanonm e per tutti coloro che vogliono con il cuore pulito servire la grande comunità degli uomini.
Mahmoud Ahmadinejad

NOTA DEL TRADUTTORE

[1]    Purtroppo qui l’ex presidente iraniano non specifica di quale laboratorio si tratti. Secondo vari analisti specializzati, il laboratorio militare in cui è stato originariamente prodotto, o sarebbe meglio dire programmato il virus, si trova presso Salisbury.

Da

COVID-19: LA PAROLA AD AHMADINEJAD

Da che parte sta il vescovo di Treviso?

TRIBUNA SALVINI MADONNA

TRIBUNA SALVINI MADONNA 3

di Mattia Pilotrogli

Castelfranco Veneto
Lettera aperta
S.E Mons. Gianfranco Agostino Gardin
Tribuna di Treviso
Castelfranco 17-08-2019
Ho letto quanto riportato sulla Tribuna del 17 agosto 2019 e avrei qualcosa da dire su quanto riportato dai vari attori. Mi riferisco in modo particolare a tre frasi riportate sull’articolo:
  • ..o la protezione della Vergine, almeno quella vera.
  • Non si può ringraziare la Vergine per ragioni che Lei non approverebbe.
  • L’aspetto cristiano di un politico non va censurato.
Partendo da queste tre frasi vorrei esprimere alcune precisazioni e/o commenti:
  • esistono due o più vergini una Vera e altre no?
  • In riferimento al ringraziare la Vergine per ragioni che Lei non approverebbe. Perfetto, una domanda la Vergine (quella Vera) ha approvato le leggi (aborto, divorzio, ecc.) firmate da presidenti sulla carta cattolici?
  • L’aspetto cristiano di un politico, DEVE essere censurato da parte del Clero? Si, ma quando in politico si dichiara cattolico ma opera in modo opposto. Per i dettagli è sufficiente il punto precedente. Scomuniche ai soggetti firmatari da parte del Clero, ZERO, vero?
È risaputo che la Curia di Treviso, come la maggioranza assoluta delle Curie in Italia, è ROSSA.
Vogliamo ricordare alcuni fatti: sulla Vita del Popolo, quando alle penultime votazioni comunali vinse Manildo il Direttore Mons. Bonomo scrisse un articolo contro Gentilini perché chiamava i preti rossi o bolsevichi.  Qualche anno dopo, sempre il Direttore Mons. Bonomo, si lamentava perché la giunta Manildo aveva approvato il registro delle unioni sodomite. Un noto proverbio, recita: chi è causa del proprio male pianga sé stesso. Un candidato consigliere tutto casa e chiesa (parrocchia nel centro storico di Treviso), fu eletto, con i voti di chi? Sua Eccellenza e il clero della Diocesi di Treviso, ricorda che è tuttora in vigore sia da parte della Chiesa e soprattutto del Padre Eterno, la SCOMUNICA LATAE SENTENTIA per i comunisti & affini.
Io vorrei un politico, tanto per non far nomi come SANTO STEFANO RE D’UNGHERIA. Ma ahimè non ci sono. Allora uno si deve accontentare (sempre per non far nomi) di Salvini? NO. Bisogna cercare un politico come SANTO STEFANO RE D’UNGHERIA, purtroppo non c’è perché manca la FEDE. Perché per ottenete dal Padre Eterno un governatore Cattolico VERO, non come i firmatari di leggi anticattoliche, bisogna in primis occuparsi delle cose del Padre, lo dice chiaro Cristo.
Il tutto oggi è impossibile, perché non esiste più uno STATO CATTOLICO, anzi ci sono dei casi dove la Santa Sede chiese al Capo di Stato di togliere la dicitura “religione di Stato” al cattolicesimo, con queste premesse è già tanto che un politico “sventoli” il Rosario. Poi con quanta fede lo faccia, i conti (come tutti) li farà con il Padre Eterno.

Se Salvini forza la mano

Riceviamo e pubblichiamo il punto di vista di “noreporter” segnalatoci da Giacomo Bergamaschi

Cosa gli conviene adesso?

Matteo Salvini avrà molti limiti ma ha senso e intuito politico. Aprendo inaspettatamente la crisi alla soglia del Ferragosto, nella guerra di posizione in corso, ha fatto fuori un altro, autorivelatosi, mero pupazzo del PDPR (partito del presidente della repubblica): ossia Beppe Grillo, sceso poco saggiamente in campo a dare man forte a Renzi, Conte e forse allo stesso Berlusconi. I cinque Stelle continuano con velocità la marcia verso l’abisso e non è da escludere allo stato dei fatti che Di Maio trovi la quadra con Salvini sul MEF, pur di non di veder attuato l’incubo storico del popolo pentastellato, che si ritroverebbe truppa mandata al macello al servizio del “bulletto di Rignano” dileggiato per anni come il peggior nemico politico. Quindi, cosa concretamente conviene a Salvini? Va premesso che nell’architettura istituzionale odierna, l’unico che ha “i pieni poteri” e che può realizzare una coerente strategia di Governo è nei fatti il Presidente della Repubblica e lo si è visto, per fare l’esempio più eclatante, lo scorso anno quando tradendo chiaramente il mandato popolare Mattarella impose due suoi uomini ai ministeri strategici: Esteri ed Economia, per far sì che in sostanza il Governo del cambiamento tutto formalmente cambiasse per lasciare tutto sostanzialmente come prima. Di conseguenza, è difficile “governare” in Italia per un “sovranista” e “populista” come Salvini o chi per lui sin quando non si sterzerà con determinazione verso un modello di democrazia sostanziale plebiscitaria, che ampli taluni già previsti (o nei fatti comunque già ampiamente esercitati, come i vari colpi di stato antipopolari del passato hanno mostrato) poteri dell’esecutivo e che decida a Roma, non a Bruxelles o a Francoforte o a Pechino, quale sia la politica monetaria od economica di cui l’Italia ha bisogno. Nello scenario attuale dunque pensiamo, in base a quanto detto, a cosa possa convenire al leader leghista.

a)      Governo Renzi Grillo formalmente guidato da Conte con la benedizione di Mattarella; allo stato attuale, in base alla premessa di cui sopra, è forse il piano che più converrebbe a Salvini. Renzi e Grillo hanno già dato ampia dimostrazione di pressappochismo politico e di scarso realismo, ai limiti del masochismo, nelle scelte di loro diretta competenza. Per quanto possano essere sostenuti da una fazione dello Stato profondo italiano (sempre di obbedienza internazionale, clintoniana diciamo per intenderci), non avrebbero il sostegno diretto di Mario Draghi e farebbero certamente disastri. Ove non scoppiassero nel frattempo rivolte sociali sul modello dei Gilet Jaunes francesi, il consenso verso Salvini crescerebbe ancora di più.

b)      Governo Draghi a cui Mattarella non si potrebbe opporre, per quanto Mattarella e Draghi non rimandino alla medesima fazione economica politica delle elites. E’ lo scenario imprevisto e imprevedibile: Draghi, per il suo spessore internazionale, potrebbe forse godere di una fiducia e di una flessibilità economica che pur in un contesto di crisi farebbe tirare qualche sospiro di sollievo qua e là. Nondimeno si troverebbe a svolgere da parafulmine alle varie guerriglie tra bande che popolano i sottoboschi della vita politica e finanziaria italiana risultando enormemente indebolito. In primis si troverebbe investito dal fuoco amico renziano, prodiano e probabilmente mattarrelliano. Per quanto anche fazioni trumpiane statunitensi possano in teoria gradire un simile scenario, è difficile che Draghi, non abituato alla lotta politica diretta e poco aduso alla tattica alla politica immediata, accetti di svolgere questo ruolo, una sorta di vittima del tritacarne della politica italica, con il rischio incombente del grande tecnico che fallisce sempre dietro l’angolo. Trump, all’annuncio della crisi, ha predisposto e organizzato il viaggio di Pompeo in Italia. O imporrà la soluzione Draghi o placherà in altro modo certo ardore strategico del partito clintoniano italiano; lo scandalo del CSM come lo scandalo internazionale del Russiagate antitrumpiano potrebbero essere pistole fumanti indirizzate contro il partito clintoniano italiano, di cui lo stesso presidente della repubblica fa parte.

c)      Il terzo scenario è quello a cui sopra accennavo; il dietrofront di Di Maio sulla difesa dell’attuale MEF, che costituisce il punto di scontro dirimente. Questa sarebbe una vittoria tattica salviniana se passasse però, con certezza, la linea economica di graduale de-tassazione delle Piccole e Medie Imprese promessa dai leghisti. Altrimenti Salvini deve rinunciare e non opporsi, anzi il contrario, all’eventuale scenario a e b, con tutte le sue varianti del caso. Ossia, se al posto di Draghi sarà Cottarelli o Boeri, per fare un esempio, tanto meglio, l’effetto catastrofico Monti II sarebbe certo.

Il voto è preferibile, solo a patto che vi sia un piano strategico (l’unico che oggi conti veramente) basato appunto sul disegno di un modello costituzionale che faccia perno sul concetto di democrazia sostanziale plebiscitaria e sulla vita patriottica dell’Esercito come modello civico di italianità e d’identità nazionale per le nuove generazioni, sempre più in preda alla furia del dileguare del nichilismo tecnologico. Altrimenti gli italiani continueranno a restare un popolo coloniale, non comprendendo la immensa lezione storica degli unici tre statisti Cavour, Mussolini, Giuseppe Pella ( i primi due uccisi dagli anglosassoni, il terzo bruciato politicamente sempre da inglesi e americani sulla questione jugoslava e su quella mediterranea) che avevano l’ambizione di fare degli italiani un popolo guida del Mediterraneo e del mondo. Ieri dalla Calabria Salvini ha detto che “gli italiani sono un grande popolo, non sono secondi a nessuno, lo hanno mostrato e a breve lo mostreranno”. Se lo creda veramente o no io non lo posso sapere, ma se lo crede veramente si studi bene la strategia politica di questi tre uomini di stato e lasci allora perdere le minchiate autonomiste di Zaia e Fontana.

fonte – http://www.noreporter.org/index.php/alterview/25786-se-salvini-forza-la-mano

“Partito dei Vescovi”: torna il potere temporale?

LA LETTERA DEL LETTORE

Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole

San Paolo Timoteo 2 capitolo 4, 3-4

Ai Vescovi d’Italia

Oggetto: “partito dei Vescovi”

Nel quotidiano la Verità del 05-11-2018, si trova un articolo dal titolo:

Il “partito” dei vescovi e dei preti ostili a Salvini. Dal pulpito lanciano “l’alternativa politica”

FINALMENTE UNA BELLA NOTIZIA PER I CATTOLICI

Era ora che venisse cancellata la triste data del 20 settembre 1870, ove finiva lo Stato Pontificio e il potere temporale del Papa.

Ora con questa iniziativa torniamo ai bei tempi ove il Sommo Pontefice essendo il Vicario di Cristo deteneva sia il Potere temporale che quello Spirituale. Continua a leggere

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